Mentre si muove il fronte delle indagini a Ponte Valentino e il Consorzio Asi, in riferimento alle attivitĂ  di verifica svolte dagli organi competenti presso l’impianto di depurazione dell’agglomerato industriale, esprime “la piĂą ampia disponibilitĂ  dell’Ente a collaborare con la magistratura, le forze dell’ordine, Arpac e tutte le autoritĂ  competenti, affinchĂ© siano accertati con la massima trasparenza i fatti oggetto di indagine”, si anima il dibattito politico sulla lunga scia di schiuma bianca che da ieri mattina imperversa in cittĂ  lungo il corso del fiume Calore. I consiglieri comunali di opposizione Giovanna Megna, Raffaele De Longis, Giovanni De Lorenzo, Floriana Fioretti, Francesco Farese, Angelo Miceli, Luigi Diego Perifano e Maria Letizia Varricchio hanno chiesto la convocazione urgente di un Consiglio comunale aperto “per affrontare la grave situazione ambientale che sta interessando Benevento”. Iniziative istituzionali annunciate anche dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia.

L’opposizione: “Chiediamo risposte immediate”

L’opposizione di centrosinistra composta dai consiglieri Pd, Psi e Avs chiede risposte immediate: “La richiesta nasce dall’aggravarsi delle segnalazioni di miasmi nell’area di Ponte Valentino e nelle contrade, estesi ormai anche al centro cittadino, e dal nuovo allarme che ha colpito il fiume Calore, dove sono comparsi un’estesa schiuma bianca e numerosi pesci morti. Due questioni che impongono la massima attenzione e una risposta immediata delle istituzioni”. Nella richiesta di convocazione i consiglieri evidenziano anche “le numerose lacune emerse nella risposta dell’Amministrazione all’interrogazione consiliare sul biodigestore e sulle emissioni odorigene: restano senza risposta questioni fondamentali relative ai controlli effettuati, agli esiti delle verifiche tecniche, alle criticitĂ  riscontrate e alle misure adottate per tutelare la salute dei cittadini. L’obiettivo è quello di svolgere un confronto pubblico, trasparente e documentato, alla presenza degli enti competenti, affinchĂ© vengano chiarite le cause dei fenomeni e definite azioni concrete per il monitoraggio ambientale e la salvaguardia della salute pubblica”. Per questo i consiglieri chiedono che alla seduta siano invitati anche i rappresentanti dell’Arpac, affinchĂ© possano riferire direttamente sui controlli eseguiti, sulle eventuali criticitĂ  emerse e sulle attivitĂ  in corso. “La cittĂ  non può piĂą convivere con l’incertezza. I cittadini hanno diritto di conoscere la veritĂ  sullo stato dell’ambiente, sulle cause dei miasmi e su quanto sta accadendo nel fiume Calore. Servono trasparenza, controlli efficaci e un’assunzione piena di responsabilitĂ  da parte di tutte le istituzioni competenti. Sono anni che la questione miasmi interessa la zona industriale, ogni estate ci ritroviamo nelle medesime condizioni, senza conoscere l’impatto sulla salute e sull’ambiente nel medio e lungo periodo”. La questione non riguarda soltanto la gestione di una singola emergenza ambientale, ma il modello di sviluppo e il futuro stesso del territorio. “Fenomeni come quelli che stiamo registrando – dai miasmi persistenti alla schiuma nel Calore fino alla moria di pesci – sono particolarmente allarmanti in una realtĂ  come Benevento, che dovrebbe fare della qualitĂ  dell’ambiente, della salubritĂ  del territorio e della tutela del proprio patrimonio naturale la propria prioritĂ  strategica. La forza attrattiva della nostra cittĂ  risiede nella vivibilitĂ , nella qualitĂ  del paesaggio, nella capacitĂ  di valorizzare le proprie risorse naturali e culturali. Se mettiamo a rischio anche questo patrimonio, finiamo per compromettere uno dei principali fattori di attrattivitĂ  del nostro territorio, con ricadute sulla qualitĂ  della vita, sul turismo, sugli investimenti e sulle prospettive di sviluppo. Per questo servono risposte immediate, trasparenza assoluta e un’assunzione piena di responsabilitĂ  da parte di tutte le istituzioni competenti: la tutela dell’ambiente e della salute pubblica è il presupposto indispensabile di qualsiasi prospettiva di crescita della cittĂ ”.

Fdi: “Subito chiarezza e tolleranza zero”

“Il gravissimo episodio di inquinamento ambientale registrato nel tratto cittadino del fiume Calore invaso da una fitta coltre di schiuma bianca che ha portato all’immediato sequestro preventivo del depuratore della zona industriale Asi di Ponte Valentino non può lasciarci indifferenti. Rappresenta l’ennesimo schiaffo al patrimonio naturale di Benevento e alla salute dei suoi cittadini”. Lo afferma in una nota il direttivo del Circolo FdI “Antonio Guarra” Benevento, nell’esprimere “profonda preoccupazione ed esige che sia fatta immediata e totale chiarezza sull’accaduto. Il sequestro della struttura industriale evidenzia una falla intollerabile nei sistemi di controllo e di gestione degli scarichi, che mette a repentaglio l’intero ecosistema fluviale e la sicurezza del territorio. La tutela della nostra terra e la difesa dell’ambiente sono per noi prioritĂ  assolute e non negoziabili – dichiarano i rappresentanti del Circolo -. Chiunque sia il responsabile di questo scempio, sia esso un privato, un’azienda o un ente, deve risponderne duramente davanti alla legge. Non tollereremo che il fiume Calore continui ad essere trattato come la “pattumiera della cittĂ ”. Fratelli d’Italia non si limiterĂ  alla doverosa denuncia politica, ma porterĂ  la questione direttamente nelle sedi istituzionali competenti attraverso la propria rappresentanza in Consiglio Comunale, al fine di impegnare il Sindaco e la giunta a risposte chiare e urgenti. Attraverso i propri canali istituzionali, il Circolo chiede formalmente a Palazzo Mosti: di monitorare costantemente i campionamenti e i rilievi chimici eseguiti dall’Arpac e dai Carabinieri Forestali, rendendo pubblici i dati per informare i cittadini sui reali livelli di tossicitĂ  delle acque. Di chiarire quali protocolli di controllo preventivo il Comune intenda attivare per impedire il ripetersi di sversamenti industriali abusivi o malfunzionamenti degli impianti di depurazione del territorio. Di deliberare l’immediata costituzione di parte civile del Comune di Benevento nel futuro procedimento penale a carico dei responsabili del disastro ambientale. Il tempo delle giustificazioni e delle risposte evasive è scaduto. Il Circolo “Antonio Guarra” continuerĂ  a vigilare sul territorio, affiancando i cittadini in questa battaglia di civiltĂ , legalitĂ  e rispetto dell’ambiente”.