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“Nel bosco all’improvviso”, le creazioni che non ti aspetti

boscoAntonio Ricciuto e Rossella Mazzitelli sono due artisti singolari, apparentemente diversi, ma in perfetta armonia creativa. La sala dell’acquedotto della Rocca dei Rettori, a partire da oggi, sta ospitando una loro esposizione artistica “Nel bosco all’improvviso”. Un chiaro richiamo alla celebre storia dello scrittore Lewis Carroll, che racchiude tutto l’estro innovativi dei due artisti sanniti.

Si sono conosciuti lo scorso lo scorso anno ed hanno ben compreso da subito, che insieme avrebbero potuto mostrare in maniera del tutto complementare la loro virtù. Coordinati da Antonio Memoli, Antonio e Rossella hanno effettivamente ricreato le “meraviglie” di una storia senza tempo attraverso le loro creazioni, un’esposizione suggestiva accompagnata da suoni bucolici.

Ricciuto già los corso anno ha esposto alla Rocca nell’ambito di “P’Arte di noi” ed ora ritorna con i suoi singoli dipinti e le sue creazioni. “Il mio interesse per la pittura nasce da bambino, tra i banchi delle scuole elementari.  Sono partito dalla fotografia” e da lì ha poi dato il suo “marchio” ai suoi lavori. Usa il pennino antico “quello dei nonni” con il calamaio, penne ormai difficili da trovare in commercio e disegna esclusivamente su carta d’Amalfi “imbevuta 24 ore prima così da poterci lavorare sopra liberamente” ha spiegato. I quadri di Antonio raccontano l’universo femminile, al centro del suo essere artista. La donna è la musa ispiratrice nella vita quotidiana come nel settore professionale. Legato fortemente alla sua famiglia di tipo matriarcale, Ricciuto è partito dalle pareti domestiche, ispirandosi appunto alla madre, per poi raccontare una donna della quotidianità, attraverso una tecnica particolare, attenta, minuziosa. Da un lato spiccano i colori vivaci dei suoi quadri e dall’altro forme dolci, delicate che raccontano, insieme, la forza di ogni donna. Antonio Ricciuto è stato spesso insignito di notevoli premi in ambito di altrettante importantissime manifestazioni, più volte premiato anche dalla critica ed il 28 giugno esporrà un manifesto con tema la violenza sulle donne. Anche gli oggetti che lui crea a mano sono tutti legati all’universo femminile, ricercando particolari dettagli che ne fanno la differenza, per lo stile, per i materiali e per la commistione di colori.

Rossella Mazzitelli, al pari del collega, ha iniziato sin dall’infanzia a nutrire interesse per la sfera artistica “Guardavo il mondo a colori sin da piccola”. Mentre all’inizio dipingeva, successivamente si è avvicinata la  mondo della ceramica, appassionandosi al tornio con cui realizza tutte le sue creazioni. “Cerco di fare una ceramica un po’ più moderna, sono una minimalista”  dando vita a veri e propri pezzi d’arredo. Tutti diversi tra loro certamente, la cui modernità racconta la storia dei nostri giorni. Spiccano le lampade di cui lei è appassionata, a ciascuna è affidata una narrazione di storia dei nostri giorni, come quella che riporta le case terremotate dell’Aquila. Un bianco che spicca e si fa notare per le forme e accenni di colore. Rossella poi, si è ispirata anche alla storia beneventana, personalizzandola, creando streghe con un cappello simile ad un corno, unendo così leggenda e superstizione.  Oltre alla ceramica, Rossella lavora anche l’argilla e la creta, impastando tutto rigorosamente a mano. Un’artista- artigiana che ha imparato molto girando in lungo e in largo dopo la formazione base al Liceo Artistico. E’ stata artista di strada e lei reputa questa esperienza entusiasmante, perché ha avuto modo di conoscere numerose persone che hanno certamente contribuito alla sua artisticità. Di recente le hanno commissionato la creazione di un premio destinato alla prima attrice di un palcoscenico napoletano.

“Nel bosco all’improvviso” trovi un mondo insolito, che ha tanto da raccontare e trasmettere in perfetta armonia: artigianato e pittura hanno, in questo caso, il privilegio di raccontare due storie artistiche interessanti.