Nella giornata di ieri, attraverso “La Gazzetta dello Sport”, il presidente del Frosinone Maurizio Stirpe, ha lanciato l’idea di spalmare il campionato di serie B in due stagioni. Una proposta anticipata sabato pomeriggio al nostro giornale dal collega Nicola Binda, con le restanti dieci giornate del campionato 2019/2020 che si giocherebbero nella stagione 2020/2021. Un’idea che ha portato alla nascita di due fazioni tra i presidenti e tra quelli favorevoli ci sono Antonio Gozzi dell’Entella, Eugenio Guarascio del Cosenza e da Duncan Niederauer del Venezia.

Sul fronte dei contrari, invece, oltre a Oreste Vigorito, con il massimo dirigente del Benevento che pur condividendo il principio di base di Stirpe, ossia quello di concludere l’attuale campionato, sostiene che disputare appena dieci gare nel 2020/2021 siano poche e quindi bisognerà giocare anche nei prossimi mesi estivi per completare l’attuale stagione, per poi fermarsi un massimo di venti giorni prima di iniziare la nuova stagione. Un’idea condivisa dal presidente della Cremonese Paolo Rossi e da Daniele Sebastiani.

Il numero uno del Pescara, nell’edizione odierna del quotidiano sportivo milanese, afferma: “Non sono favorevole ai due anni, ma condivido tutti gli altri pensieri espressi da Stirpe. Spero ardentemente di poter finire il torneo, se impossibile si devono trovare soluzioni per le situazioni già acclarate. Il Benevento – prosegue Sebastiani – il campionato l’ha già vinto, idem Monza, Reggina e Vicenza in C. Troviamo soluzioni per queste società che hanno dimostrato sul campo di meritare la promozione. È chiaro, ci saranno scontenti, ma i mugugni passano in secondo piano rispetto ad un’emergenza così grande”.