Serie A: Benevento, una domenica in agrodolce. Il Genoa vince a Cagliari, Crotone raggiunto allo scadere dal Torino

Foto LaPresse
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Una domenica da spettatori, una domenica che mette di nuovo in luce la Serie A dopo la pausa doverosa per le Nazionali. Hellas Verona e Benevento si sfideranno domani nello scontro diretto che chiuderà l’8^ giornata, quella che vede la mini-fuga del Napoli corsaro a Roma e aiutato dalla Lazio che sbanca clamorosamente all’Allianz Stadium per 2-1 contro la Juve, in attesa del derby di Milano di stasera. A Baroni e a tutti i sanniti, però, interessa la parte bassa della classifica, con diversi scontri interessanti. Bilancio né positivo né negativo, ma il dato accertato è questo: tolte Hellas e Benevento, le attuali ultime due, nessuna squadra ha perso in fondo alla classifica. Anzi, bisogna annotare la prima vittoria del Genoa che batte in Sardegna il Cagliari per 3-2. Grifoni in palla e che comandano il match, vincendo però con qualche patema di troppo. L’ex giallorosso Cragno non ha potuto nulla contro la forza straripante di Galabinov e Taraabt, oggi in stato di grazia. Nota dolente per il Benevento che vede dunque allontanarsi la distanza dal terzultimo posto. Qui ci sono tre squadre: oltre al Genoa, la Spal e il Sassuolo. Nel derby emiliano, la squadra di Semplici non è sembrata troppo in palla negli ultimi metri ma ha avuto il merito di non mollare mai, trovando la rete del 2-1 quasi allo scadere con Antenucci. Pareggio a reti bianche, invece, tra Sassuolo e Chievo. La truppa di Bucchi si rivela ancora una volta una squadra da “under” tra le mura amiche. Sfiora il colpaccio in casa il Crotone, due volte in vantaggio contro un Torino orfano di Belotti e che è troppo sprecone davanti ad un ottimo Cordaz. Come lo scorso anno, i granata gelano lo “Scida” allo scadere: stavolta la rete siglata da De Silvestri vale il 2-2. Occasionissima sciupata per i calabresi che ora si stanziano a quota 6 insieme a Udinese e Cagliari, i primi sconfitti 2-1 a Firenze.

Match al cardiopalma quello del “Bentegodi” domani: perché se da una parte è pur vero che nulla è già deciso oggi, è anche vero che almeno un punto darà un segnale di vita alle altre concorrenti per la salvezza. E violare l’Arena veronese significherebbe agganciare proprio la squadra di Pecchia a quota 3 e rendere più viva che mai la lotta per non retrocedere. In caso di sconfitta? Meglio non pensarci, anche se è difficile farlo… Il Verona raggiungerebbe Udinese, Cagliari e Crotone a quota 6 mentre la Strega resterebbe sola soletta a zero e con le avversarie che godrebbero di uno scarto di ben cinque punti. Tutti ingredienti questi che servono a dare motivazioni maggiori a Baroni & co., ma caricano di ansia non solo la partita ma l’intero ambiente giallorosso, non che a Verona stiano messi meglio. Però il vantaggio di giocare davanti al proprio pubblico e con tre punti in più può far la differenza. Attenzione Strega, domani è il primo, vero snodo cruciale di questa stagione.

CLASSIFICA ATTUALE
13. Udinese 6
14. Cagliari 6
15. Crotone 6
16. Genoa 5
17. Spal 5
18. Sassuolo 5
19. Hellas 3
20. Benevento 0

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