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Rincaro acqua aziende Asi, Barone tuona: “Ribasso tariffe o gestiremo in proprio”

“Se non otterremo a breve la garanzia che la tariffa dell’acqua per le aziende dell’area industriale di Ponte Valentino sia rivista al ribasso, l’Asi chiederà di gestire in proprio la fornitura idrica”. A dirlo è Luigi Barone, presidente del Consorzio Asi della Provincia di Benevento, in queste ore alle prese con la protesta degli imprenditori, nei confronti di Eic e Gesesa, per il caro-acqua.

“Raddoppiare le tariffe, addirittura con incasso retroattivo, senza alcuna concertazione è assolutamente fuori luogo, per cui auspico una soluzione immediata della questione”, aggiunge Barone che comunica di aver parlato “sia con l’amministratore delegato di Gesesa, Vittorio Cuciniello, che con i dirigenti dell’Eic. Ho espresso loro la mia ira per il raddoppio del costo dell’acqua, chiedendo di adoperarsi immediatamente per individuare una soluzione che consenta alle aziende di pagare l’acqua fornita da Gesesa ad un prezzo congruo”.

Per Barone, comunque, “se dall’incontro, che dovrebbe tenersi a breve, con Eic, Gesesa, Comune di Benevento e magari anche Arera, non dovesse venir fuori una soluzione che porti all’abbassamento del costo dell’acqua, come Asi chiederemo immediatamente di ottenere al nostro serbatoio l’acqua ad un prezzo industriale per poi distribuirla in proprio alle aziende dell’agglomerato, avendo il Consorzio non solo il deposito di proprietà ma anche la rete idrica”.

Comunicato stampa




Rincaro costo acqua per le aziende, Liverini: “In programma incontri con ARERA”

“Confindustria sta seguendo da diverso tempo la questione degli aumenti in fattura dei costi dell’acqua per le aziende industriali” così Filippo Liverini commenta la decisione dell’Ente Idrico Campano di aumentare i prezzi delle tariffe dell’acqua potabile alle aziende.

“Aumenti esponenziali che sono per lo più addebitabili alle significative modifiche introdotte dalla delibera 665 del 2017 (o “Testo Integrato dei Corrispettivi Idrici”) con la quale l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ex AEEGSI, ha stabilito nuove regole sull’articolazione della tariffa del Servizio Idrico Integrato”.

“Rispetto a queste disposizioni, con l’ausilio dei nostri uffici di Roma, abbiamo in programma incontri ad hoc con ARERA per verificare se i criteri dalla stessa imposti per la fatturazione siano stati recepiti nel modo corretto dal nostro gestore” conclude il numero uno di Confindustria Benevento.




Crisi idrica a Pago Veiano, Carpinone sollecita Arera

La problematica idrica di Pago Veiano giunge all’attenzione di Arera, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Ad intraprendere l’iniziativa è stato Giovanni Carpinone, consigliere comunale di opposizione dell’Ente di Pago Veiano.
L’esponente di “Pagus 2016” sta da anni “seguendo” la specifica questione che si sostanzia in una costante penuria nella disponibilità idrica  non solo limitata al periodo estivo ma, ormai, tangibile anche durante la stagione invernale.Una situazione accentuatasi notevolmente negli ultimi quattro-cinque anni, nonostante i 2,5 milioni di euro investiti nel tentativo comunale di riqualificare la rete, con l’80% della popolazione costretto a ripiegare su serbatoi (privati) e pozzi. Massima l’opera di sorveglianza sul tema della crisi idrica da parte di Carpinone che, tra le altre, ebbe a promuovere, sul punto, una azione di raccolta firme con le sottoscrizioni poi consegnate al Prefetto.

Ora, quindi, la missiva alla già citata “Arera”. All’Autorità guidata dal presidente Stefano Besseghini Carpinone ha chiesto di “verificare la condotta dell’Alto Calore e di svolgere una verifica sulla gestione delle risorse idriche nel territorio pagoveianese”.
Ciò alla luce dei pluriennali problemi e dei periodi, anche plurisettimanali, durante i quali in alcune zone non si registra goccia dal rubinetto.
“Tale situazione è insostenibile 
– denuncia l’anche dirigente provinciale di Forza Italia – ed ha ripercussioni per quel che riguarda anche attività produttive e commerciali. Abbiamo sollecitato più volte Alto Calore ma questa non ha posto in campo soluzioni concrete per alleviare il disagio e garantire un servizio continuo ai cittadini, così violando la carte dei servizi”.

Da Carpinone, quindi, la richiesta di sollecito intervento da parte di Arera anche alla luce di come il perdurare della penuria idrica potrà determinare ripercussioni notevoli dal profilo igienico sanitario.

Comunicato stampa




Il Meetup “Amici di Beppe Grillo” di San Giorgio del Sannio invita al no alla proroga ARERA

meetup san giorgio del sannioIl Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio accoglie l’invito del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ad una mobilitazione contro la proroga del mandato all’ARERA, Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ed esorta i Sanniti a scrivere un’email a tutti i deputati affinché si oppongano al Decreto Legge 30/2018 “Misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA)” con cui il Governo Gentiloni intende prorogare il mandato dell’ARERA.

“ARERA, infatti, e il Meetup lo ha sovente sottolineato- si legge nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa del Meetup di San Giorgio del Sannio- anche negli ultimi tempi, ha agito SEMPRE ponendosi in contrasto con l’esito del referendum sull’acqua pubblica del 2011: ha fatto in modo che non venisse eliminata dalla tariffa la remunerazione del capitale investito reintroducendo i profitti garantiti per i gestori sotto la denominazione di “costo della risorsa finanziaria”; ha avallato l’esproprio di milioni di euro con l’addebito sulla bolletta dell’acqua di un “conguaglio ante 2012”, cosa che i Giudici di pace di Torino e La Spezia, nonché il Tribunale di La Spezia, hanno giudicato illegittima condannando l’azienda idrica locale a restituirlo agli utenti; ha praticamente sottratto ai Comuni rappresentati nelle Conferenze ATO locali, il diritto di stabilire una tariffa annuale dell’acqua trasparente, equa e giusta; ha dimostrato di non tutelare né il servizio idrico né gli utenti, ma solo gli interessi delle aziende che dovrebbe controllare ma dai finanziamenti delle quali dipende la sua stessa esistenza.

A ciò si devono aggiungere anche i pesantissimi compensi ai suoi 5 consiglieri, pari a quasi €1.400.000 l’anno pagato con le tariffe relative ai servizi gestiti.

Per  questo motivo Elvira Santaniello, da anni impegnata per l’acqua pubblica, e tutti i cittadini attivi del Meetup sangiorgese, invitano la comunità sannita ad inviare nei prossimi giorni una email ai deputati, che si riuniranno in Commissione Speciale e in Aula alla Camera il 7 maggio prossimo con all’ordine del giorno l’approvazione del Decreto Legge 30/2018 , chiedendo che si facciano carico di presentare un emendamento soppressivo della norma che proroga il mandato del Collegio dell’ARERA e che si impegnino affinché venga fissato un incontro per argomentare il fondamento della richiesta di scioglimento di ARERA Settore Idrico ed il conseguente ritorno delle competenze al Ministero dell’Ambiente.

Questa richiesta si aggiunge a quella fatta specificatamente ai parlamentari del M5S, che l’acqua pubblica ce l’hanno nelle 5 stelle, al fine di creare nei tempi brevissimi tavoli di lavoro locali con esperti nella ripubblicizzazione dei servizi e a lavorare per imporre nei luoghi deputati il tema della gestione pubblica al 100%; a sostenere e a portare avanti il tema della gestione in house del servizio idrico per i piccoli comuni e per quelli che posseggono sorgenti sul proprio territorio; a portare in Parlamento la salvaguardia dei santuari dell’acqua irpini, sanniti e di tutto il sud Italia.

Ora più che mai è necessaria una radicale inversione di tendenza rispetto al modello attuale, che si potrà realizzare solo con la ripubblicizzazione del servizio idrico e con un nuovo sistema di finanziamento, basato non solo sulla tariffa, ma anche su finanza pubblica e fiscalità generale.