Strega, un pari per tamponare. La vittoria però resta un fardello

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Gli sforzi sottolineati nel post-partita rendono meglio l’idea della crisi in casa Benevento. Cannavaro ha ammesso di aver rabbrividito nel vedere tutti insieme gli infortunati, ben dieci, raggiungere il ‘Vigorito’ per assistere al delicato match contro il Pisa. Brividi che hanno percorso la schiena di tifosi e addetti ai lavori alla vista della distinta e scorrendo i nomi in panchina, tanto che il tecnico ha beneficiato solo di tre sostituzioni. Un ritorno al passato nell’epoca dei cinque cambi, che impone rose più lunghe e funzionali, a dispetto di una maledizione che sta costringendo ai box mezza squadra e a dar fondo tutte le energie fino a considerare elementi marginali e giovani più in vista della Primavera.

Di quelli rimasti e scesi in campo, poi, c’è qualche altro che non scoppia proprio di salute tanto da indurre il tecnico del Pisa Luca D’Angelo a voler emulare il collega della Ternana Lucarelli nel volersi riservare le energie migliori nella ripresa. Tattica non andata a buon fine per via della stanchezza che si è impadronita anche delle gambe dei suoi, presupposto che ha indotto invece Cannavaro a enfatizzare la prestazione dei giallorossi fino a ritenerlo un punto che sta stretto. E dire che le rare occasioni del match sono la maggior parte appannaggio dei toscani, seppur esauritesi nel giro di tre minuti dallo scoccare della ripresa, quando tutti si attendevano un Pisa più tambureggiante. Due squadre che alla fine si sono accontentate del punto: agli uomini di D’Angelo serve a dare ulteriore continuità al cammino da imbattuti cominciato col suo ritorno in panca, ai giallorossi invece aiuta a tamponare una crisi di risultati che era in procinto di dilagare.

Un pareggio che considerate tutte le defezioni soddisfa, dunque, ma con la vittoria che però resta un fardello per Cannavaro: il tecnico sa bene che soltanto tre punti potranno far tornare il sorriso al gruppo ma l’appuntamento, a oltre un mese dal suo arrivo, continua ad essere rinviato. Mentre sono ormai due i mesi trascorsi dall’ultimo acuto giallorosso, un digiuno mai registrato prima d’ora in Serie B e in particolare in un campionato come questo dove è davvero difficile individuare squadre materasso cui rosicchiare qualche punto. L’impegno di sabato, il secondo casalingo, contro il Bari non è poi dei più agevoli e nel Sannio si attende un’ondata biancorossa a supporto degli uomini di Mignani, protagonisti di un avvio entusiasmante. Non proprio i presupposti migliori per provare a gustare nuovamente il sapore di vittoria e con lo spettro di una sconfitta che renderebbe vano ogni sforzo profuso. Oltre alle gambe e alla testa, vien da sé, per compiere l’impresa serve anche lo spirito: lo stesso ritrovato con la tifoseria chiamata anch’essa a una grande prova sugli spalti.

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