Strega, il non reagire alle difficoltà ti sta trascinando sempre più giù

Dopo la sconfitta di sabato a Como e da essa tutte le conseguenze derivate, con Cannavaro disposto a fare un passo indietro, il dottore Enrico D’Andrea dimessosi dall’incarico di responsabile della struttura medica e ancora una volta la scelta della società, assai discutibile, di mandare il gruppo in ritiro, per il Benevento è iniziata un’altra settimana pesante in vista del prossimo impegno. Sabato, infatti, al “Vigorito” sarà di scena il Pisa, con i toscani che dopo il successo per 4-2 ottenuto contro il Modena si ritrovano per la prima volta in questa stagione in zona salvezza e dal ritorno di Luca D’Angelo in panchina sono ben otto i punti conquistati in quattro gare e aggiungendo l’1-1 ottenuto a Venezia nell’ultima di Maran sono ben cinque i risultati utili consecutivi per i nerazzurri. Numeri decisamente diversi rispetto a quelli dei giallorossi, con la Strega che non ha fatto altro che peggiorarli dopo il 2-1 rimediato al “Sinigaglia” e al termine del prossimo turno potrebbe addirittura ritrovarsi all’ultimo posto in solitaria.

Chissà se basterà ciò a scuotere un gruppo che, al di là delle tante defezioni e alle quali vanno ad aggiungersi quelle di Ciano e del sempre inefficace Vokic, appare indifferente dinanzi a una situazione di classifica sempre più critica. L’atteggiamento in campo, infatti, dovrebbe essere ben diverso, ma anche in riva al lago gli errori dei singoli sono stati numerosi e vedere Leverbe dopo appena quattro minuti commettere quella leggerezza è ascrivibile a un livello di concentrazione assai superficiale e che irrita e non poco tifosi e addetti ai lavori appassionati della Strega.

Un periodo assai critico dettato anche dalla totale confusione che c’è stata nei mesi del calciomercato estivo e il cambio di strategia attuato soltanto negli ultimi giorni di trattative fatica a dare i risultati sperati. Un operato quello di Pasquale Foggia da tempo ormai al centro delle critiche della stragrande maggioranza della tifoseria, ma il direttore sportivo napoletano continua ad avere la fiducia di Oreste Vigorito.

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