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Accademia di Santa Sofia, al via i concerti streaming Bach & Telemann 2020

L’Accademia di Santa Sofia, dopo i consistenti successi ottenuti in rete con le sue Resistenze Musicali in periodo di lock down, per il mese di luglio scommette ancora una volta sulla grande musica classica d’autore, con il progetto in streaming: Bach & Telemann 2020: 3 Sonate, 3 Partite, 12 Fantasie per Violino solo.

Come straordinaria alternativa agli eventi dal vivo e nell’attesa di tornare a sentire da vicino il calore del pubblico, l’associazione beneventana, fortemente motivata a proseguire nel suo impegno culturale e di divulgazione musicale di qualità a livello nazionale e internazionale, promuove una nuova rassegna on line di concerti imperdibili tutti dedicati al trionfo del violino solista.

Due i fari luminosi dell’umanità a confronto, precoci enfant prodige, padri della cultura mondiale, tra gli autori più influenti della storia della musica occidentale, dal barocco alla contemporaneità, da una parte la vera e propria incarnazione della musica con la M maiuscola, Johann Sebastian Bach (1685 -1750) e dall’altra l’amico, autodidatta e altrettanto geniale George Philipp Telemann (1681-1767).

Sei invece i Maestri violinisti concertisti italiani, tutti fiori all’occhiello delle principali e rinomate orchestre nazionali e internazionali, vincitori dei più importanti concorsi e applauditi come Primo Violino nei più importanti teatri del mondo (dal Teatro alla Scala di Milano all’Orchestra Sinfonica di San Paolo in Brasile) che si sono divisi il compito di eseguire le tre sonate e le tre partite per violino solo di Bach e le 12 Fantasie per violino solo di Telemann, sfidandosi a colpi di archetto, maestria e talento tra le raffinate partiture.

L’intero programma, ideato dall’Accademia di Santa Sofia sotto la direzione artistica di Marcella Parziale, si pregia della prestigiosa collaborazione di Suonare News, importante rivista di settore, e del CIDIM (Comitato Nazionale Musica) e sarà disponibile alla visione in streaming, sulla pagina Facebook dell’Accademia di Santa Sofia e sul canale YouTube di Suonare News, per sei doppi appuntamenti settimanali dal 6 al 23 luglio 2020 sempre dalle ore 17.00.

Questo il calendario completo:

Lunedì 6 luglio Davide Alogna con Telemann: Fantasie nn. 9 e 10 e Bach: Sonata n.1.

Giovedì 9 luglio Federico Guglielmo con Telemann: Fantasie nn. 4 e 8 e Bach: Partita n.1.

Lunedì 13 luglio Emmanuele Baldini con Telemann: Fantasie nn. 1 e 7 e Bach: Sonata n.2.

Giovedì 16 luglio Marco Serino con Telemann: Fantasie nn. 11 e 12 e Bach: Partita n.2.

Lunedì 20 luglio Francesco Manara con Telemann: Fantasie nn. 2 e 6 e Bach: Sonata n.32.

Giovedì 23 luglio Edoardo Zosi con Telemann: Fantasie nn. 3 e 5 e Bach: Partita n.3.

Comunicato Stampa




Accademia di Santa Sofia, da sabato 11 aprile al via i concerti sul web

Con Resistenze Musicali – Accademia in Streaming, anche a Benevento la musica è più viva che mai. Da sabato 11 aprile con l’Accademia di Santa Sofia tutti pronti ai concerti sul web. Si parte con Chopin.

La musica non si ferma,
tutti lo abbiamo visto. Neanche al tempo del corona virus. Anzi riecheggia di
social in social così come di balcone in balcone, dalle terrazze e dai tetti,
dai tinelli, dalle cucine e dai salotti.

Dalle esibizioni più
improbabili, umili e istintive alle dediche più consapevoli e accorate di
artisti più o meno famosi, nei periodi di maggiore smarrimento, la musica resta
quell’inesauribile sostegno psicologico, quel baluardo universale di cultura,
identità e storia che accomuna e lega tutti gli esseri umani, rammentando a
ciascuno di noi, con la nostra fragile natura e le nostre remote origini, dove
può arrivare la creatività umana con le sue infinite capacità e potenzialità,
insomma da dove veniamo e dove possiamo arrivare. Anche restando a casa.

E
così l’Accademia di Santa Sofia reagisce al periodo di emergenza e isolamento
causati dal corona virus con una rassegna di concerti tutta sul Web ma
caratterizzata dalla sua consueta sensibilità ed eleganza nella scelta dei
contenuti e degli interpreti, e con il rigore che da sempre  ne caratterizza ogni progetto. Tutto questo
per garantire al suo folto pubblico di appassionati una  continuità nella sua sempre costante programmazione
culturale e perché no anche per conquistare nuovi cuori estimatori tra i
frequentatori del web.

Con Resistenze Musicali, per la direzione artistica di Marcella
Parziale, l’Accademia di Santa Sofia torna, questa volta non dal vivo ma sulla
sua pagina Facebook,  sempre tenendo fede
alla sua missione primaria di promotrice e divulgatrice di musica e cultura,
con la messa in streaming di un programma variegato di incontri che spazieranno
dalla musica classica al jazz, con mirabili artisti, concertisti di fama,
talentuosi esecutori e interpreti d’eccezione, che in certi casi hanno fatto la
storia della musica del nostro paese contribuendo ad esempio all’incisione di
alcune tra le più famose colonne sonore del cinema italiano.

Cinque gli appuntamenti musicali che si terranno ogni settimana a partire da sabato 11 aprile, alle ore 19.00.

Cristiano
Burato, pianista concertista di grande fama internazionale, già ammirato nella
scorsa stagione,  aprirà sabato 11 con il
suo concerto “Chopin mon amour”.

Sarà poi la volta della voce jazz di Emilia Zamuner accompagnata al piano da Tommi De Paola, che domenica 18 aprile presenterà “Viaggiando in musica” un repertorio “intercontinentale”, americano, brasiliano, partenopeo.

Domenica 26 aprile il grande virtuoso Hector Ulisses Passarella ci regalerà uno strabiliante omaggio al suo strumento con “Vi racconto il  Bandoneon”.

Domenica 3 maggio il violinista konzertmeister dell’ Orchestra da Camera dell’Accademia, Marco Serino eseguirà un programma “confronto” tra Bach e Tartini , “L’angelo e il demone”.

Infine domenica 10 maggio chiuderà la rassegna Nello Salza con “Una Tromba da Oscar”, le più belle e amate colonne sonore italiane, un felice bentornato dopo il successo clamoroso ottenuto due anni fa al Teatro san Vittorino.

Tutti gli appuntamenti on line saranno introdotti da una breve presentazione di  Marcella Parziale che invita chi vorrà a condividerli quanto più possibile con gli amici.

Comunicato stampa




Accademia di Santa Sofia, sabato l’atteso concerto nella Basilica di San Bartolomeo

Con I Monumenti della Musica, Bach e Mendelssohn, dopo l’ esaltante esordio con i cinque concerti grossi di Antonio Vivaldi del mese scorso, nella Basilica di San Bartolomeo, torna per il secondo appuntamento, questa volta presentato dal FAI di Benevento, la stagione concertistica 2020 dell’Orchestra da Camera “Accademia di Santa Sofia”.

Sabato 8 febbraio alle
ore 19.30, la maestosa navata di San Bartolomeo ci attende, dunque,
per riprendere il Gran
Tour

musicale, il grande viaggio nella storia della musica e attraverso la
cultura musicale, organizzato dall’ “Accademia di Santa Sofia”
di Benevento, per la nuova stagione della rassegna di concerti,
giunta al terzo triennio, sempre sotto la supervisione del direttore
artistico Filippo Zigante. Le sacre mura della Basilica accoglieranno
una preziosa esecuzione che affiderà “I monumenti della musica”,
Bach e Mendelssohn, alle sapienti mani di una delle migliori
formazioni musicali del territorio nazionale, che unisce altissime
professionalità consolidate a brillanti talenti emergenti, in un
ensemble di eccezionale qualità artistica: ai Violini Marco Serino,
Alessia Avagliano, Emanuele Procaccini, Alina Taslavan, Anna
Chulkina, ai Violoncelli Alfredo Pirone, Francesca Giglio, Raffaele
Rigliari, al Contrabbasso Pierluigi Bartolo Gallo, al Cembalo Debora
Capitano e, nel Concerto Brandeburghese n° 6, i valenti Violini
Solisti Francesco Solombrino e Antonio Mastroianni.

Molto accattivante, infatti, il programma della serata con le sue note di sala:

JOHANNES SEBASTIAN BACH: Contrappunto n° 1 (dall’Arte della Fuga), Concerto brandeburghese n° 6;

FELIX
MENDELSSOHN BARTHOLDY: Sinfonia n° 12 in sol min.

Johannes Sebastian Bach discende da una famiglia di musicisti. Avviato allo studio della musica, entrò giovanissimo, quale violinista, nell’orchestra di Johann Ernst Weimar, fratello del duca di Sassonioa-Weimar. Successivamente si trasferì ad Arnstadt quale organista. Nella sua lunga vita di compositore confluiscono le esperienze della grande scuola contrappuntistica fiamminga e nello stesso tempo si avverte nel compositore un anelito alla chiarezza del linguaggio musicale che lo portò a raggiungere alte vette compositive che preannunciarono lo sviluppo futuro della musica.

I sei concerti brandeburghesi furono composti nel periodo nel quale soggiornò a Kothen, ducato di Sassonia, tra il 1717 e il 1723. Furono dedicati al margravio di Brandeburgo-Schwedt Cristiano Ludovico. La dicitura che Bach adottò per queste opere fu in francese: “concerts avec plusieurs instruments”, e la particolarità è che il numero di strumenti adoperati coincide con il numero delle parti, rendendo così ogni esecutore “solista”.

Felix Mendelssohn Bartholdy nasce in una agiata famiglia ebraica (il padre era uno stimato banchiere) e, all’età di 7 anni, venne battezzato quale “cristiano riformato”.

Giovanissimo mostrò uno straordinario talento musicale che lo indusse a comporre ben 12 sinfonie, denominate successivamente “giovanili”, che già rivelano le qualità del giovane musicista.

Rispetto a molti compositori suoi contemporanei Mendelssohn si mostra come conservatore, prediligendo uno stile classico, anche se con ispirazioni tratte dal romanticismo imperante. A lui va il merito di aver riscoperto, nell’esercizio della sua professione di direttore d’orchestra, la produzione di Johannes Sebastian Bach, per lungo tempo trascurato.

Ricordiamo che gli incontri, di grande e singolare qualità, sono sempre a ingresso rigorosamente libero e che il “Konzertmeister” Marco Serino, con tutto l’ensemble di incomparabili maestri, sarà ancora protagonista di altri tre appuntamenti imperdibili che si replicheranno con cadenza mensile, da Roma alla sala Dante Alighieri, a Napoli al Teatro Diana, per poi finalmente raggiungere Benevento, nella Basilica di San Bartolomeo, nelle sere del sabato: il 14 marzo, Grande Musica per Grande Schermo, celebri colonne sonore con la musica di Nino Rota, Ennio Morricone, John Williams, e non solo; il 4 aprile, un confronto Russia – Usa tra Petr Il’ic Cajkovskij e Leonard Bernstein; e il 9 maggio, la serenata per archi in do magg. di Cajkovskij e il capolavoro di Wolfgang Amadeus Mozart, la serenata notturna “Eine kleine nachtmusik”.

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Accademia di Santa Sofia, l’8 gennaio l’incontro con Maurizio De Giovanni

Maurizio De Giovanni, dopo il rinvio causato dal maltempo del mese scorso, arriva finalmente a Benevento, nel Patrimonio Unesco di Santa Sofia, per presentare il suo ultimo romanzo. Mercoledì 8 Gennaio 2020 alle ore 19.00, Maurizio De Giovanni sarà protagonista del terzo appuntamento con la Quarta Edizione della rassegna “Santa Sofia in Santa Sofia” patrocinata dall’ “Accademia di Santa Sofia” sotto la direzione artistica di Marcella Parziale e in collaborazione con “Gli amici dell’Accademia” e la consulenza scientifica di Marcello Rotili.

Lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo napoletano è noto al grande pubblico per aver scritto la fortunata serie di romanzi, noir/poliziesca, dell’Ispettore Lojacono e la relativa sceneggiatura per la fiction televisiva, in onda su Rai 1 dal 2017, che proprio da un romanzo della serie, I bastardi di Pizzofalcone, prende il titolo e che vede tra i sui interpreti Alessandro Gassmann, Massimiliano Gallo, Tosca D’Aquino e Carolina Crescentini. Mercoledì sera De Giovanni presenterà proprio “Nozze”, l’attesa nuova avventura della serie, pubblicata da Einaudi. Lo scrittore partenopeo rinnova così la sua amicizia con il Sannio e Benevento in un incontro con l’autore di particolare interesse per il gran numero di fan ed estimatori del genere noir e per i tanti amanti della lettura, mai sazi di simili occasioni di confronto con i propri beniamini letterari. De Giovanni è anche il padre letterario del commissario Ricciardi, protagonista di un’altra serie di romanzi gialli di successo, ambientata a Napoli negli anni trenta del Novecento, nel pieno dell’epoca fascista, e di Gelsomina Settembre, assistente sociale, protagonista di una terza serie noir ambientata nei Quartieri Spagnoli.

Entrambi i personaggi saranno interpretati rispettivamente da Lino Guanciale e Serena Rossi, in due attesissime e prossime fiction Rai. L’incontro con Maurizio De Giovanni, sempre tra le accoglienti volte del Patrimonio Unesco di Santa Sofia, sarà condotto da Dino Falconio. L’attrice Linda Ocone leggerà alcuni brani del romanzo.

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Accademia di Santa Sofia, rinviato l’incontro letterario con Maurizio De Giovanni

L“Accademia di Santa Sofia” sotto la direzione artistica di Marcella Parziale comunica che l’incontro letterario con Maurizio De Giovanni previsto per questa sera Domenica 22 Dicembre alle ore 19.00 presso la chiesa di Santa Sofia, sarà rinviato, causa forte maltempo, a una data da definire, possibilmente entro la conclusione delle prossime feste.

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