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Superamento tetti spesa sanità convenzionata, Ricciardi (M5S): “Regione intervenga”

“Con il superamento dei tetti di spesa nella sanità convenzionata, analisi, radiografie, accertamenti e visite specialistiche sono a pagamento per tutti i cittadini campani. Inoltre, con l’esaurimento del budget, a causa di esami e visite a pagamento, anche le strutture pubbliche regionali sono sotto pressione, per la maggiore mole di richieste che si stanno riversando sulla diagnostica sanitaria e ospedaliera”: lo afferma in una nota la senatrice sannita del Movimento 5 Stelle Sabrina Ricciardi.

“La difficoltà nel Sannio è ancora più accentuata: tanto per fare un esempio – prosegue -, se fai richiesta oggi per una risonanza magnetica, nel migliore dei casi rischi di essere rimandato a gennaio del 2022. Diversamente sei costretto a pagare per intero l’importo dell’esame. Sarei curiosa di sapere cosa sta facendo la Regione Campania per porre rimedio e per fare in modo che questi servizi di primaria assistenza tornino al più presto nella disponibilità degli utenti. Sulla questione per fortuna è intervenuta la vice-presidente del Consiglio regionale, la collega del M5S Valeria Ciarambino, che ha presentato un’interrogazione e che già nel giugno scorso, tramite una mozione a sua firma, aveva ottenuto che la Regione riconfigurasse i tetti di spesa. Ma ora siamo di nuovo punto e accapo.

La sospensione delle prestazioni diagnostiche e di laboratorio gratuite presso le strutture accreditate è un danno inenarrabile a quel bene di assoluta necessità che è il diritto alla salute. A pagarne le maggiori conseguenze sono gli anziani, i pazienti oncologici, gli ammalati cronici, i disoccupati e le fasce più deboli della popolazione che non possono permettersi il costo di determinati esami. Se il budget si è già esaurito vuol dire che c’è qualcosa che non funziona. Chi procede ai controlli per stanare eventuali abusi o anomalie? Chi è incaricato delle verifiche su alcuni centri privati di sanità convenzionata, dove si registrano flussi di persone provenienti da altri territori ed un numero di analisi ed accertamenti che appare sproporzionato? Qualcuno si rende conto della gravità di quello che sta per accadere? Ci sono indagini ed approfondimenti clinici sofisticati come la Pet-tac che, se eseguiti privatamente, hanno costi spropositati, addirittura insostenibili per una famiglia benestante, figurarsi per quelle più povere.

Nel 2021 una persona non può trovarsi di fronte alla scelta di sostenere a proprie spese gli esami diagnostici oppure rinunciarvi. Sbaglio o qualcuno si era vantato di aver rifondato il sistema sanitario in Campania? Quanto tempo deve passare affinché chi governa la Regione intervenga?”.