Solot presenta la stagione teatrale 2022/23: tutti gli appuntamenti

Nell’ambito delle numerose attività che la Solot Compagnia Stabile di Benevento svolge da oltre trent’ anni il progetto OBIETTIVO T vuole essere una proposta organica che incontri l’importante esigenza di programmazione culturale della città di Benevento e che interpreti la forte vocazione teatrale della nostra terra puntando ad un rilancio effettivo del suo ruolo. Obiettivo T è un titolo, ma potrebbe essere lo slogan di un indirizzo programmatico che strenuamente viene posto in essere per diffondere discorsi culturali di qualità, naturalmente relativi allo spettacolo, che fungano da baluardo contro l’imperante e dilagante superficialità del nostro tempo. Il Progetto si compone di quattro sezioni: Jazz Club, Teatro, Tempo di Ridere, Mulino dei Piccoli.

Jazz club
Venerdì 14 ottobre 2022 Ore 20.30
Daniele Scannapieco in concerto
Con
Francesco Marziani alla tastiera
Antonio Napolitano al basso
Massimo Del Pezzo alla batteria

Daniele Scannapieco, classe 1970, sassofonista salernitano, musicista e compositore. È una delle colonne portanti del Jazz a Salerno conosciuto in Italia e nel mondo e preso da esempio dalle giovani leve di musicisti. Ha vinto il prestigioso premio europeo “Djando d’or” ed il premio “Positano” come miglior musicista campano. Inoltre, per due anni consecutivi (2002 – 2003) è stato tra i primi classificati di Top Jazz della rivista Musica Jazz. Tante sono le collaborazioni di Daniele Scannapieco, tra cui ricordiamo Fabrizio Bosso con cui ha fondato gli High Five Quintet, storica formazione Jazz che ha come componenti Julian Oliver Mazzariello al piano, Luca Mannutza al piano, Pietro Ciancaglini al contrabbasso, Tommaso Scannapieco al contrabbasso, Lorenzo Tucci alla batteria. Collabora inoltre con Danilo Rea, Boltro, Dado Moroni, Greg Hutchinson e Ira Coleman, Dario Rosciglione, André Ceccarelli, Eric Legnini, Dee Dee Bridgewater.

Teatro
Venerdì 18 novembre 2022 Ore 20.30
Questa splendida non belligeranza*
Una Storia così, poi così e infine così
scritto e diretto da Marco Ceccotti
con Giordano Domenico Agrusta, Luca Di Capua, Simona Oppedisano
supervisione di Lucia Calamaro e Graziano Graziani
prodotto da C.A.P.I
disegno luci Camila Chiozza | costumi Stefania Pisano | Foto di scena Claudia Pajewski| prodotto da C.A.P.I
*Spettacolo vincitore In-Box 2022

Commedia moderata sul devastante quieto vivere. Un figlio, Luigi, ossessionato dalla morte in senso negativo, racconta finali di libri e film a persone che sono alla fine della loro esistenza. Un padre, pacifista emotivo, si guadagna da vivere decorando sanitari per dittatori sanguinari. Una madre, ironizzatrice cronica, cerca la felicità nei libri horror. Le loro giornate sono un susseguirsi di abitudini rassicuranti, piccoli rimpianti, sogni rimandati, traumi ricercati e insalate poco condite. Vorrebbero odiarsi, non molto, quel tanto che basta per essere persone normali, ma è difficile odiarsi per chi non è mai riuscito a dirsi neanche un “ti voglio bene”. I tre vivono in uno stato di tranquillità e pace che li sta distruggendo.

Jazz club
Venerdì 25 novembre 2022, ore 20.30
Dario Deidda in concerto
Con
Francesco Marziani alla tastiera
Massimo Del Pezzo alla batteria

Dario Deidda, classe 1968, musicista, arrangiatore, compositore, contrabbassista e bassista salernitano. È considerato uno dei migliori bassisti italiani nel mondo. Vince, infatti, per otto volte consecutive il riconoscimento come miglior bassista italiano al Jazzit Award. Ha collaborato con diversi artisti di fama nazionale e internazionale, sia in ambito Jazz sia in quello pop e rock. Ovvero, Marcus Miller, Ben Sidran, Vinnie Colaiuta. Ancora, Michel Petrucciani, Benny Golson, Randy Brecker e tanti altri. Inoltre, Pino Daniele, Massimo Urbani, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Tullio De Piscopo, Giovanni Amano, Marco Siniscalco e Luca Pirozzi, Julian Oliver Mazzariello, Stefano Di Battista. E con Marina Rei, Elisa, Max Gazzè, Alex Britti, Niccolò Fabi, Carmen Consoli e tanti altri ancora.

Jazz club
Venerdì 9 dicembre 2022, ore 20.30
Daniele Cordisco in concerto
Con
Francesco Marziani alla tastiera
Antonio Napolitano al basso
Massimo Del Pezzo alla batteria

Daniele Cordisco, classe 1988, si avvicina alla musica sin da piccolo grazie alla passione trasmessagli dal padre, chitarrista jazz. Oggi, nonostante la sua giovane eta’, vanta un curriculum da professionista, infatti ha avuto l’opportunità di condividere il palcoscenico con alcuni dei musicisti più importanti della scena musicale italiana e non solo, tra cui: Jeff Young (organista di Sting), Fabrizio Bosso, Flavio Boltro, Gregory Hutchinson, Ronnie Cuber, Gregory Generet, Jerry Weldon, David Sauzay, Wayne Tucker, Godwin Louis, Danilo Rea, Max Ionata, Stefano Di Battista, Craig Hartley, Gary Smulyan, Tom Kennedy, Christopher Coleman, Jimmy La Rocca, Julian Oliver Mazzariello, Lorenzo Tucci, Giorgio e Dario Rosciglione, i fratelli Deidda, Daniele Scannapieco, Donna McElroy, Christian Maurer, Roy Hargrove, Esperanza Spalding ecc.. Da qualche tempo si esibisce stabilmente con Renzo Arbore e i suoi Swing Maniacs con i quali ha registrato la sigla del programma televisivo “Oggi Qui.. Domani Là’” andato in onda su RAI5.

Teatro
Venerdì 13 gennaio 2023, ore 20.30
Apocalisse Tascabile*
Regia Niccolò Fettarappa Sandri, Lorenzo Guerrieri
Drammaturgia Niccolò Fettarappa Sandri
Con Niccolò Fettarappa Sandri, Lorenzo Guerrieri
Prodotto da Sardegna Teatro
*Spettacolo vincitore In-Box 2021

Apocalisse Tascabile è un atto unico eroicomico che con stravaganza teologica ricompone l’infelice mosaico di una città decadente e putrefatta, specchio di una defunta condizione umana. Lo spettacolo tratta della fine del mondo vista da svariate prospettive, tra le quali preponderante è quella di due giovani “scartati”, liquidati e messi all’angolo perché inutili. La fine del mondo è allora per loro quasi un’occasione di vendetta, una rivincita presa sull’indifferenza subita, il cambiamento è incarnato dall’annuncio profetico di questi due smaliziati apostoli under 30 che portano sulla scena con autoironia la rabbia di una generazione esclusa, così giovane e già così defunta. Apocalisse Tascabile è uno spettacolo a doppiofondo: la fine del mondo è anche l’occasione per risvegliare quella “debole forza messianica” che secondo Benjamin si deposita in ogni generazione, in attesa d’essere portata alla luce per scardinare il mondo.

Teatro
Venerdì 27 gennaio 2023, ore 20.30
Le regole del giuoco del tennis
di Mario Gelardi
con Gaetano Migliaccio, Enrico Pacini
regia Michele Brasilio
prodotto da Vulìe Teatro

Una partita a tennis, precisamente un doppio, diventa metafora per raccontare le dinamiche del rapporto d’amicizia tra Matteo e Guido. I due ragazzi sono molto diversi tra loro: uno spavaldo e sicuro di sé, l’altro timido e insicuro. Prendendo spunto dalle regole da manuale del tennis i due si raccontano. La partita assume, allora, un altro significato, un’altra prospettiva che è quella di uno scambio serrato di battute volte a mettere alla prova l’altro, a conoscerlo sempre più a fondo, per poi, alla fine, rivelarsi e ridefinire i contorni e le regole di un’amicizia che forse è qualcosa di più. La partita diventa un modo ironico per raccontare tutti i luoghi comuni sull’omosessualità.

Teatro
Venerdì 10 febbraio 2023, ore 20.30
La Muta
Performance a due corpi e più lingue
Poesia Orale
di e con Wissal Houbabi e Vittorio Zollo
con la collaborazione di
Mattia Garoia, Toi Giordani, Daniele Poli, Margherita Kay Budillon
prodotto da Zoopalco

Racconto orale in versi composto di sole voci sulla crisi dell’identità mediterranea come rimosso storico, presente impossibile, futuro depredato. Canto dialettale da sponda a sponda, da continente a continente. Due voci che mutano mentre si cercano attraversano quattro lingue, fino a diventare puro suono: una conversazione quotidiana che diventa rito collettivo, scomodo e impotente. Il pubblico siede all’interno e intorno alla scenografia. Lo spettacolo ha debuttato in forma di studio a SHORT Theater – Roma e Centrale Fies – Dro (TN). La prima integrale è avvenuta a Mercato Sonato (BO) il 20 Marzo 2022.

Tempo di ridere
Venerdì 24 febbraio 2023, ore 20.30
Antonio D’Ausilio in
Napolentoni

Napolentoni è un percorso per lo stivale italico alla scoperta di un paese che tra mille contraddizioni non è mai stato unito …un paese per lo più fatto di comuni…ma è proprio il concetto di comunità che unito a quello della poesia può essere la ricetta per ritrovare la felicità in un periodo di confusione come questo. Napolentoni è in definitiva uno spettacolo dove cabaret e poesia si mischiano perché in fondo la risata e l’emozione non sono sentimenti così lontani! Nato a Napoli, Antonio ha sempre vissuto nel quartiere di Ponticelli. Diventa presto famoso con la partecipazione al programma di una tv locale Telegaribaldi che lo fa conoscere agli autori del Pippo Chennedy show. La sua interpretazione del personaggio Silvia (una ragazza napoletana ricca e viziata) a fianco di Serena Dandini gli regala subito un grande successo nazionale. Da quel momento, partecipa a trasmissioni come Quelli che il calcio, Bulldozer, Beato tra le donne, Zero a Zero, Zelig Circus a Canale 5, poi Made in Sud a Rai2.

Teatro
Venerdì 17 marzo 2023, ore 20.30
SCONOSCIUTO. IN ATTESA DI RINASCITA
scritto diretto e interpretato da Sergio Del Prete
elaborazioni sonore e musiche dal vivo Francesco Santagata
scene e disegno luci Carmine De Mizio|costumi Rosario Martone
organizzazione Napoleone Zavatto| foto di scena Pepe Russo| aiuto regia Raffaele Ausiello
con il sostegno di Theatron Produzioni, L’Asilo – Ex Asilo Filangieri

Un attore è solo al centro di una scena piena di specchi, e si racconta, in una sorta di flusso di coscienza. È cruciale il momento della sua infanzia, in cui, ascoltando una banale discussione tra i suoi genitori, scopre che prima della sua nascita, sua madre ha abortito. Realizza così, che se fosse nato suo fratello, probabilmente non sarebbe nato lui. Da qui, un flusso vulcanico, un dialogo aperto, un’invettiva nei confronti di un fratello che non nascendo, lo “costringe” a nascere, e a crescere in una famiglia dove regna l’incomunicabilità. È solo tra le braccia di Marta, una massaggiatrice a cui si sente molto vicino emotivamente, che riesce a sentirsi sereno e spronato alla ricerca della bellezza. Scritto diretto e interpretato da Sergio Del Prete, Sconosciuto. In Attesa Di rinascita è un lavoro intimo e raffinato che riflette sull’influenza della casualità nelle nostre vite ma anche sull’incomunicabilità e le sue conseguenze. «Uno sconosciuto – dice Sergio Del Prete — è la metafora di vite non abituate più a guardare, ad approfondire, ad ascoltare. Uno sconosciuto simbolo di una estrema voglia di vita e di parole dolci. Solo il mare, la cui brezza è un sorriso di speranza e bellezza, ci apre i polmoni e ci fa lanciare gli occhi oltre la paura. Un mare-madre, dove a nuotare però sei tu solo, con la paura che si fa sorriso. Anche perché, a volte, come dice il mio protagonista, “Bisognerebbe avere il coraggio dei ragazzi che si lanciano dagli scogli per tuffarsi ed essere accolti”. In fondo è ciò che desideriamo tutti nella vita: essere accolti».

Teatro
Venerdì 31 marzo 2023, ore 20.30
Gemito – l’arte d’ ‘o pazzo
Testo e regia Antimo Casertano
Con Antimo Casertano, Daniela Ioia, Luigi Credendino, Ciro Giordano Zangaro
Prodotto da Insania Teatro

Abbandonato alla nascita, alla ruota degli esposti, Vincenzo Gemito è uno degli artisti da collocare tra i pilastri dell’800 napoletano. La sua arte, il suo modo di lavorare, ma soprattutto il suo modo di intendere e di vivere il lavoro è ciò che mi ha spinto alla ricerca e all’approfondimento della sua intera opera. Una vita tormentata e ossessionata dalla continua ricerca della perfezione e dal maniacale tentativo di lavorare non per la conquista del successo ma per la conquista della verità. Ossessione che lo hanno spinto addirittura alla reclusione in manicomio, avvenuta tra il 1886 e il 1888, e alla conseguente, una volta uscito, clausura domestica volontaria durata oltre venti anni. La volontà è quella di poter narrare e investigare tale crisi, che può affliggere qualsiasi lavoratore, in qualsiasi ambito. Cosa porta alla rovina, cosa ci spinge al blocco emotivo, psichico e professionale? Fare arte, oggi è un lavoro? Quanto il lavoro dell’artista influisce sulle scelte personali e familiari. Quanto spesso non riusciamo più a ritrovare noi stessi, a dare un senso concreto all’arte, alla professione, al proprio lavoro? Parte da questa analisi la volontà di realizzare uno spettacolo, non solo per la volontà di ridare luce alla complessa figura di Gemito, ma soprattutto per esplorare questo delicatissimo e profondo momento che riguarda noi “esseri umani” da vicino. Attraverso la sua vicenda cercheremo di esplorare la materia intima che muove un artista. Sperando di poter aprire le giuste fessure nei meandri delle nostre anime. La risposta come al solito sarà affidata al pubblico

Tempo di ridere
Venerdì 17 aprile 2023, ore 20.30
Fabian Grutt in
Sostanze Gratuite

Sostanze Gratuite sono tutti quegli accadimenti più o meno imprevisti della vita che, come sostanze stupefacenti, alterano il fluire della vita stessa in modo inatteso e grottesco. Sostanze Gratuite sono la famiglia che cresce con tutte le sue assurdità e contraddizioni anti-patriarcali; sono anche i primi lutti per persone care, i dubbi metafisici ed esistenziali su come riuscire a pagare le bollette facendo il comico in locali improbabili. Non può mancare neanche la sostanze gratuita per antonomasia: la religione però non incarnata dalla Santa Trinità ma da un prete con una vita e un conto corrente invidiabile… e ci sta pure che ti capita il coming out inatteso di persone inimmaginabili. Ma per fortuna uno scooter ci aiuterà a intraprendere questo viaggio e forse ad evitare qualche buca. Sono Sostanze Gratuite ma prima o poi presenteranno il conto e con gli interessi. Fabian Grutt è un attore comico che ha lavorato in programmi televisivi come Seven show, Made in sud (Rai2), Stracult (Rai3).

Mulino dei Piccoli
Domenica 16 ottobre, ore 18.00
Compagnia degli Sbuffi
in
“Pulcinella e la cassa magica Ovvero: Sua discesa all’inferno e vittoriosa risalita”
(Attori e burattini)
Testo di Aldo de Martino​
​Regia di Luigi Cesarano
con Aldo de Martino e Lello Genovese
Burattini Teatrino Giullare| Fondali Carla Vitaglione| Musiche Crescenzo Vitello| luci Gabriele Toralbo

Pulcinella Citrulo è innamorato della bella Teresina, figlia dell’albergatore Don Pancrazio Codadivacca e promessa sposa al giovane possidente Don Felice Sciosciammocca, pensionato della locanda. Pulcinella, travestito da donna prende alloggio nella locanda per scoprire il segreto della ricchezza del suo rivale. E’ mezzanotte e Pulcinella, nascosto dietro una tenda, scorge Don Felice invocare niente di meno che…Il diavolo!! Fra colpi di scena, travestimenti, filtri magici, diavoli veri, e diavoli finti, si dipana una matassa complicatissima che vedrà Pulcinella scendere all’inferno come un eroe mitologico e trovarsi alla fine promesso sposo…di un uomo!
Età consigliata: per bambini dai 6 in su e le loro famiglie.

Mulino dei Piccoli
Domenica 6 novembre, ore 18.00
Magazzini di Fine Millennio
in
GIRO GIRO TONDO ACCETTA TUTTO IL MONDO
(teatro d’attore e di figura, con fasi interattive)
progetto, testo e regia Massimiliano Foà
con Simone Di Meglio, Sara Marzullo, Lorenzo Ferrara
produzione Magazzini di Fine Millennio

Il progetto teatrale “Giro giro tondo accetta tutto il mondo” è un percorso di studio e coinvolgimento di giovani sui processi di inclusione e sulla relazione con l’altro, con una riflessione sul concetto di diversità. Si utilizzeranno fiabe della tradizione scritta e orale provenienti dalla cultura europea extraeuropea (prediligendo i paesi di origine dei giovani italiani di seconda generazione). Le fiabe forniscono, a livello simbolico, molti strumenti per riconoscere e superare i propri limiti, sia fisici che mentali, e risultano essere così un ottimo materiale da cui partire per ampliare la conoscenza di sé e dell’altro. In un momento storico in cui, a causa della pandemia, è tanto forte la tendenza all’isolamento e alla chiusura, pensiamo sia necessario viaggiare con la mente e il cuore per scoprire un nuovo modo di conoscere la propria cultura e quelle altrui, per trasformare i pregiudizi e superare le paure che abbiamo, che inevitabilmente inaspriscono e rendono più complessi i rapporti tra le persone. Attraverso lo studio delle fiabe del mondo, intendiamo proporre una teatralizzazione per bambine e bambini dai 6 ai 13 anni, in grado di stimolare riflessioni su un mondo in cui muri e confini sono sempre più predominanti, sulla capacità di incidere sui cambiamenti a partire dal proprio quotidiano, sulla necessità di azioni collettive e non che producano un mutamento tangibile della situazione attuale in un’ottica di costante conoscenza di sé e apertura verso l’altro.
Età consigliata: per bambini e ragazzi 6 – 11 anni.

Mulino dei Piccoli
Domenica 27 novembre, ore 18.00
Solot Compagnia Stabile di Benevento
in
Grosso guaio alla fabbrica dei sogni
Drammaturgia Carlotta Boccaccino
Regia Antonio Intorcia
Con Assunta Maria Berruti, Carlotta Boccaccino

La fabbrica dei sogni produce solo sogni d’oro dal 1992. Ogni incubo è tenuto sotto chiave per impedirgli di contaminare i sogni dei bambini. Fino ad oggi, quando un fantasma impertinente è evaso ed è scappato a seminare terrore qui e lì. A chi toccherà combattere gli incubi e riportare i sogni belli?
Età consigliata: per bambini dai 6 in su e le loro famiglie.

Mulino dei Piccoli
Domenica 11 dicembre, ore 18.00
Baracca dei Buffoni & Murìcena Teatro
in
QUIJOTE!
Errare è umano, perseverare è cavalleresco.
Liberamente ispirato al “El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha” di M. de Cervantes
Regia Orazio De Rosa
Con Gabriella Errico, Raffaele Parisi, Antonio Perna

In sella al fido Ronzinante e in cerca di avventure, Don Chisciotte, cavaliere errante decide di passare dalla letteratura ai fatti, ma a contrastarlo ci sarà il Dueño della casa che, desideroso di una famiglia unita e di una vita dove regni la tranquillità, si opporrà alla volontà di Alonso «per amor o per forza, con le buone o le cattive, lo llevaré a su casa». Allo stesso tempo Antonia, nipote di Don Chisciotte, si è messa in testa di seguire le orme dello zio, di diventare Caballera e farà di tutto per permettere all’hidalgo di rivivere le sue più famose e amate avventure.
Età consigliata: per bambini dai 6 in su e le loro famiglie.

Comunicato stampa

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