di Mattia De Ianni
Lo Spazio-Strega si rianima nuovamente per l’ottava edizione di Stregonerie – Premio Strega tutto l’anno, la rassegna letteraria promossa da Isabella Pedicini, Melania Petriello e Aurora Lobina. È stato presentato questa mattina il calendario degli incontri mensili che interesseranno la nuova edizione.
Si parte la settimana prossima, venerdì 9 ottobre, con Nadia Terranova che parlerà de Le menzogne della notte di Gesualdo Bufalino, Premio Strega 1988 con l’intervento del direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi; Il secondo incontro si terrà invece sabato 21 novembre, ospite della serata Antonio Franchini che racconta L’armata dei fiumi perduti di Carlo Sgorlon, Premio Strega 1985 con l’intervento di Giorgia Antonelli. Dopo la pausa natalizia si riparte nel 2027 con 4 incontri: il 23 gennaio con Helena Janeczek che parlerà del suo libro che ha vinto il Premio nel 2018, La ragazza con la Leica; il 20 febbraio con la vincitrice o il vincitore del Premio Strega Saggistica 2026 insieme a Eva Giovannini; il 13 marzo con Francesco Carofiglio, il quale parlerà dei Sessanta racconti di Dino Buzzati, Premio Strega 1958 insieme a Natalia Ceravolo; ultimo incontro ad aprile con Fedeltà, Premio Strega Giovani 2019, raccontato da Marco Missiroli insieme a Isabella Pedicini e Melania Petriello.
Alla presentazione ha portato i saluti il presidente di Strega Alberti Giuseppe D’Avino. Melania Petriello chiarisce e sottolinea la potenza e l’importanza che questa rassegna ha acquisito in questi anni, facendo rivivere opere che hanno tracciato una parte del canone letterario dal dopoguerra ad oggi, valorizzandole e lanciandole esporre agli autori del presente, anch’essi talvolta vincitori o concorrenti del Premio Strega incentrando il discorso sulle relazioni che intercorrono tra il presente e il passato, tra gli autori di ieri e quelli di oggi.
“Sette stagioni sono quasi settanta appuntamenti, più di 130 scrittori, scrittrici, autori autrici, artisti giornalisti, centinaia di editori e decine di libri scoperti e riletti a voce alta. Stregonerie nasce da un patto di amicizia tra me Isabella e Aurora, e si nutre da un atto di straordinaria fiducia comune con l’ingegnere di Strega Alberti e la Fondazione Bellonci. La caratteristica, la chiave, consiste in questa mistura letteraria: ogni appuntamento è dedicato a un libro che ha vinto il Premio Strega, nella storia, e viene riletto da autrici e autori del presente, che si mettono a disposizione dei libri degli altri; non è un’operazione banale, sono scrittori in promozione con i loro i libri, scelgono un Premio Strega, lo rileggono autonomamente e ci restituiscono una loro interpretazione; e poi abbiamo i vincitori viventi che tornano qui a rileggere il loro libro a cercare nuovi legami con i libri degli altri, questa messa a disposizione della letteratura degli altri è un modo di fare letteratura che punta al valore generico del libro, che è creare relazioni tra scrittori, tra epoche tra lettori”.
L’ottava edizione – come ci dice Isabella Pedicini – sembra voler evidenziare non solo il panorama letterario del Premio Strega tradizionale com’e stato nelle sette edizioni precedenti, ma si estende, puntando a valorizzare il complesso e variegato panorama dei premi letterari conferiti dalla Fondazione Bellonci, come il Premio Strega Giovani, nato nel 2014, che vede come giuria ragazze e ragazzi dai 16 ai 18 anni, i quali votano la dozzina del Premio tradizionale, e il Premio Strega Saggistica, introdotto nel 2025, volto a valorizzare forme di letteratura differenti dalla narrativa.
“È una restituzione di temi e anche di generi della lingua, di come si e evoluta la lingua e lo stile della letteratura italiana dal secondo dopoguerra ad oggi, e anche per questo il viaggio è meraviglioso all’interno di queste pagine e di questi libri e infatti quest’anno noi abbiamo cercato di inserire nel programma più generi, abbiamo il romanzo, il racconto, contro una diffidenza che il racconto trova sempre un po’ in Italia, invece più volte, libri composti da racconti, raccolte di racconti sono stati premiati, hanno vinto il Premio Strega; abbiamo deciso quest’anno di dedicare un appuntamento allo Strega Saggistica, che è uno dei nuovi rami del Premio Strega, ospitando la vincitrice o il vincitore del premio Strega saggistica, che sapremo a breve, e poi abbiamo cercato anche libri che hanno ispirato il cinema, perché un’altra grande caratteristica dei libri dello Strega, come Il Gattopardo, è che spesso sono diventati film”.
È intervenuto inoltre in videoconferenza Stefano Petrocchi, sull’importanza del “fattore strega” che colpisce in primis il libro vincitore, ma anche i libri che entrano in cinquina e dozzina attraverso un moltiplicatore di vendite nelle libreria, trasformando alcuni di questi autori in bestseller, e un secondo “effetto strega”, “più importante e meno pubblicizzato, cioè il fatto che il Premio allinea nel tempo autori importanti, un primo giro di bozza del canone, che spesso viene confermato nel tempo”.
In quest’edizione oltre alle date annunciate, sarà presente anche Stregonerie Extra, ossia un evento di stregonerie che si svolgerà al di fuori dello Spazio-Strega, in questo caso presso la Libreria Ubik di Benevento, che ospiterà una giornata dedicata al Gattopardo dove Maria Antonietta Ferraroro parlerà del suo libro Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Gattopardo presentato alle ragazze e ai ragazzi e delle evoluzioni editoriali e grafiche del libro vincitore di Tomasi di Lampedusa.










