anna 1Benevento ha celebrato la settimana del “Benessere psicologico” con incontri, dibattiti e iniziative varie che hanno permesso di far luce sulla figura professionale dello psicologo in tutte le sue declinazioni e la necessità che il nostro territorio ha rispetto ad essa. A raccontarlo è una giovane psicologa sannita, la Dottoressa Anna Angrisani, iscritta all’albo degli psicologi della Campania dal 2016. Oltre a svolgere la libera professione, la Dottoressa Angrisani collabora con due centri di accoglienza, svolgendo attività di sostegno psicologico individuale e di gruppo, promuovendo  pratiche psicoeducative al fine di aiutare i ragazzi ad integrarsi al meglio nella nostra società.

Sei una giovane psicologa sannita. Quanta richiesta c’è nel Sannio della tua figura professionale?

“Credo che la richiesta sul nostro territorio sia aumentata notevolmente e questo lo si può constatare anche dalle numerose attività presenti sul nostro territorio in cui viene spesso richiesto un intervento dello psicologo per fornire il suo punto di vista”.

Si è celebrata la settimana del benessere psicologico: dal tuo punto di vista, quanto è importante questa figura professionale rapportata al nostro territorio?

“Siamo oramai alla IX edizione della settimana del benessere psicologico in Campania. Credo che questa iniziativa sia molto significativa per far conoscere sul territorio quella che è la nostra professione, l’obiettivo infatti è proprio quello di diffondere la cultura del benessere  psicologico, facendo così anche conoscere nel dettaglio gli ambiti  di intervento e le attività che lo psicologo svolge. La richiesta sul nostro territorio, testimoniata dalla partecipazione di enti e istituzioni a questi eventi,  è molto forte e questo non può far altro che piacere”.

La psicologia ed i luoghi comuni: quanto influiscono e frenano sulle persone nel rivolgersi ad uno psicologo?

“Rispetto a qualche tempo fa , oggi lo psicologo non viene più visto come “ colui che cura i matti” ed il senso di vergogna nel rivolgersi a questo professionista  è diminuito molto rispetto al passato. Certo è che esistono ancora divari territoriali dove la richiesta non è la stessa, e l’aspetto da non sottovalutare è che questi “luoghi comuni”, dove sono più forti, possono essere fuorvianti soprattutto per chi è combattuto e non sa se fare o meno una richiesta di aiuto allo psicologo. Tutto questo si abbatte con la giusta informazione, ed è da anni che gli psicologi si stanno impegnando in diverse iniziative proprio per far comprendere che lo psicologo  è  un professionista che promuove il benessere individuale, delle famiglie e della comunità”.

Hai qualche progetto da portare avanti qui, nel Sannio? Se si, potresti raccontarlo?

“Ho sempre pensato di voler svolgere questa professione e mettere a disposizione  tutte le conoscenze e competenze apprese per il mio territorio. Nel concreto , insieme ad altri colleghi, stiamo cercando di avviare dei progetti che tendano ancor più a valorizzare le risorse psico-sociali del territorio e dei suoi abitanti. Ci piacerebbe creare anche una rete che permetta di far emergere il nostro territorio  fuori. Vorremmo realizzare un servizio di psicologia attivo e a disposizione del cittadino, delle istituzioni e di chi ha piacere di sentire parlare di psicologia e di conoscere il valore aggiunto che lo psicologo può portare nelle diverse aree di intervento” .

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