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Strega, interrogativo recupero col Monza. Il covid irrompe in Serie B

Foto Getty Images

Il covid torna a irrompere prepotentemente nel campionato cadetto con il rinvio di Benevento-Monza deciso dalla Lega B dopo aver preso atto della documentazione con la quale l’ATS Brianza ha vietato il viaggio dei biancorossi verso il Sannio. Decisione giunta dopo un rapido precipitare della situazione nel gruppo squadra che ha riscontrato cinque positivi al covid durante il giro di tamponi eseguito prima della partenza.

E’ intervenuta l’azienda sanitaria brianzola in qualità di organismo superiore a impedire che il match tra sanniti e lombardi si svolgesse regolarmente come accaduto tra Frosinone e Spal allo Stirpe e tra Cosenza e Pisa al Marulla. Estensi e toscani si sono sobbarcati il viaggio verso la Ciociaria e la Calabria nonostante cinque calciatori rimasti a casa perché risultati positivi e andati ad aggiungersi all’elenco di infortunati che ha fatto salire a otto il totale di indisponibili per parte. Se da un lato la truppa di Pep Clotet è sprofondata nel giro di soli 45 minuti (assenti Da Riva, Esposito, Melchiorri Pomini e Thiam oltre a Latte Lath, Peda e Rossi), la capolista del campionato si è resa protagonista dell’ennesima prova di forza contro gli uomini di Occhiuzzi, orfana di Birindelli, Marin, Dekic Gucher, Lucca, Marsura, e Mastinu più Di Quinzio infortunatosi nel corso del match.

Gare disputatesi regolarmente ma che danno soltanto una parvenza di normalità: la situazione sanitaria in atto non fa dormire sonni tranquilli e gli occhi restano aperti per il timore che il virus possa dilagare. A Santo Stefano la Strega sarà impegnata proprio a Ferrara e la situazione epidemiologica è attentamente monitorata. Di questa mattina, inoltre, la notizia di un contagio riscontrato nel gruppo squadra del Lecce, con i salentini che hanno annullato per precauzione la conferenza stampa di Marco Baroni in vista della gara di domani contro il Vicenza. Stante i fatti, solo un intervento come quello delle agenzie sanitarie locali (che decidono in autonomia sul territorio di competenza) può inficiare sullo svolgimento o meno delle gare in programma, qualora lo si dovesse ritenere opportuno o estremamente necessario. Numeri alla mano, una società può chiedere invece il rinvio soltanto una volta quando si trova a gestire dieci o più casi di contagio. La Lega interviene solo nel caso in cui non sussistono le condizioni dettate dalla Uefa (almeno 13 calciatori sani, 12+1 portiere).

Fa inevitabilmente scuola il caso di Juve-Napoli, con l’Asl partenopea che vietò la partenza degli azzurri verso Torino. Bisogna soltanto prenderne atto e ovviare trovando una data che vada bene a entrambi i club. Un’ipotesi potrebbe essere la finestra che affaccia al ritorno in campo nel 2022, e precisamente nel weekend del 15 gennaio: anticipare il debutto dell’anno solare fissando il recupero tre giorni prima che il Parma di Buffon faccia visita al Vigorito. Quasi improbabile disputarla durante le vacanze natalizie che spettano di diritto ai calciatori, mentre un buco lo si potrebbe trovare anche nel weekend di fine mese destinato per la prima volta alle Nazionali come deciso dalla Fifa. Ma a quel punto non andrebbe bene ai giallorossi che perderebbero Glik, Ionita, Lapadula e Di Serio a dispetto del solo Machin tra i lombardi. Le società ragionano ma non è facile, anche perché il big match del 18° turno potrebbe non essere l’unico a dover essere rinviato qualora il quadro virale dovesse peggiorare.

Avrebbe saltato la sfida lo squalificato Mattia Viviani, che dovrà guardare i compagni da casa sfidarsi contro la Spal in emergenza. Out anche Letizia e Foulon e, come riportato dai colleghi di Ottopagine, 2021 finito anche per Riccardino Improta, che avrebbe saltato anche la sfida contro la compagine di Stroppa. Sfida che allo stato è avvolta da un grande punto interrogativo sul quale pesa anche la decisione del Governo, attesa per giovedì, sull’introduzione di tamponi ai vaccinati per assistere agli eventi sportivi. Contro il Monza si era raggiunto il record stagionale di presenze ancor prima delle chiusura dei botteghini, il biglietto potrà essere riutilizzato quando l’incontro verrà recuperato ma tempistica e nuove evoluzioni potrebbero anche ridimensionare l’entusiasmante dato.