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Tabù ‘Scida’, la Strega si aggrappa a Lapa: negli ultimi 20 anni solo 4 gol in Calabria

Foto Getty Images

Venti anni (e qualcosina in più) di maledizioni: lo “Scida” per la Strega rappresenta un malefico sortilegio che non si riesce a spezzare, un tabù incontrovertibile se si pensa che nella storia soltanto due volte (di cui una a tavolino) i giallorossi sono tornati dalla Calabria con i tre punti in tasca. Si tratta di quasi 45 anni fa. Ma l’impianto pitagorico non sorride nemmeno in termini di realizzazioni: nella maggior parte dei casi, infatti, i sanniti sono rimasti a bocca asciutta.

Basti pensare che prima della gara del 17 gennaio scorso in sei precedenti tra Serie A e B le squadre allenate da Baroni, Bucchi e Inzaghi non erano riuscite a mettere a referto nemmeno un gol. Ci ha pensato Iago Falque a rompere il digiuno, ma si trattava di un gol utile soltanto alle statistiche essendo la partita già chiusa da tempo in virtù del poker messo a segno dagli squali. Non c’è più Simy, che di fatto nel match del 16 maggio scorso, penultima di campionato, aveva condannato allo scadere la truppa di Pippo alla seconda retrocessione dalla massima serie. Il nigeriano siglò la sua settima rete contro gli stregoni, pareggiando quella di Lapadula nel primo tempo. L’italo-peruviano, cinque realizzazioni in campionato finora, è la roccia cui si aggrappa l’intera squadra in vista dell’insidiosa trasferta di domani.

Caserta è invogliato a confermare il 4-2-3-1 visto contro Cremonese e Cosenza, affidando al numero 9 le chiavi dell’attacco. I numeri gli sorridono, non tanto quelli del Benevento in terra crotonese: in dieci match nell’ultimo ventennio soltanto quattro volte i giallorossi hanno fatto centro. Iago Falque con la sua botta dalla distanza a bucare le mani a Cordaz ha praticamente spezzato una maledizione realizzativa che durava da dieci anni. Allo “Scida”, 14 giugno 2009, andava in scena la finale playoff di andata terminata 1-1 con il gol realizzato dal cannoniere all-time della Strega, Gianpiero Clemente, nel pieno del recupero. Il settore ospiti era una bolgia, la corsa del pescatore di perle una delle immagini più belle a lui associate nel periodo che l’ha visto protagonista in giallorosso.

Ancora Serie C, ancora playoff. Nella stessa stagione, la 2003/04, sanniti e pitagorici s’incontrano all’andata in Calabria e finì 1-1 con rete di Antonio Di Nardo ancora oltre il novantesimo. Padroni di casa in vantaggio con il gol del beneventano Nazzareno Tarantino. Semifinale playoff di ritorno, una macchia indelebile nel passato del club di via Santa Colomba: ci pensa Gigi Molino su servizio di Menolascina a portare in vantaggio la terribile banda di Benedetti, forte dell’1-0 dell’andata. Il Crotone di Gasperini, poi, rimontò facendone 3 e staccando il pass per la finale vinta contro la Viterbese. Storia nota e arcinota.