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È arrivato a Benevento dall’Heracles Almelo con l’intenzione di farsi notare dal c.t. Andersson e di conquistarsi un posto per il Mondiale in Russia. Ha affrontato un girone competitivo con Francia e Olanda, difficile trovare uno spazio da titolare quando hai davanti Berg, Toivonen e Guidetti, quest’ultimo come prima scelta in panchina. Samuel Armenteros ha scelto l’Italia, abbandonando l’Olanda, per coltivare un sogno e renderlo realtà. Una triste realtà per l’Italia calcistica, poiché, scherzo del destino, Italia e Svezia si sono trovate contro nei playoff ma lui, per via dello scarso minutaggio accumulato finora, non è stato convocato. Ha assistito però dal Sannio, dall’Italia che ha scelto per avere una speranza mondiale con la sua Svezia, al clamoroso exploit dei suoi compagni di squadra che, giocheranno la Coppa del Mondo dopo 12 anni, condannando l’Italia alla vergogna dopo l’ultimo mondiale mancato nel 1958 (proprio quello di Svezia). Il sogno di Armenteros non è ancora realtà, perché ora lo svedese di origini cubane dovrà lavorare sodo per conquistare ciò che desidera, ciò che l’ha portato a scegliere la casacca del Benevento. Solo nove giorni fa affrontava alcuni degli italiani scesi in campo nella disfatta di ieri sera, chissà adesso quale sarà l’impatto di Samuel in una realtà più consolidata. Beh chiedere ad un altro svedese che milita in Italia, precisamente al Crotone, ovvero Rohden, sceso in campo nel secondo tempo a San Siro. Magari qualche trucchetto o qualche consiglio per entrare nelle grazie di Andersson il calciatore degli squali può passarlo al nostro Samuel che ora, con la voglia matta di Mondiale può provare a trascinare il Benevento e se stesso verso qualcosa di grande. E lo stesso vale per Lazaar dato che il suo Marocco torna a distanza di 20 anni a disputare le fasi finali della Coppa del Mondo. Tocca proprio a loro due conquistarsi una convocazione nel Paese che dalle 22:40 di ieri riscrive in negativo la propria gloriosa storia calcistica e punta il dito verso i colpevoli della più grande disfatta calcistica della nostra storia.