1

PNRR, Spina (ANPCI): “Soddisfatti per l’iniziativa dell’Assessore reg. Caputo”

“Abbiamo recepito con estremo interesse e soddisfazione – dichiara il presidente di ANPCI Campania, Zaccaria Spina – l’iniziativa dell’amico assessore Nicola Caputo, il quale, in piena sintonia con il Presidente De Luca, ha proposto la delibera che impegna la Regione Campania a negoziare con il Governo la copertura di 641 milioni di euro per attivare le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) a beneficio di tutti quei progetti che non hanno trovato capienza finanziaria nelle risorse del Piano di Sviluppo Rurale, pur essendo stati giudicati positivamente in sede di istruttoria”.

“Per i comuni di minore dimensione, che in Campania sono circa 350 sui 550 totali – prosegue il Presidente di ANPCI Campania –, l’agricoltura rappresenta una delle prospettive più interessanti, in quanto è un settore trainante che può creare occupazione tra i giovani e generare un indotto importante per la crescita dei territori. Per le aree interne l’agricoltura deve tornare ad essere il volano per lo sviluppo e ciò non può avvenire senza un supporto decisivo da parte della Regione Campania e dell’Unione Europea. Per questi motivi, a nome di ANPCI Campania riconfermiamo il plauso all’iniziativa dell’assessore Caputo”.

Con le ulteriori risorse richieste potranno, dunque, essere finanziati i progetti ammissibili ma non finanziabili per esaurimento della dotazione finanziaria dei bandi: per la TI 4.1.1, 938 progetti per un valore di 244.312.047,24 euro; per il Progetto Integrato Giovani, 1.241 progetti, per un valore di 308.971.047,61 euro; per la TI 4.4.2, 257 progetti, per un valore di 42.375.125,81 euro; per il Progetto Collettivo di Sviluppo Rurale, 42 progetti (42 interventi pubblici proposti da comuni e 102 attività produttive proposte da soggetti privati), per un valore di 45.257.263,07 euro.




Condanna Appendino, Spina: “Chiediamo normative per tutelare la figura del Sindaco”

“Della condanna a carico del sindaco Chiara Appendino (M5S) della città di Torino, si è parlato anche in sede di ANPCI Nazionale – afferma il presidente della delegazione regionale Campania, Zaccaria Spina –. Il  tema posto dalla condanna,  di cui purtroppo si parla solo ora che riguarda il sindaco Appendino, è di quelli di cui da anni si chiede un serio ed  approfondito intervento normativo. In un continuo moltiplicarsi di norme, procedure, obblighi ed incombenze ulteriormente aumentate anche a causa della emergenza epidemiologica in corso, possono i sindaci continuare a essere gli unici capri espiatori di ogni cosa che succede? Possono rimanere le uniche istituzioni sulle quali riversare il peso di scelte dalle responsabilità enormi? Per questo abbiamo ritenuto di condividere unanimemente il documento della Presidente Nazionale Franca Biglio”.

“La condanna del sindaco Chiara Appendino della città di Torino – si legge nella nota a firma della presidente Franca Biglio e di Camillo Grosso – riporta alla ribalta un tema assai caro ad Anpci: la responsabilità civile e penale dei Sindaci. Un tema sul quale da anni si chiede allo Stato e alla Magistratura una seria riflessione. Per sgomberare il campo da inutili incomprensioni non siamo a chiedere certo una sorta di impunità o un diverso trattamento, ma semplicemente una serie di doverose tutele e riguardi per un ruolo già di per sé complesso. L’effetto di simili condanne, che in passato hanno toccato molti sindaci, ma hanno destato scalpore solo oggi perché riguardano il Sindaco di una grande città mentre alle spalle abbiamo un fitto numero di primi cittadini di paesi condannati per frane, valanghe, smottamenti, eventi calamitosi vari, feste e manifestazioni finiti tragicamente. Se la questione tecnica preferiamo lasciarla a giuristi, vorremmo concentrarci sull’effetto deleterio, collaterale di simili condanne: l’allontanamento delle persone dall’amministrazione degli enti locali. È oramai un fatto innegabile ed emergenziale come il cittadino rifugga sempre più l’impegno nell’amministrare un comune sia esso grande o piccolo. Perché? Forse perché è diventato assai rischioso e gravoso farlo, con poche risorse sia materiali che di personale, sia perché dietro ogni disgrazia o errore c’è una querela, una denuncia, un esposto. Ci troviamo oramai con un numero sempre più crescente di comuni ad ogni elezione con mono-lista (nella migliore delle ipotesi) o addirittura senza candidati a Sindaco. Non si può ignorare questo fenomeno e non si può fare finta che non sia determinato anche dalla facilità con cui gli amministratori locali diventano capri espiatori e vengano trascinati davanti ai magistrati. Come non si può neppure ignorare il fatto che cresceranno sempre di più i commissariamenti. Ringraziamo piuttosto tutti coloro che gestiscono con amore e passione la cosa pubblica ed evitiamo di mandarli a casa per legge: questa non è democrazia”.

Comunicato stampa




Deposito scorie nucleari, ANPCI in dialogo con il Ministro Patuanelli: il plauso di Spina

Il presidente di ANPCI Campania, Zaccaria Spina, ha espresso soddisfazione per i  risultati conseguiti dall’Associazione nazionale sull’importante  tema del deposito delle scorie nucleari.

“Siamo contenti per il ruolo assunto dalla nostra presidente nazionale Franca Biglio e per i risultati che l’Associazione è riuscita a strappare a livello nazionale su questo tema” afferma Zaccaria Spina. “La questione ci sta particolarmente a cuore, in quanto se da un lato  riscontriamo  che non sono stati individuati siti in Campania, dall’altro gli stessi coinvolgono  tanti comuni di piccole dimensioni ed anche nelle vicine regioni Puglia e Basilicata”.

La presidente nazionale di ANPCI, Franca Biglio, affiancata da Valerio Grosso membro del Direttivo nazionale dell’Associazione, ha avviato un costruttivo dialogo con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, dando così voce ai tanti piccoli comuni iscritti nell’elenco dei 67 siti nazionali ritenuti idonei ad ospitare l’impianto di deposito delle scorie nucleari. 

La stragrande maggioranza di questi siti ricade nei territori dei piccoli comuni, enti che appresa la notizia si sono immediatamente preoccupati presentando all’ANPCI una serie di motivate e fondate contestazioni per chiedere l’esclusione da tale lista.

Nel corso della video-conferenza il Ministro ha confermato come la pubblicazione dell’elenco fosse solo il primo passo di un lungo processo di dialogo e confronto che complessivamente richiederà un iter di 4 anni per valutare tutti i siti, le proposte, le critiche e le eventuali auto-candidature. Tali confronti saranno i più ampi possibili e l’ANPCI avrà la possibilità di far valere le ragioni e le rivendicazioni dei piccoli comuni (l’esclusione dei tanti siti ritenuti idonei che sono di pregio ambientale, storico, culturale e turistico).

“Condividiamo – afferma il Presidente di ANPCI Campania – la posizione dei Comuni interessati e facciamo nostra la richiesta della presidente Biglio finalizzata ad ottenere dal Governo serie garanzie per gli enti locali che dovessero ospitare tale sito, garanzia dei ristori economici, una corretta realizzazione dell’impianto, nonché una continua e corretta gestione dello stesso”. 

La Presidente nazionale di ANPCI, Franca Biglio, in  videoconferenza ha ribadito la disponibilità al confronto con Governo e Ministro sul tema, ma – ha tenuto a precisare – “non si pensi di gravare nuovamente sulle piccole realtà comunali come è avvenuto in passato e sta avvenendo: accorpamento comuni, 5G, ecc.”. 

L’incontro è stato convocato con estrema celerità dal Ministro Patuanelli in risposta alla lettera inviata dall’Associazione dopo la pubblicazione della lista dei siti.

Comunicato stampa