Cedimenti del manto stradale, carreggiata dissestata e timori per la sicurezza della viabilità in un’area destinata a diventare uno dei principali accessi archeologici e ferroviari della città. È la segnalazione dei residenti di via Munazio Planco a Benevento, che denunciano il progressivo deterioramento della strada, in particolare nel tratto che costeggia gli scavi dell’anfiteatro romano.
Secondo quanto riferito, i danni sarebbero evidenti soprattutto lungo via Appia Antica e all’intersezione con via Planco, un’area destinata a cambiare volto nei prossimi anni anche alla luce del progetto di recupero e valorizzazione dell’anfiteatro, recentemente finanziato per circa 900mila euro nell’ambito degli interventi di riqualificazione dell’area archeologica. Il peggioramento delle condizioni stradali sarebbe da attribuire, secondo la segnalazione, al passaggio intensificato di mezzi pesanti, in particolare tir impegnati nei lavori di rinnovamento dell’armamento ferroviario nell’area della stazione Appia.
La situazione più critica si registra all’incrocio con via Munazio Planco, dove la strada è sprofondata in prossimità del muro di cinta perimetrale dell’area archeologica. La zona è stata recintata e messa in sicurezza, ma resta la questione legata alla viabilità locale e ai parcheggi, che con la realizzazione del parco archeologico rischiano di ridursi ulteriormente, soprattutto per chi non dispone di garage.
Non va meglio lungo la stessa traversa di via Planco, dove il manto stradale si presenta completamente dissestato e sconnesso già dall’imbocco, rendendo difficoltoso il transito di auto e mezzi di servizio. Una condizione che, secondo i residenti, stride con la prospettiva di riqualificazione complessiva della zona, destinata a diventare un vero e proprio “biglietto da visita” per i pendolari della linea ferroviaria della Valle Caudina e per i visitatori del futuro parco archeologico.
In un quartiere a forte vocazione commerciale e interessato da trasformazioni importanti, tra la prevista riattivazione della linea ferroviaria e la valorizzazione del sito archeologico, i residenti chiedono che siano garantite soluzioni adeguate per la sosta e per la mobilità quotidiana.
La richiesta, in sostanza, è che la riqualificazione dell’area non trascuri le esigenze di chi vi abita: manutenzione della sede stradale, sicurezza della circolazione e un piano parcheggi compatibile con i nuovi assetti urbani. Perché – conclude la segnalazione – i grandi progetti di trasformazione devono convivere con la qualità della vita dei residenti, non comprometterla.









