Foto LaPresse
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Il Benevento vivrà la sua seconda stagione in cadetteria nell’inedita veste di retrocessa dalla massima serie. L’eco della presenza dei sanniti in Serie A non si è placato, anzi ridonda con l’exploit del Sassuolo di De Zerbi che vendica la Strega battuta a San Siro a febbraio grazie anche ad episodi controversi, e batte così l’Inter forte di una campagna acquisti importante. Spalletti reclama un calcio di rigore, De Zerbi gli ricorda quello non dato per fallo di Ranocchia su Cataldi. L’ex tecnico giallorosso si prende le prime pagine dei quotidiani sportivi, il suo gioco piace e ora che Squinzi ha accontentato le sue richieste, il Sassuolo punta ad essere la mina vagante del torneo. De Zerbi, dal canto suo, sulle colonne della rosea in edicola oggi, ha però ringraziato ancora Benevento e afferma di sentire un paio di volte a settimana il presidente Vigorito, che gli ha dato la chance e la possibilità di rilanciarsi in Serie A col Benevento.

Un’eredità, questa, raccolta anche da Berat Djimsiti, confermato da Gasperini nella sua Atalanta dopo il vagabondare in Campania tra Avellino e Benevento: ieri al debutto contro il Frosinone si è ritrovato contro uno storico ex giallorosso e compagno la scorsa stagione per sei mesi, ovvero Raman Chibsah. Quest’ultimo, conquistata la tanto discussa promozione ai playoff ai danni del Palermo, è diventato così come da contratto, di proprietà del Frosinone e ieri è partito titolare nel Monday Night di Bergamo conclusosi con un 4-0 secco della Dea con Papu Gomez mattatore. Solida la prova di Djimsiti, con la difesa orobica che ha tremato solo in occasione del palo di Ciano nella prima frazione di gioco: al centro della classica difesa a 3, con Toloi e Masiello ai suoi lati, il centrale albanese ha mostrato tutta la sua maturità acquisita a Benevento, partendo praticamente da terza scelta e diventato poi per forza pilastro della difesa giallorossa in tutto il campionato.

Partiti invece dalla panchina e poi subentrati, Ceravolo e Cataldi: i due con la casacca giallorossa hanno giocato solo 60 minuti circa insieme, nella sfida contro il Bologna della seconda giornata (e unica presenza in A della Belva con la maglia del Benevento). Ceravolo è entrato al 71′ nella sfida che ha visto il Parma affrontare l’Udinese, al posto di Inglese, subito a segno. L’ex giallorosso non ha inciso così come non ha avuto modo di farlo Cataldi, entrato al minuto 88 nel match di sabato sera che ha visto soccombere la sua Lazio contro il Napoli di Ancelotti: l’operazione più importante per lui sarà ricucire il rapporto con la tifoseria biancoceleste. Niente campo, invece, per Lombardi, in uscita dalla Lazio, e per gli ex giallorossi Djuricic e Brignola, oggi al Sassuolo: nella sfida vincente del Mapei Stadium, De Zerbi ha optato per la panchina per l’ex Sampdoria e per la tribuna per il talento di Telese Terme, giunto da poco in Emilia e con i carichi di lavoro della Nazionale under 19 da smaltire. Problemi anche per Ciciretti, che sta svolgendo le fisioterapie e attende di conquistarsi un posto da titolare nel tridente dei ducali con Gervinho, Inglese, Ceravolo e Di Gaudio. Contro la Roma, in maglia Toro, panchina anche per Parigini mentre stop forzato per Sandro, non solo per i problemini fisici accusati durante la preparazione, ma soprattutto per il rinvio di Milan-Genoa.