Strega, complicarti la vita è diventato il tuo pezzo “Forte”

Ormai è una certezza, dalle difficoltà il Benevento di Fabio Caserta riesce a venirne fuori con una certa autorità e una conferma di ciò si è avuta anche contro il Brescia dell’ex Pippo Inzaghi. Sotto due volte, la truppa giallorossa è riuscita in entrambi i casi a ristabilire la parità e l’incornata di Forte per il definitivo 2-2 ha rappresentato il giusto premio a una squadra che in inferiorità numerica non si è lasciata abbattere e ha continuato a giocare la sua partita. Anche al “Rigamonti” però la Strega è riuscita benissimo a complicarsi la vita da sola e fa rabbia che una squadra ancora in corsa per la promozione diretta continui di partita in partita a confezionare autentici regali per gli avversari di turno. A beneficiarne sono stati Bisoli e Moreo, con il tap-in del centrocampista arrivato dopo appena centotredici secondi dal fischio d’inizio e ciò significa l’ennesimo approccio molle alla partita. Per nulla impenetrabile la Strega è parsa anche dopo l’1-1 e ciò ha nuovamente spianato la strada ai padroni di casa che con Moreo si sono riportati in avanti. Un gol nato da una palla consegnata ingenuamente al Brescia e che Léris ha saputo sfruttare servendola all’ex Palermo che, facilitato dalla mancata chiusura di Elia, ha spedito indisturbato in fondo alla rete.

Due gol che rivedendo gli highlights danno la sensazione di quanto le marcature difensive dei giallorossi siano state molto molle e peggio ancora ha fatto Tello. Davvero incomprensibile è stata, infatti, la reazione al fallo ricevuto da Proia, ma sotto di un gol e di un uomo la Strega è come se si fosse sbloccata nuovamente e il gol di Forte è stato il giusto premio a un gruppo tornato in partita e per nulla disunitosi dinanzi alle difficoltà dell’incontro. Appurato, quindi, ancora una volta che il Benevento è capace di non disunirsi dinanzi le difficoltà nelle quali precipita autonomamente, c’è da lavorare affinché possano essere evitati quegli incomprensibili black out che si tramutano in gol per gli avversari. Chi se ne intende di buttarla dentro è per fortuna Francesco Forte e lo “squalo” è già a cinque reti dal suo arrivo nel Sannio. Un contributo realizzativo che non può fare altro che bene e in attesa del miglior Lapadula tocca all’ex Venezia caricarsi la Strega sulle spalle.

Un impatto con la maglia giallorossa decisamente diverso rispetto a quello avuto finora da Diego Farias, con il brasiliano ancora lontano da un condizione accettabile e l’occasione avuta dopo pochi minuti è stato l’unico lampo di una partita nella quale, così come accaduto contro l’Ascoli, la sua gara è terminata all’intervallo.

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