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Dopo Rossi la Meglio: Verga pronto a una nuova battaglia al Conservatorio

Dopo Antonio Rossi è il turno di Caterina Meglio: Antonio Verga, presidente uscente del Conservatorio “Nicola Sala”, è pronto a una nuova battaglia assicurando che la vicenda relativa all’istituto di alta formazione musicale “inizia oggi e finirà soltanto quando non saranno chiariti tutti gli intrecci”. Ieri la nuova nomina del ministro Messa che ha individuato nella Meglio, già in passato alla guida dell’ente di via La Vipera, il profilo adatto alla successione di Verga, annullando contestualmente il decreto con cui lo scorso 31 gennaio il Mur aveva nominato Rossi alla presidenza.

Verga pronto a difendere quello che definisce l’ultimo baluardo di legalità e trasparenza in città scevro d’incompetenza e conflitti d’interesse, gli stessi che tira in ballo nel contestare la nuova nomina del Ministero dell’Università e della Ricerca: salta all’occhio la carica ricoperta dalla guida designata del Conservatorio quale amministratore delegato di una società napoletana il cui presidente è anche consulente in carica del Mur. All’interno del Cda del Conservatorio è inoltre stata nominata a gennaio un’esperta di amministrazione che risulta anche membro del Cda di una holding che detiene quote di partecipazione della start-up con a capo la Meglio. Concatenazioni che hanno indotto Verga ad esporre la questione in conferenza stampa, annunciando una nuova battaglia legale dopo quella vinta con Rossi per mancanza di requisiti da parte di quest’ultimo.

Verga utilizza una metafora calcistica: “Ho chiuso il primo tempo in vantaggio 2-0, ora mi appresto a battere il rigore con espulsione da parte dell’arbitro. Adirò tutte le autorità competenti: il tribunale penale, rafforzando e completando le denunce già fatte dall’8 marzo; il tribunale civile per i danni d’immagine procurati dal Consiglio accademico e dall’improvvida decisione del Ministero; il Tar che già ci ha dato ragione e il Tribunale dei Ministri competente per i reati compiuti dal Ministero. Non si può gestire quest’ultimo come un’associazione privata, è un ente che tutela i cittadini non che commette soprusi” ha affermato a margine della conferenza.




Verga: “Conservatorio a convention Forza Italia? Vogliono colpirci”

“Dopo aver osservato il silenzio nella giornata della legalità per ricordare il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il Conservatorio di Musica “Nicola Sala” respinge, con sdegno e stupore, alcune sconcertanti affermazioni, apparse sulla Stampa, con il chiaro intento di colpire il Conservatorio stesso nel tentativo di scalfire l’immagine dell’Istituto musicale sannita e del suo presidente, criticando la partecipazione alle celebrazioni del giudice Falcone a Napoli. Gli Inni istituzionali intonati dalla “Symphonic band” hanno voluto testimoniare la vicinanza di un Conservatorio di Stato ad un evento dall’alto valore simbolico riguardante il commovente cordoglio celebrativo delle vittime della mafia, avvenuto nelle giornate di venerdì e sabato scorso a Napoli alla Mostra d’Oltremare”: è quanto si legge in una nota del presidente Antonio Verga che risponde alle accuse piovutegli addosso circa la partecipazione della band del Conservatorio alla convention di Forza Italia a Napoli.

Queste le sue precisazioni: “L’alto valore morale della rievocazione delle vittime della mafia, nel trentennale della morte del magistrato Giovanni Falcone, barbaramente trucidato a Capaci, che ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia, rappresenta il più fulgido esempio per i giovani, per rafforzare il rispetto della legalità del nostro Paese. Intendo, altresì, chiarire e precisare che la “Symphonic band” del Conservatorio, con le note dell’Inno di Mameli e di quello europeo, ha sottolineato il nobile messaggio che il rispetto della legalità può trovare nella musica, il più grande veicolo educativo per radicare nei giovani un’autentica cultura dei valori civili ed etici, che vanno ben al di là delle appartenenze partitiche di qualsiasi schieramento politico. La musica serve ad unire e ad esaltare la consapevolezza nei giovani di principi non negoziabili quali la dignità, libertà, solidarietà e sicurezza, che non devono essere considerati valori acquisiti definitivamente, ma conquistati, alimentati e protetti attraverso un’incessante opera educativa.

I giovani musicisti del “Nicola Sala” si sono, infatti, esibiti eseguendo gli inni, a conclusione di una toccante prolusione fatta dal sottosegretario di Stato alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, con la proiezione delle immagini dei tanti magistrati caduti vittime per mano della mafia e la commovente rievocazione, alla presenza del figlio Alfonso e della moglie Vittoria, dell’appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri Tiziano Della Ratta, nativo di Sant’Agata de’ Goti, insignito della medaglia d’Oro al valor militare, ucciso a Maddaloni nel 2013 nel corso di un conflitto a fuoco con alcuni rapinatori, non dimenticando anche i 29 carabinieri e poliziotti delle scorte, morti per la difesa dei magistrati trucidati. Tutto ciò, è avvenuto alla presenza della seconda carica dello Stato, di tre ministri, sei sottosegretari del Governo Draghi, deputati, senatori della Repubblica italiana e parlamentari europei. Alla conclusione dell’esecuzione, è bene sottolinearlo con chiarezza, i giovani musicisti del “Nicola Sala” hanno lasciato il podio per fare ritorno a Benevento”.




Presidenza Conservatorio, Tar dà ragione a Verga: sospesa nomina di Rossi

Salta il passaggio di consegne in via Mario la Vipera: oggi, giorno d’insediamento del presidente designato del Conservatorio ‘Nicola Sala’, Antonio Rossi, il Tar della Campania ha di fatto sospeso il decreto del 31 gennaio scorso con il quale il Miur nominava quest’ultimo successore di Antonio Verga, accogliendo l’istanza dell’attuale guida dell’istituto di Alta Formazione Musicale. Rossi, che aveva preso possesso dell’ufficio di presidenza questa mattina, è stato costretto a dover tornare a casa riconsegnando le chiavi nelle mani di Verga, in proroga fino al 30 aprile. Entro questo termine il Ministero dell’Università e della Ricerca dovrà rivedere la propria scelta, tenendo in debito conto ricorsi da parte del commercialista e designato successore all’interno della terna composta dallo stesso Verga e Caterina Meglio.

Il Tribunale, ritenuta la propria giurisdizione e competenza, ha stabilito che sussiste il “fumus boni iuris” all’esame della cognizione in sede cautelare e ha accolto, così, l’istanza, condannando le parti resistenti alle spese e stabilendo che l’ordinanza sia eseguita dall’amministrazione che provvederà a darne comunicazione alle parti resistenti. Fissata al 9 novembre prossimo l’udienza per la trattazione di merito del ricorso. La palla passa dunque a Roma: ipotesi sul tavolo il commissariamento del Conservatorio con lo stesso Verga a capo. Prospettiva che quest’ultimo auspica al fine di dare continuità “al lavoro svolto in questi anni e senza stroncare iter, procedure di gara e concorsi da espletare nei primi sei mesi dell’anno. Valutiamo l’assunzione di figure all’interno del personale tecnico-amministrativo e docenti, oltre all’opera di efficientamento energetico e d’insonorizzazione delle aule che aumenterà i nostri standard qualitativi”.

Verga, dunque, subito tornato all’opera. Ha atteso l’ufficialità dell’ordinanza, giunta stamane, per recarsi come ogni mattina in via la Vipera e accomodarsi dietro la scrivania del suo ufficio. Al suo arrivo l’incontro con Rossi, “un momento imbarazzante e di cui mi dispiaccio” lo ha definito, senza celare la soddisfazione per la pronuncia del Tar. “Sono felice del fatto che siano state accolte in pieno le nostre tesi, nonostante la pronuncia sia arrivata in lieve ritardo producendo una situazione spiacevole. Abbiamo difeso con determinazione e caparbietà ma anche con molta tranquillità la nostra posizione, non tanto personale quanto di questa istituzione che ha bisogno di guide certe e sicure per poter approdare a lidi sempre più importanti. Spero che il Ministero consideri tutte le indicazioni del Tar e credo saprà trovare il modo di contemperare le esigenze amministrative e didattiche dell’istituzione”. Una querelle dai risvolti politici e spenta però dallo stesso Verga che al contempo punge il direttore Grassia: “La scelta della terna è in capo al Consiglio accademico presieduto dal direttore Grassia. Tocca a lui ora dare risposte e fornire spiegazioni alla città”.




Conservatorio “Sala”, Verga è determinato: “Ico grande opportunità”

Il presidente del Conservatorio di Musica “Nicola Sala”, Antonio Verga, è determinato nel raggiungere e sostenere con forza l’obiettivo della costituzione di una Istituzione Concertistica Orchestrale (Ico) di Benevento e del Sannio.

Per questo, ha scritto una lettera che è stata indirizzata al sindaco della città, Clemente Mastella, all’assessore comunale alla Cultura, Antonella Tartaglia Polcini, al presidente facente funzioni della Provincia, Nino Lombardi, all’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, e ai consiglieri regionali sanniti, Luigi Abbate ed Erasmo Mortaruolo.

Proprio nei giorni scorsi, il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto di Alta Formazione Musicale sannita ha adottato all’unanimità la delibera con la quale ha inteso formulare al Comune di Benevento, alla Provincia e alla Regione Campania la proposta di costituzione dell’Ico.

Si tratta, ha voluto sottolineare Verga, di una grande opportunità per la città che risulterebbe essere la prima o comunque tra le prime in Italia a poter usufruire di questa iniziativa.

Inoltre, ha detto ancora il presidente, si avrebbe l’occasione di poter beneficiare dell’erogazione dei contributi dello spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), pari all’80% delle spese sostenute e dimostrate per le attività orchestrali.

In questo modo, poi, si amplierebbe la base occupazionale giovanile in un settore artistico particolarmente colpito dall’attuale crisi di sistema, favorendo un lavoro stabile ad almeno una trentina di musicisti, oltre che a tecnici, attrezzisti, elettricisti, falegnami, costumisti, truccatori, scenografi, parrucchieri, addetti di palcoscenico ed amministrativi, invertendo, con soluzioni concrete, il trend negativo, tutto italiano, della chiusura delle compagini bandistiche ed orchestrali, oltre a determinare un organico piano di utilizzo annuale delle numerose strutture teatrali della città di Benevento, tra cui il Teatro Romano e il restaurando nonché pregevole complesso architettonico del Teatro Comunale Vittorio Emmanuele II.

In questo modo, Benevento riacquisterebbe la centralità lirica e teatrale per farla ritornare ai fasti degli anni ’70-‘80 allorquando si perse l’occasione che la città fosse inserita nell’elenco dei teatri di tradizione in cui, ancora oggi, figurano quelli di Reggio Calabria e Cosenza.

Infatti, all’epoca promossa dalla Provincia, dal Comune e dall’Ente Provinciale del Turismo, quest’ultimo presieduto da Guido Del Basso De Caro, giungevano al Teatro Romano i più grandi artisti lirici dell’epoca come Giuseppe Di Stefano, Katia Ricciarelli, Ferruccio Tagliavini, Mario Del Monaco, Virginia Ziani, Silvano Pagliuca, Renato Bruson, Rajna Kabaivanska e tra i direttori d’orchestra Lorin Maazel e Nicola Samale, che richiamavano un folto e raffinato pubblico proveniente da tutta la Campania nonché dalle regioni limitrofe del Molise e della Puglia.

Verga, infine, nella missiva inviata ai rappresentanti istituzionali, ha voluto mettere in evidenza come il “Nicola Sala” sia pienamente disponibile ad un approfondito confronto sull’argomento, soprattutto al fine di poter contribuire a creare le condizioni per dotare la città e la provincia di Benevento di un’Istituzione Orchestrale Stabile che si sosterrebbe, come detto, in gran parte con le risorse finanziarie pubbliche messe a disposizione dalla normativa statale di settore.




Conservatorio, Verga scrive a Cartabia: “Siglare accordo con la banda della Penitenziaria”

Il Conservatorio di MusicaNicola Sala” di Benevento, con il suo presidente Antonio Verga, ha scritto una missiva al ministro della Giustizia, Marta Cartabia.
Con essa ha chiesto al ministro di siglare un protocollo d’intesa tra il Conservatorio e il Ministero per l’avvio di una collaborazione con la Banda Musicale della Polizia Penitenziaria con sede a Portici, affinché possa diventare per gli studenti un riferimento sia per la formazione che per il completamento dell’offerta formativa dell’Istituto.

In particolare, Verga ha sottolineato come il protocollo consentirebbe agli studenti del Corso di Strumenti a fiato di confrontarsi con aspetti specifici e artistici del mondo delle orchestre di fiati come le trascrizioni per organico bandistico di studi vesselliani; l’adattamento di brani scritti per organici strumentali convenzionali e/o ridotti; la conoscenza tecnica di tutti gli strumenti che compongono una banda; la conoscenza sul campo dei “ruoli peculiari” che rivestono i vari strumenti per quanto riguarda l’esecuzione di marce “militari” e “sinfoniche” del repertorio classico e originale per banda; lo studio di tecniche di analisi musicale delle partiture da assimilare, interpretare ed eseguire in diversi stili (arrangiamento e trascrizione dei vari compositori e arrangiatori di elaborati classici, moderni e originali per l’organico bandistico; la verifica, attraverso la realizzazione e l’ascolto diretto, dei vari cromatismi sonori (unione di due o più timbri strumentali) utilizzati nei vari periodi storici a cui fa rifermento il brano che sarà oggetto di studio.

Il Conservatorio di Benevento, poi, si rende disponibile a mettere a disposizione il TeatroSan Vittorino” e le altre strutture in proprio possesso. 
La Banda, inoltre, potrà esibirsi in concerti con organici diversi sia come complesso istituzionale precostituito che con l’aggiunta di studenti del Conservatorio stesso, così come avvenuto con il concerto-evento “Inni di Pace” voluto per lanciare un messaggio di fraternità e solidarietà al popolo ucraino e al mondo intero.
Verga, quindi, ha ricordato che il “Nicola Sala” ha già chiesto al Ministero della Giustizia “Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità” – Centro per la Giustizia Minorile per la Campania, il patrocinio all’iniziativa “MaratonArt” “Sul Sentiero dell’Acquedotto vanvitelliano” Musica Arte e Storia.
La manifestazione è in programma a partire dal prossimo anno e si avvale della collaborazione della Pro loco di Airola, presieduta da Franco Napoletano, dei quindici Comuni attraversati dall’Acquedotto Carolino, il Comune e la Reggia di Caserta e le seterie di San Leucio.

Il patrocinio, in particolare, prevede un possibile coinvolgimento degli orchestrali della Banda Musicale Nazionale del Corpo della Polizia Penitenziaria con musicisti del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento, per la parte musicale del cortometraggio Airola Città “Storia del Mio Palazzo” da presentare al “Giffoni Film Festival” nel 2023, anno dedicato a Luigi Vanvitelli. 

In base al protocollo d’intesa stipulato e sottoscritto tra il Conservatorio di Benevento, la Pro loco di Airola e l’Istituto Penale per Minorenni di Airola per l’organizzazione degli eventi in programma per il triennio 2021-2024, infatti, è previsto il coinvolgimento degli studenti del “Nicola Sala” in attività che riguardano il recupero della memoria del loco impegnandoli, contemporaneamente, nella ricostruzione della propria identità e nel dare un senso alla propria condizione e al proprio futuro.

Nell’ambito della MaratoArt 2023, come detto, è in programma la ripresa del cortometraggio nel Palazzo Ducale che ospita l’Ipm di Airola con la regista e attrice Lisa Falzarano coadiuvata, per la parte storica, da Giuseppe De Nitto, studioso del Vanvitelli e dei Borboni, con il contributo sonoro del Conservatorio Statale di Benevento “Nicola Sala” e la collaborazione di Lorenzo Fiorito, eminente studioso della musica del ‘700 napoletano. 

La regia e la produzione, invece, è stata affidata a Lino Ruggiero responsabile e referente nazionale per i cortometraggi e i documentari del gruppo Netflix. 
Il cortometraggio, in particolare, riguarderà momenti di storia e di vita del Duca di Airola Bartolomeo II (che ha abitato fino alla morte, avvenuta 11 marzo del 1789, nel Palazzo, oggi sede dell’Ipm) e il Re Carlo di Borbone che conferì, con regio decreto, il titolo di Città ad Airola, il 30 agosto 1754, perché il Duca Bartolomeo II concesse la piena disponibilità ad usufruire delle acque del Fizzo che dovevano, mediante l’Acquedotto Carolino (ideato e progettato da Luigi Vanvitelli), rifornire i giardini del Palazzo Reale della Reggia di Caserta e del vasto territorio che si estendeva intorno ad essa. 




Caos Conservatorio, Verga: “Protesta strumentale, io delegittimato”

“Il direttore Giosuè Grassia? Ha dimostrato di non essere in grado di guidare il Conservatorio determinando lacerazioni insanabili. Se la fischiava, se la suonava, se la cantava e se la componeva, tutto da solo”: è con questa metafora a sfondo musicale che il presidente uscente Antonio Verga riassume il caos in via Mario la Vipera, che dopo la protesta di ieri ha indotto quest’ultimo a vuotare il sacco su fatti e avvenimenti che da mesi provocano tensioni interne all’istituto di Alta Formazione Musicale. Ma la nomina di Antonio Rossi, in carica dal prossimo 4 aprile “è solo una coincidenza temporale” assicura Verga che su questo fronte preferisce non esprimersi prima della pronuncia del Tar.

All’orizzonte si prospetta comunque un passaggio di consegne alquanto turbolento poiché il presidente è determinato a voler “rimettere il Conservatorio sul piano della correttezza istituzionale dopo i segnali diseducativi, scomposti e sguaiati di ieri”. Una protesta strumentale la definisce, “uno spettacolo indecoroso volto a coprire le manchevolezze dell’istituto”. Gli studenti lamentano la paralisi dei corsi in seguito al mancato rinnovo dei contratti temporanei dei docenti, una quarantina in tutto. Verga replica: “Oltre ad essere stati firmati soltanto dal direttore, sono contratti illegittimi sotto molteplici punti di vista. Ho da tempo incalzato il Ministero che ha sposato la mia tesi e ne ero convinto. Mi son voluto prendere del tempo per analizzarli con calma, almeno una settimana di tempo per l’iter istruttorio a garanzia degli studenti, dei lavoratori e dell’istituzione. I contratti saranno firmati: per chi non ha i requisiti di legge ci saranno altri pronti a subentrare. Per questo mi sarei aspettato un encomio, invece…”.

Una spaccatura che appare insanabile con il direttore Grassia e il presidente della Consulta degli Studenti Cioffi, tanto da far auspicare al vertice dell’istituto musicale le dimissioni dai rispettivi incarichi: “I giovani devono essere educati al rispetto delle norme, delle persone, della legalità e della trasparenza e non invitarli a protestare contro chi sta cercando di rendere legale il lavoro e le assunzioni. Questa discesa in piazza dimostra il fallimento totale e l’incapacità di guidare l’istituto, cosa che dovrebbe indurre qualcuno a tirare le somme. Mi ha mortificato essere considerato anche al di sotto del taglianastri nonostante io, il presidente, abbia cercato di portare sempre più in alto il Conservatorio“. Il riferimento è all’anarchia che secondo Verga da anni regna in via la Vipera e che lui ha cercato di contrastare ripristinando i crismi della legalità, catturando a suo dire l’attenzione degli avversari.

Tanti gli episodi spiacevoli annoverati nel corso degli ultimi anni, esasperati poi dall’avvento della pandemia che ha costretto a riprogrammare le attività formative online. “Ci sono decine di docenti di materie classiche che da due anni non mettono piede nell’istituto, da anni non c’è la rotazione del personale negli uffici. Mi sono riservato di approfondire la tematica, di contro le mie comunicazioni non sono state inoltrate ai diretti interessati facendo sorgere i loro reclami. Per non parlare di documenti secretati cui il sottoscritto non ha accesso”. Accuse pesanti quelle di Verga che, promette, verranno chiarite ulteriormente in futuro. “Attraverso gli studenti hanno tentato di delegittimare la figura del presidente”: una versione che apre nuovi scenari all’interno dell’aspra diatriba che coinvolge il prestigioso istituto musicale cittadino e in cui la politica, rimarca “dovrà tenersi fuori”. Si vedrà.




Bagarre Conservatorio, docenti senza contratti e paralisi lezioni: studenti protestano

La bagarre che sta investendo il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento induce gli studenti a dar fiato al proprio grido di protesta rispetto a quanto sta accadendo in via Mario la Vipera: docenti senza contratto e corsi bloccati che di fatto stanno privando i ragazzi di ore di lezione in un contesto caotico che sommerge l’Istituto di Alta Formazione Musicale sin dalla nomina di Antonio Rossi alla presidenza in successione di Antonio Verga. Incarico che quest’ultimo contesta ferocemente tanto da averlo indotto a ricorrere al Tar, con all’orizzonte l’avvicendamento al vertice tra i due fissato per il prossimo 4 aprile.

Nella tarda mattinata un corteo di studenti partito dalla Prefettura fino a raggiungere la sede del Conservatorio si è fatto portatore di una manifestazione civile e poco rumorosa quanto assordante nei termini di ciò che sta accadendo negli ultimi giorni ai vertici dell’istituto e che in nessun modo può intaccare il diritto allo studio degli iscritti: “Qualcuno ha deciso di bloccare i contratti dei nostri docenti, privandoci del nostro diritto allo studio” ha affermato Mattia Luciano, vicepresidente della Consulta degli Studenti. “Noi paghiamo le tasse e questo diritto non può esserci negato. Il nostro direttore ci supporta e sta cercando da solo in tutti i modi di non bloccare la didattica”.

Il riferimento a Giosuè Grassia, sceso tra i ragazzi in segno di vicinanza e sostegno, mentre questi ultimi hanno affisso un foglietto con tre domande che necessitano di una risposta: “Perché il Conservatorio non firma i contratti ai docenti? Perché a febbraio non abbiamo tutti i docenti/corsi? Perché ci viene negato il diritto allo studio?”. Il nodo della questione sorge con la disputa tra il presidente uscente Verga e il direttore Grassia sulla competenza alla stipula dei contratti che, come confermato anche dalla nota del Ministero, non può prescindere dalla firma del presidente del Cda. Contratti che, dunque, risultano essere carta straccia ma che di fatto non sono stati ancora riaggiornati, con la conseguenza di una paralisi delle attività dell’istituzione musicale.

Il termometro dello scontro fa segnare temperature elevatissime, tanto da richiedere l’intervento dei militari nella giornata di ieri, allertati dai docenti. Verga che invece, sempre nella mattinata di ieri, si è recato negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Benevento dove ha depositato due denunce “per fatti inerenti presunte condotte illegali che avrebbero fortemente danneggiato l’immagine e la reputazione dello stesso Istituto di Alta Formazione Musicale sannita”. “Da parte nostra c’è sempre stato e ci sarà spirito di accoglienza e di collaborazione verso tutti” ha commentato il direttore Grassia. “Noi non facciamo politica, questo è l’istituto di Alta Formazione Musicale e io faccio il mio mestiere come ognuno fa il suo. I contratti sono fermi da qualche giorno e ciò rientra nelle competenze del presidente. Io non ho velleità di firma, la mia velleità è lo svolgimento della didattica degli studenti nel breve tempo possibile”.




Conservatorio, Verga presenta due denunce in Questura

Il presidente del Conservatorio di Musica “Nicola Sala”, assistito dall’avvocato Luca Paglia, si è recato, questa mattina, negli uffici della Squadra Mobile della Questura di Benevento dove ha depositato due denunce per fatti inerenti presunte condotte illegali che avrebbero fortemente danneggiato l’immagine e la reputazione dello stesso Istituto di Alta Formazione Musicale sannita.

Comunicato stampa




Conservatorio, Verga: “Ministero conferma, contratti li stipula presidente”

Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio. Con la famosa frase evangelica, il presidente del Conservatorio di Musica “Nicola Sala”, Antonio Verga, ha commentato la nota inviata, nei giorni scorsi, dal Ministero dell’Università e della Ricerca che ha confermato la tesi da lui sostenuta secondo la quale i contratti di lavoro relativi al personale dell’Istituto, sia quello docente che quello tecnico-amministrativo ed ausiliario, devono essere stipulati dall’Ente e sottoscritti, così come stabilito dal Dpr 132/2003, dal suo legale rappresentante nonché presidente pro tempore del Consiglio di Amministrazione.

Una tesi avversata tenacemente dal direttore, Giosuè Grassia, che aveva proceduto, senza ascoltare i moniti del presidente Verga, lungo una strada sbagliata, provocando notevoli tensioni all’interno dell’Istituto. Ora con una nota ufficiale, indirizzata agli uffici competenti interessati alla predisposizione dei contratti, il Ministero ha informato che le competenze attengono al presidente. Anche le prese di servizio sono state oggetto di vibrate contestazioni da parte del presidente poiché il direttore ne ha acconsentito l’effettuazione attraverso la modalità on-line nonostante, per la validità dei contratti, secondo il diritto amministrativo, devono essere firmate in presenza. “Ho già provveduto – spiega il presidente Verga – a dare precise disposizioni agli uffici affinché venga ripristinata la legalità e siano convocati i lavoratori interessati alla sottoscrizione dei prossimi contratti che saranno, quindi, tutti firmati e sottoscritti in presenza, ivi compresa la presa di servizio”. In effetti, il Ministero dell’Università e della Ricerca, aveva accolto in toto la tesi del presidente Verga, confermando, nella nota, che “la competenza alla stipula dei contratti di lavoro a tempo determinato dei docenti e, in generale, i contratti di lavoro dei docenti quanto del personale tecnico-amministrativo è del presidente dell’Istituzione”.

Un intervento, in verità, tempestivo, quello del Ministero, che ha pienamente accolto le richieste del presidente Verga, impegnato, con tutte le sue forze, affinché ogni fattispecie che riguarda l’Istituto di Alta Formazione Musicale si realizzi nella massima trasparenza e nella piena legittimità degli atti. Nella nota odierna del direttore, Giosuè Grassia, indirizzata al presidente del Conservatorio, al direttore amministrativo, al direttore di ragioneria e agli uffici interessati, egli riconosce, nella figura del presidente, il datore di lavoro e, quindi, l’unico titolato allo sottoscrizione dei contratti con i lavoratori. In particolare, Grassia, nella missiva, ora raccomanda all’Ufficio Personale di predisporre i contratti, dopo l’individuazione, sottoponendoli alla firma del presidente del Conservatorio, Antonio Verga.

In precedenza, lo stesso presidente, in una nota inviata al Superiore Ministero dell’Università e della Ricerca, aveva evidenziato che “i contratti individuali di lavoro a tempo determinato tra il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento e ciascun docente erano stati sottoscritti telematicamente da un soggetto giuridicamente privo di legittimazione, ovvero il direttore del Conservatorio, Giosuè Grassia, determinando, con questa procedura sbagliata, il vizio assoluto ed insanabile dei contratti, sotto il profilo del difetto di legittimazione attivo e dell’eccesso di potere, circostanza che rende nulla o addirittura inesistente la procedura di assunzione, considerato il termine temporale della presa di servizio entro le 48 ore dall’accettazione dell’incarico, per la sottoscrizione del contratto”. Sempre nella missiva inviata al Ministero, il presidente Verga aveva chiesto “l’annullamento in autotutela degli atti viziati, che avrebbero esposto il Conservatorio a gravi responsabilità amministrative e gestionali con conseguente danno erariale”.

Comunicato stampa




Conservatorio, Lonardo: “Maglione? Lui e Verga un coro stonato”

“Siamo abbastanza sorpresi dell’interesse che il deputato del M5S Pasquale Maglione mostra improvvisamente nei riguardi del Conservatorio Statale “Nicola Sala”. Lo saremmo stati totalmente, se solo i rilievi sollevati da Maglione, non fossero stati gli stessi avanzati da Antonio Verga. La recente folgorazione musicale del parlamentare grillino, evidentemente stimolato dal successo della recente edizione del festival di Sanremo, in parte ci stupisce: ci scuserà Maglione, ma proprio non ce lo vediamo impegnato in un coro a due voci con il presidente uscente. Le stonature sono evidenti, le parole si accavallano, i contenuti non rendono, essendo le argomentazioni poco consistenti e soprattutto pleonastiche”. Lo dichiara la senatrice della componente Idea-Cambiamo!-Europeisti-Noi Di Centro (Noi Campani) del gruppo Misto, Sandra Lonardo

“Dal duetto – afferma – emerge la morale a orologeria di Maglione, che era alla Camera anche nell’aprile del 2019, allorquando il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, indipendente di area Lega, procedette alla nomina di Antonio Verga ai vertici del Conservatorio. Ci perdoni Maglione, ma la differenza tra corista e ventriloquo è sottile in questi casi: come mai a quel tempo non presentò la medesima interrogazione al Ministro? Se – come sostiene Maglione – la Laurea in Economia e Management non risponde ai requisiti di “alta qualificazione professionale e manageriale” richiesti dal bando, come poteva allora avere attinenza quella in Scienze Geologiche?

Perché oggi Maglione contesta al nuovo presidente il requisito della “comprovata esperienza anche nell’ambito di organi di gestione di istituzioni culturali ovvero riconosciuta competenza nell’ambito artistico-culturale’, e nel 2019 preferì restare silente rispetto ai titoli posseduti da Verga. Se solo Maglione fosse stato così zelante come lo è stato adesso in seguito alla nomina di Rossi, probabilmente avrebbe verificato che Verga risulta essere stato, come segnalato da lui stesso alla voce “cariche amministrative in enti ed istituzioni del settore artistico musicale” nel curriculum depositato presso il Conservatorio, dal 2004 al 2019 (ovvero fino alla nomina a presidente del “Nicola Sala”) presidente del CEDAM, che sta per “Centro di Eccellenza per la Diffusione dell’Arte nel Mezzogiorno”, una non meglio precisata associazione che, guarda caso, risulta avere la propria sede all’indirizzo di residenza di Antonio Verga.

Come inoltre si evince dal curriculum, Maglione, se solo al tempo avesse prestato attenzione, avrebbe scoperto che Verga risulta essere stato dal 2015 al 2018 “Responsabile dei Rapporti Istituzionali e Internazionali” sempre per conto del CEDAM, ente di cui lui stesso era già presidente e che aveva sede in casa sua. Sempre se nel 2019 avesse approfondito, Maglione avrebbe osservato che Verga risulta presidente dal 2014 al 2019 e amministratore delegato dal 2014 al 2016 del “Caudium Park Festival”, una manifestazione le cui ultime tracce in rete risalgono al 2015. Si tratta di un festival finanziato, tra il 2014 e il 2015, con fondi europei FESR per 197mila euro organizzato proprio dal CEDAM (presieduto da Verga) ente beneficiario di quell’importo, e che nell’edizione 2015, su 8 giorni di cartellone, prevedeva 4 concerti della band del figlio e due esibizioni di orchestra con la figlia come solista.

Non è che Maglione, visto che Verga, come si evince, sembra abituato a cantarsela e suonarsela da solo, si è unito al coro per solidarietà? Il deputato oggi si domanda: “La Ministra sa che il prescelto per la presidenza del Conservatorio è un commercialista?”. Come mai allora non si rivolse a Bussetti, Ministro per conto dei suoi alleati della Lega, chiedendogli se sapesse che il prescelto era un geologo e professore di matematica in quiescenza? Non vorremmo che Maglione – conclude la senatrice Lonardo -, a furia di cercare connessioni tra musica e geologia, sia arrivato finanche ad ascoltare i suoni della terra, al punto che questi gli hanno offuscato le idee!”.