Strega, la difesa perde due perni: Cannavaro potrebbe già passare a quattro dietro

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Che sia un periodo tutt’altro che facile per il Benevento lo dimostrano anche gli infortuni occorsi a due dei centrali titolari nel terzetto di difesa, costringendo così mister Cannavaro a impiegare tutte le risorse a disposizione nel pacchetto arretrato fino al canterano Pastina. Rientrati dagli impegni con le rispettive Nazionali, Veseli e Glik hanno lasciato orfana una difesa che fino a quel momento era rimasto l’unico reparto esente da infortuni e problemi fisici.

L’albanese ha lasciato il campo al 25′ in lacrime, rimediando una distrazione al collaterale laterale del ginocchio sinistro che lo terrà lontano dai campi almeno per un mese. Gli accertamenti a Villa Stuart di domani consentiranno di saperne di più sulle condizioni dell’ex Salernitana che già in granata, lo scorso anno, ha vissuto una stagione travagliata per colpa degli infortuni (ai box ad agosto per un trauma distorsivo al ginocchio destro con interessamento del legamento collaterale mediale, poi il covid a ottobre e vari problemi legati al polpaccio e agli adduttori nel corso del 2022 che lo hanno relegato ai margini delle scelte di Davide Nicola nella cavalcata storica dei suoi verso la salvezza): per lui soltanto nove gare disputate e 597 minuti accumulati in Serie A, magro bottino per uno dei protagonisti della promozione del cavalluccio e oggi trovatosi nuovamente a fare la spola tra medici e infermeria.

Si spera in un qualcosa di più lieve invece per la colonna polacca, che si è toccata subito l’interno coscia dopo l’allungo in chiusura su Dionisi: possibile stiramento che lo costringerà a star fuori presumibilmente tre settimane. Anche per Kamil se ne saprà di più domani ma Fabio Cannavaro già sa di dover fare i conti con una difesa ridotta all’osso e che ha in Leverbe (che ha perso sangue in seguito a uno scontro aereo nel finale, fortunatamente soltanto uno spavento per lui) l’unico centrale difensivo titolare in vista dell’impegno di domenica a Bolzano contro il Sudtirol. Ma la sensazione ad impatto avuta già durante il corso del match pareggiato contro i bianconeri, è che l’ex allenatore del Guangzhou debba forzatamente accelerare il ritorno alla difesa a quattro anche in vista degli impegni successivi contro Ternana e Como, con Capellini che affiancherà il francese in mezzo, capitan Letizia a destra e uno tra Foulon e Masciangelo a contendersi una maglia dal primo minuto. A sinistra potrebbe essere scalato anche Improta, apparso fuori contesto nel ruolo di trequartista a ridosso di un Francesco Forte che stando al mister avrebbe accusato un problema a metà frazione, ma ciò non giustifica il periodo abulico che lo squalo sta attraversando.

Il 3-4-2-1 schierato da Cannavaro al debutto su una panchina italiana, poco si discosta da un ipotetico 4-3-2-1 che l’ex pallone d’oro potrebbe pensare di proporre già contro l’agguerrita truppa di Bisoli: a quel punto si ritroverebbe con una pedina in più in mezzo al campo (favorendo il rilancio dall’inizio di Schiattarella) e con due rifinitori alle spalle dell’unica punta, un compromesso rispetto al 4-3-3 che potrebbe restare ancora in cantina per via della penuria di esterni (i soli Improta e Farias, con quest’ultimo che sta lavorando per raggiungere il top della forma). Dall’infermeria, particolarmente affollata negli ultimi giorni, arrivano buone notizie per Viviani e La Gumina che proseguono nel percorso di recupero ma difficilmente saranno rischiati dall’inizio. Out poi anche El Kaouakibi e Kubica.

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