Come annunciato già da diverse settimane, questa sera presso l’Hotel President di via Perasso a Benevento, l’ex calciatore giallorosso, Sossio Aruta, ha presentato il suo libro “Yo Soy un Pajaro”, scritto da Tina Marasca. “Questo libro parla della mia vita – afferma il “Re Leone”- descrive tutte le sfaccettature che l’hanno finora contraddistinta, quindi tratta gli avvenimenti personali, quelli calcistici e anche quelli da uomo spettacolo che ormai sono diventato. Benevento è proprio il fulcro di questo libro e il titolo prende spunto da un aneddoto verificatosi qui, con l’allora mio amico ed ex compagno di squadra Screpis che mi disse in spagnolo, essendo lui argentino, come si dice “Io sono un falco”. Ogni volta che poi sono andato in gol ho esultato imitando un falco e facendo notare la scritta “Yo Soy un Pajaro”. A Benevento poi sono accaduti tanti episodi extracalcistici e ho scritto questo libro soprattutto per i miei figli. A loro ho voluto raccontare la verità, perché sono stato accusato anche di averli abbandonati e quindi è giusto che sappiano come sono andate realmente le cose”.
L’attenzione è poi andata sul Benevento di oggi, con la notizia dell’esonero di Baroni e il conseguente arrivo di De Zerbi – “C’è un po’ di sconforto, ma io cerco di vederla diversamente. Questa serie A è stata inaspettata e ha rappresentato un vero regalo, quindi i tifosi devono portare nel cuore tutti gli avvenimenti di questa stagione. Ovviamente non immaginavo che dopo nove partite questa squadra potesse stare ancora a zero punti, ma va comunque sempre ringraziato il presidente Oreste Vigorito che ha permesso che questo sogno si avverasse e il mister Marco Baroni che proprio stasera è stato esonerato. Ritengo, inoltre, che se finora si è stati capaci di realizzare soli due gol, la responsabilità non è sola degli attaccanti, ma di tutta la squadra”.
All’evento di questa sera, moderato dalla giornalista Candida Principe, è intervenuto anche il sindaco Clemente Mastella: “Ringrazio Sossio Aruta per quanto dato alla città di Benevento, con Sossio che così come è stato mio nipote Carmelo Imbriani e tanti altri campioni come Totti e De Rossi, è considerato da tanta gente un punto di riferimento e non solo per le qualità calcistiche, ma soprattutto per quelle umane”.









