“Quel che è accaduto ieri in Consiglio comunale è davvero paradossale, farsesco. Il sindaco Mastella ha accusato l’opposizione di fare “terrorismo idiota”, senza accorgersi che l’unico, vero atto di terrorismo psicologico l’ha perpetrato lui nei confronti dei consiglieri di maggioranza, minacciati per l’ennesima volta attraverso il famelico ritornello “se non votate, andate tutti a casa”. Ritengo particolarmente offensivo e privo di qualsiasi forma di garbo istituzionale il modo in cui il primo cittadino si è rivolto al sottoscritto impegnato a far emergere, con numeri ben circostanziati e atti alla mano, le innumerevoli criticità che presentava il Conto consuntivo. Ma tant’è, ancora per qualche tempo dovremo sopportare questi atteggiamenti dispotici e antidemocratici”: a dichiararlo è il consigliere PD Italo Di Dio che replica a quanto è accaduto ieri nella Sala Giunta di Palazzo Mosti durante l’approvazione del Consuntivo.

“Reazioni scomposte che sono il chiaro sintomo di un’insofferenza totale, di una palese allergia alla guida dei processi di sviluppo, e che lasciano trasparire un nervosismo latente, figlio della consapevolezza dei limiti amministrativi e gestionali suoi e di coloro che lo circondano. Mastella quando è sotto scacco reagisce in maniera violenta, perde il controllo e cerca di zittire chi dice la verità, adoperando termini e aggettivi incommentabili, pensando di incutere timore. Preso dalla furia delle parole pronunciate, non si è reso conto che bollare come “idiozie” le gravi criticità da me sollevate, che hanno peraltro provocato reazioni a catena, equivale ad estendere l’offesa a tutti quelli che hanno condiviso le mie preoccupazioni”.

“Mi riferisco –  prosegue Di Dio – ai consiglieri comunali di maggioranza che hanno richiesto una molteplicità di approfondimenti per fugare gli innumerevoli dubbi, al presidente del Consiglio comunale che ha rinviato il civico consesso e le Conferenze capigruppo nonostante l’imminente arrivo della diffida prefettizia, ai dirigenti di settore che sono stati costretti a produrre una serie di atti di ricognizione (uno di questi addirittura poche ore prima del Consiglio), al dirigente alle Finanze che ha dovuto provvedere con urgenza “salvo errori ed omissioni” al trasferimento dei fondi all’Organismo straordinario di liquidazione a due anni di distanza dal suo insediamento, alla segretaria comunale e al Collegio dei revisori”.

“Quest’ultima ha dovuto prendere atto in Consiglio della fondatezza della mia richiesta in merito ai circa 4 milioni di euro di rimborsi ad istituti di credito con fondi dell’Osl che sarà oggetto di un mio successivo intervento, mentre i revisori sono stati messi nelle condizioni di modificare il proprio parere al Consuntivo dopo le mie osservazioni. Per non parlare poi, dei numerosi interventi che si sono succeduti a mezzo stampa a suffragio delle mie tesi, firmati da avvocati, colleghi commercialisti, segretari comunali, giornalisti e associazioni. La verità è che ieri l’opportunismo politico ha prevalso sull’evidenza dei numeri, sulla responsabilità dei consiglieri e soprattutto sulle reali esigenze dei cittadini” conclude il consigliere del Partito Democratico.