“Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019”, l’idea de La Casa di...

“Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019”, l’idea de La Casa di Bacco

L'amministratore Fiorenza Ceniccola scrive al Presidente della Camera di Commercio, Antonio Campese

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La Casa di Bacco, nella persona dell’amministratore Fiorenza Ceniccola, scrive al Presidente della Camera di Commercio, Antonio Campese, per proporre un’idea circa il progetto “Sannio Falanghina Città Europea del Vino 2019”:

“Egregio Presidente,

apprendo dalla stampa che la Camera di Commercio di Benevento ha deciso di “investire” ben 150mila euro per supportare il progetto “Sannio Falanghina – Città Europea del Vino 2019” ed io sono qui per sottoporre alla V/s attenzione un’idea progettuale che da circa 5 anni stiamo cercando di realizzare (assieme ai miei due fratelli) in un palazzo padronale incastonato nella splendida cornice della piazza antistante il castello dei Sanframondo a Guardia Sanframondi e che abbiamo denominato “La Casa di Bacco”.
Ma che cos’è la Casa di Bacco? Abbiamo pensato che il Sannio (già conosciuto come: vigna della Campania) richiedesse un luogo di attrazione, un hub per i visitatori del vino. Un luogo vivo, che tra sale degustazioni e percorsi multimediali possa essere visitato dai cosiddetti “wine-lovers”.
In poche parole, ci proponiamo di realizzare una struttura costituita da un’enoteca con annesso Museo del Vino (già inaugurato nell’anno 2014), un centro benessere dove poter far “gustare” il vino sul corpo e infine, ambienti di soggiorno caratterizzati da interventi artistici monotematici sul vino capaci di dare al visitatore l’impressione di vivere dentro un’opera d’arte. Cosa che sicuramente non capita tutti i giorni.
Una vera e propria “wine town sannita” che deve regalare al visitatore un’esperienza plurisensoriale tra cultura, arte e ospitalità, nel nome di Bacco. Si tratta di un progetto unico nel suo genere e che già in questi cinque anni si è caratterizzato come un vero e proprio attrattore culturale in terra sannita.
Dal punto di vista operativo si potrebbe costituire un Consorzio Misto pubblico-privato per la realizzazione di questo piccolo-grande sogno.
In attesa di un cortese riscontro si porgono i più cordiali saluti”.