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Santa Clementina, un quartiere dimenticato

La sensazione che si prova nel passeggiare per Santa Clementina, con la zona da sempre meta di quei cittadini amanti delle camminate a piedi o in bicicletta, è quella di un quartiere che resiste all’incuria grazie soltanto al grande spirito di volontà dei residenti. Questi ultimi, infatti, in quanto componenti del Comitato di Quartiere, periodicamente effettuano interventi di pulizia che riguardano anche il Ponte Leproso. “Da cinque anni ormai – afferma il presidente Claudio Rocco – ci occupiamo noi della pulizia di un monumento dall’elevata importanza per la nostra città, ma dimenticato dall’amministrazione comunale. Da tempo, inoltre, abbiamo segnalato anche i problemi alla pavimentazione del Ponte e abbiamo fatto presente che siamo disponibili a riparare le buche anche a nostre spese, ma ciò che continua a mancare è l’ok da parte della Soprintendenza”.

Un’altra annosa problematica del quartiere è quella del sottopassaggio chiuso dall’alluvione del 2015. Ci sono novità a riguardo?
Purtroppo ancora nessuna novità. All’amministrazione avevamo chiesto di eliminarlo e sostituirlo con una rotatoria, ma purtroppo anche in questo caso alla nostra istanza non sono seguiti i fatti. A questa problematica e che mette ogni automobilista in una condizione di estremo pericolo, da svariate settimane si è aggiunta quella dei lavori di collettamento per la rete fognaria in via De Rienzo, con la strada chiusa al traffico e quindi il nostro quartiere è in uno stato di quasi totale isolamento, in quanto il vicino Rione Libertà lo si può raggiungere ormai soltanto dalla tangenziale.

Qualche settimana fa un notevole passo in avanti è stato fatto con l’assegnazione dei numeri civici per quelle abitazioni ancora sprovviste, ma quali sono gli altri problemi con i quali da tempo siete costretti a convivere?
La rete fognaria nel nostro quartiere lascia molto a desiderare e in alcune abitazioni manca l’allaccio alla rete idrica. Abbiamo poi una rete elettrica obsoleta che di recente ha penalizzato i bambini impegnati con le attività didattiche a distanza e altra problematica non di minore importanza è quella della segnaletica stradale. Essa risale a tantissimi decenni fa e quindi risulta ormai fatiscente. Continuiamo a chiedere, inoltre, l’installazione di dossi rallentatori e ci auguriamo che almeno questa richiesta possa essere soddisfatta.