Sanità Privata, avviate le operazioni per il rinnovo del contratto collettivo

Sono state avviate, dopo lunghe attese, le operazioni per il rinnovo del contratto collettivo della Sanità Privata. A darne notizia, il segretario territoriale della Uil Fpl, Giovanni De Luca.

“Nei giorni scorsi – esordisce il rappresentante della Uil Fpl – a Roma, presso il Ministero della Salute, si è tenuto il primo incontro della vertenza. Erano presenti i rappresentanti nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, nonché quelli di Aris e Aiop, così come era stato richiesto dalle Organizzazioni Sindacali, le quali auspicavano che il nuovo Ministro assumesse un ruolo di interlocutore istituzionale”. Presenti anche le delegazioni della Conferenza delle Regioni che dovrà ovviamente dare il proprio contributo nel superamento dell’empasse che ormai dura da oltre un decennio. “La Uil Fpl – informa Giovanni De Luca, insieme alle altre sigle sindacali, ha ribadito la necessità di avere una piena partecipazione comune per far sì che questo rinnovo, atteso da 13 anni, possa realizzare la piena equiparazione stipendiale fra operatori impegnati nel campo privato e quelli che operano nel settore pubblico. Una differenza questa che, francamente, troviamo inspiegabile”. Dalle associazioni professionali (Aris e Aiop) si è registrato l’impegno a quantificare l’aspetto economico per il possibile rinnovo.

“Questa apertura è per noi molto importante – continua Giovanni De Luca – e ha consentito alle Segreterie Nazionali di sospendere lo sciopero della Sanità Privata previsto per il 20 settembre. Così da rinforzare la volontà di trattare, sapendo che sono in ballo questioni legate a indiscutibili diritti dei lavoratori’. Le parti si incontreranno nuovamente a stretto giro (previsti 2 incontri entro il mese) per portare avanti le trattative. ‘Nella riunione – conclude De Luca – inoltre si è registrata anche la disponibilità delle Regioni nel dirimere la problematica. Anche questa disponibilità ha consentito la sospensione dello sciopero, pur confermando lo stato di agitazione e le mobilitazioni già concordate sui territori al fine di sostenere il tavolo e la vertenza nazionale”.

Comunicato stampa

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