1

Strega, c’è il Frosinone: per Caserta un altro ostacolo bello Grosso

Foto LaPresse

Zero, come le chance che avrebbe dovuto avere Fabio Caserta di sedere sulla panchina del Benevento nella sfida contro il Frosinone: è questo il numero caratterizzante la sfida, sempre sentita, tra sanniti e ciociari in programma domenica sera al ‘Vigorito’. Incassata la nuova fiducia a gettoni da parte del patron giallorosso, il tecnico di Melito di Porto Salvo si concentrerà su quegli aspetti che, dalla gara pareggiata a Genova, potrebbero dare segnali di rinnovamento nella sua esperienza alla guida della Strega. Attendendo contestualmente novità dal mercato, che viaggiano proprio lungo la Caianello, destinazione basso Lazio: in piedi lo scambio Insigne-Ciano, quest’ultimo pallino societario da diversi anni ormai. Al club di via Santa Colomba spetterebbe anche un conguaglio economico, con le due società che si stanno venendo incontro nella forbice che va dai 400mila ai 500mila euro.

Questo l’asse più caldo al momento, ma il diesse Foggia in questi giorni di pieno fermento è al lavoro per consegnare a Fabio Caserta almeno un rinforzo specifico per ogni reparto. Con il 3-5-2 che dovrebbe essere l’emblema del riscatto del trainer, per andare alla ricerca della prima vittoria in gara ufficiale di questa stagione. Stante le cose, è l’attacco il pacchetto che necessariamente deve essere rimpinguato, numericamente e qualitativamente. E qui si torna ai numeri: zero le reti segnate nelle prime due uscite di campionato, un dato che allarma considerando anche le ultime due amichevoli di Cascia dove la truppa di Caserta è rimasta completamente a secco (0-1 contro il Cosenza; 0-0 contro il Siena). Tolta la parentesi di Coppa Italia, con Glik e Karic andati a segno nel 3-2 finale in favore del Genoa. Un difensore e un centrocampista, tra l’altro, a testimonianza di un digiuno cronico degli attaccanti che lascia poco tranquilli. Gli ultimi gol arrivati dal reparto offensivo, manco a dirlo, portano tutti la firma dell’ex Lapadula (contro Spal, Ascoli e Pisa) ma da notare soprattutto come la Strega dall’inaspettata debacle contro la Ternana in poi, non ha mai realizzato più di una rete (1-2 contro i rossoverdi; 3-0 contro il Monza; 1-2 contro la Spal; ai playoff: 0-1 contro l’Ascoli; 1-0 contro il Pisa e stesso risultato al ritorno ma in favore dei toscani).

Con il passaggio dal 4-3-3 al nuovo modulo a Marassi, Caserta ha badato più a non prenderle piuttosto che a darle, abbassando ulteriormente il baricentro e strappando uno 0-0 ottimo sul piano del risultato, meno in base a quanto prodotto in campo. Le occasioni, quelle poche avute, aumentano i rimpianti di una squadra che se vuole recitare questo nuovo ruolo, sa bene di dover sfruttare al meglio quel poco che capita lì davanti. Un assetto, questo, che non fa le fortune di un Forte mai abituato a lottare in mezzo al campo quanto prolifico se è la squadra a lavorare per lui. Domenica poi arriva un Frosinone che segna ancora zero – unica squadra – nella casella dei gol subiti, con la difesa blindata dall’approdo del grande ex Fabio Lucioni. Giungerà nel Sannio con i ranghi della capolista, due vittorie (0-1 a Modena; 3-0 al Brescia) e memore delle scoppole rifilate lo scorso anno ai giallorossi: non si dimentica facilmente il 4-1 dello scorso novembre men che meno il 2-0 dello Stirpe a marzo, sul piano del risultato ma soprattutto del gioco. Per Caserta un altro ostacolo da superare, bello Grosso.