Storia di Francesco: in giallorosso non così tanto Forte

Che non stia vivendo la sua stagione migliore è sotto gli occhi di tutti: lo squalo sembra essersi trasformato in pesciolino rosso e nell’area di rigore non azzanna più, a stento incute timore. Colpa di una produzione offensiva di scarsa qualità, di un calo tecnico collettivo percepibile sin dai primi giorni di ritiro e di una interpretazione del ruolo che poco gli calza: il bomber del Benevento, blindato in estate, è ora sulla piazza alla ricerca del rilancio. Ha mercato, ne aveva molto di più quando la società sannita ha esercitato il riscatto dal Venezia dopo averlo prelevato giusto un anno fa dai lagunari per ovviare al caso Lapadula, ma il diesse Pasquale Foggia come con l’italoperuviano non intende fare sconti.

Per il responsabile del mercato giallorosso non si muove a meno di 2,5 milioni, o quantomeno bisognerebbe avvicinarsi a quella cifra per sedersi al tavolo della trattativa. Ci ha provato il Frosinone con una proposta da oltre un milione, ma la distanza con il prezzo fissato è ancora tanta per il direttore sportivo. Inevitabilmente il nome dello squalo, una volta acclarato che quest’ultimo sia disposto a sacrificarsi per far spazio a un nuovo attaccante – leggasi ritorno nel Sannio di Massimo Coda – è iniziato a circolare sui taccuini degli uomini mercato di B suscitando l’interesse dei più. Trent’anni a maggio, contratto in scadenza a giugno 2024 e la sensazione di aver smarrito la sua strada, complici anche degli stop che ne hanno rallentato il passo nell’anno trascorso in giallorosso: nonostante tutto è un attaccante che fa gola ma il valzer delle punte in B non si è ancora aperto e fino a quel punto il Benevento non ci pensa a privarsene. A meno che da Genova non si spalanchino le porte per il Coda-bis. Pablo Rodriguez del Lecce è un’alternativa concreta: i salentini vogliono concedergli minutaggio altrove ma in prestito, proteggendo l’ingente investimento fatto due anni e mezzo fa. A quel punto Forte potrebbe anche restare e Foggia virare inoltre su un esterno che garantisca assist e fantasia.

E’ il pezzo pregiato del mercato della Strega ma i numeri, stante lo stallo attuale delle trattative, non inducono ancora le pretendenti a fare follie per strapparlo dalle grazie di Cannavaro: soltanto tre reti messe a segno in 19 presenze (Coppa Italia inclusa), frutto di una doppietta ai danni del Frosinone e del gol vittoria a Parma, contro la squadra che più lo ha cercato concretamente la scorsa estate. Un digiuno lungo oltre tre mesi che non fa onore a un rapace d’area come lui: come se non bastasse, cerchiati in rosso ci sono anche due penalty falliti (contro il Frosinone e il Cittadella, entrambe vinte). In totale controtendenza rispetto alla seconda parte di campionato vissuta all’ombra della Dormiente la stagione precedente: sette volte a segno, sempre in 19 gare disputate (14 da titolare, 5 da subentrato). Una predisposizione al sacrificio e alla lotta, pupillo di Fabio Caserta che ne ha esaltato le doti a Castellammare (17 gol e miglior stagione in termini realizzativi, segue l’annata promozione a Venezia con 14 marcature). Eppure la prima realizzazione con la casacca giallorossa è arrivata un mese e sette giorni dopo il suo esordio a Ferrara: doppietta al Como nel rotondo 5-0 rifilato ai lariani, anche se la porta era riuscito a inquadrarla già contro il Parma alla 21^, salvo revisione al Var.

In totale ha timbrato dieci volte il cartellino nell’anno solare 2022 con la maglia giallorossa: doppia cifra raggiunta tra alti e bassi e con un minutaggio (2482) che in cadetteria si avvicina a quello accumulato in Laguna (2572) e con le Vespe (2690), senza contare i sei gol in 31 presenze (1473 minuti in campo) con la maglia dello Spezia nella stagione 2017/18, e i tre gol con la casacca del Perugia da gennaio a giugno 2017 (884 minuti racimolati), reduce da una prima metà di stagione favolosa a Lucca (16 gol in 23 presenze tra campionato e coppa). Numeri che rendono l’idea del periodo difficile che lo squalo sta vivendo ma che a Cosenza, nonostante tutto, sarà del match: una sfida importantissima per il futuro del Benevento nonché per il suo.

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