Senza il timore di essere smentiti possiamo dire che quello a cui stiamo assistendo è uno dei campionati di Serie B più “martoriati” di sempre, col fronte giudiziario a tenere banco più dei risultati ottenuti sul campo: la decisione di questo pomeriggio del Tfn che ha retrocesso d’ufficio il Palermo all’ultimo posto (senza alcuna penalizzazione, da precisare) ha ovviamente cambiato il volto di un’intera classifica, dando dunque la possibilità al Perugia di disputare i playoff in virtù della vittoria in extremis sulla Cremonese. I legali dei siciliani avevano già puntato al ricorso ma le date dei playoff sono state confermate dal direttivo della Lega B, senza sfociare dunque nel calendario internazionale che prevede gli Europei italiani di under 21 a giugno. Il Benevento dunque ottiene il terzo posto e “salva” Montipò, papabile portiere degli azzurrini. Il nodo, adesso, è tutto nella zona bassa della classifica: il Palermo ultimo ha spianato la strada al Foggia che è salito in quartultima posizione, entrando nella zona playout in favore del Venezia, salvo matematicamente grazie all’incredibile tripletta di Zigoni a Carpi. Sempre il direttivo, però, ha deciso per il mantenimento delle tre retrocessioni dirette, senza disputare gli spareggi salvezza, togliendo dai guai la Salernitana di Lotito, che avrebbe dovuto affrontare i satanelli. Padova, Carpi, Foggia e Palermo sono dunque le quattro retrocesse in Serie C ma il provvedimento ha già scatenato reazioni di sdegno sui social e lascia ancora un interrogativo aperto: cosa accadrà in caso di sconto al Foggia che ha fatto ricorso sulla penalizzazione di sei punti ancora a suo carico? Ottenendo un punto i rossoneri di Grassadonia raggiungerebbero a quota 38 granata e lagunari, e in virtù della classifica avulsa, spedirebbero la Salernitana in C. Sliding doors di un campionato anomalo e infinito, giocato nelle aule dei tribunali: purtroppo i tempi dei verdetti sul campo sembrano davvero troppo lontani.