Studenti intossicati al San Marco: confermata condanna a Faraonio

La Suprema Corte di Cassazione nell’ambito del processo nei confronti di Gina Pompea Faraonio, amministratrice delegata della società che gestiva il Cinema San Marco di Benevento, ha ritenuto inammissibile il ricorso proposto dagli avvocati Angelo Leone e Dario Vannetiello, legali della Faraonio, ed ha confermato la condanna a 6 mesi di reclusione e al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili, che era stata inflitta dalla Corte d’Appello di Napoli.

La Faraonio era imputata dell’intossicazione degli studenti sanniti, che nel febbraio 2016 avevano partecipato al secondo Festival Filosofico del Sannio, causato dalle emissioni di monossido di carbonio sprigionato dal sistema caldaia-canna fumaria mal funzionante. Nel gennaio 2021 in primo grado, il Giudice Monocratico del Tribunale di Benevento aveva assolto la Faraonio. A seguito della celebrazione del processo d’Appello, su impugnazione del Pubblico Ministero, la II Sezione della Corte d’Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza di Primo Grado accogliendo la tesi dei difensori degli studenti costituitesi parti civili, gli avvocati Vittorio Fucci e Vincenzo Regardi, riformandola e condannando la Faraonio a 6 mesi di reclusione, al risarcimento dei danni patiti dai giovani e alla refusione delle spese legali.

Alle precedenti udienze avevano discusso gli altri difensori delle altre parti civili, tra gli altri gli avvocati Alessandro Della Ratta, Nicola Covino, Isidoro Taddeo, Elena Cosina, Roberto Polcino, Covino, Pietro Farina, Antonio Biscardi, Francesco Saverio Iacuzzio, Maurizio Giannatasio, Daniela Martino, Martino Lucio Giuseppe, Teresa Napolitano, Antonella Maffei, Paolo Abbate, Fiorita Luciano, Mario Izzo, Giovanni Palma, Nunzia Meccariello, Angelo Montella, Katia Iannotti, Giuseppe Sauchella.

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