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A tutto Mastella: “Perifano come Trump, gli unici a non chiamare i vincitori”

“Tutti tranne Trump e Perifano al mondo non hanno chiamato i rispettivi vincitori alle elezioni, quando perse con me Del Vecchio fu almeno corretto”: il giorno dopo è il tempo dei bilanci per Clemente Mastella che si appresta a vivere il suo secondo mandato da sindaco di Benevento. Numeri, riflessioni e qualche piccola indiscrezione anche se i temi restano sempre gli stessi nonostante la lunghissima stagione elettorale sia oramai definitivamente alle spalle.

Ora è tempo di smaltire le scorie e guardare avanti: “Prendo atto del fatto che faranno una opposizione corretta, anche la sua sarà un’opposizione da avvocato amministrativista: non ci spaventa” afferma durante il suo discorso in riferimento all’avversario sconfitto al ballottaggio, Luigi Diego Perifano, che secondo lui “ha avuto momenti di gloria perché era mio avversario, ma poi la gloria finisce”. Il consenso del candidato di ApB si è radicato al centro e nella zona alta della città, nelle contrade e nei rioni popolari veleggia invece il vessillo mastelliano: “La parte periferica ha votato per me, la parte alta di meno ma io non sono figlio di quella gente ed è giusto che sia così. C’è un bisogno marcato di risposte nelle contrade, a prescindere dal dato elettorale. Ma poi guardate – riflette – ho visto un post che cita la “Benevento rurale”. I radical chic e fricchettoni invece inorridiscono se dico paesone…”.

Lo scontro verbale che dovrà necessariamente essere appianato in Consiglio, quantomeno per rasserenare gli animi in vista dell’insediamento a Palazzo Mosti. “Voglio ringraziare Raffaele Del Vecchio, è stato quello più attaccato ed era difficile fare una scelta come la sua. E’ stato un avversario leale e siamo diventati poi amici”. Una considerazione che fa il paio con le accuse arcinote al Pd ‘decariano’: “E’ una soddisfazione enorme, poi si è visto che avevo tutti contro. Puoi anche votare contro di me ma non fai questa parata inutile. Allora vuoi vedere che c’era una qualche loro remora personale su Pnrr e Puc? A pensar male si fa peccato ma spesso… Ma quante amministrazioni Pd sono state sciolte per camorra e fate la morale a me? Per fortuna qualcuno del mondo cattolico ha iniziato a pensare, tranne qualcuno che aveva interessi particolari. Ringrazio anche le comunità evangelica e musulmana. Io non guadagno sulla povera gente, io sono sindaco del popolo e per me il popolo è tutto, con la responsabilità di utilizzare al meglio tutte le risorse”.

E la Giunta? C’è tempo una settimana, prima riposo anche se le mire e le ambizioni tra i mastelliani non mancano: “Devo essere prima dichiarato eletto dal tribunale poi penserò alla Giunta” si smarca così, fornendo però un dato indicativo sul metro di scelta degli assessori: “Seguo la logica democristiana, ti sporchi le mani chiedendo i voti e poi si mette un esterno? E’ giusto che ci sia qualcuno di esterno ma devi tener anche conto degli sforzi dei non eletti e di chi si è impegnato”. Ma il tema di discussione è sicuramente il contorno politico che va delineandosi e che Mastella ha da subito rilanciato dopo aver mantenuto la carica di primo cittadino, ovvero creare un’area di centro che guardi alle future elezioni Politiche. “Confermo che farò un mio movimento nazionale, lo ritengo fondamentale e poi alla mia età me lo posso anche permettere” ha così esordito in conferenza stampa, replicando invece ai cronisti in merito al post di Calenda che su Twitter a un fronte allargato con l’ex Guardasigilli e Renzi ha cinguettato “Anche no”: “Pazienza, me ne farò una ragione ed eventualmente se la farà lui, mica Mastella sottostà a Calenda e agli altri. Se si realizzano le condizioni stiamo insieme altrimenti vado per la mia strada, qualcosa di voti io la porto”.

“E’ tornata finalmente in campo la politica dei politici: i tecnici vanno utilizzati in maniera parsimoniosa ma non devono essere il riferimento” ha commentato così il dato nazionale. “Pd e 5Stelle insieme non vanno da nessuna parte e si è visto a Benevento. La sconfitta clamorosa è quella dei 5Stelle che vengono proprio eliminati e spazzati via. Poi questa cosa di Conte che avete detto… ma che Conte, altrimenti avrebbero anche evitato l’endorsement. Diciamo la verità: con questi me la sono giocata un po’ io così” esclama in brodo di giuggiole, mentre sul centrodestra “hanno fatto un suicidio politico incredibile. Poi anche il fatto del premier: va scelto in maniera diversa e nell’area moderata non estrema. Metti Letta contro Meloni: rischia di vincere Letta anche se fin a quando non mi chiede scusa i miei voti non ce li ha perché ci sono rimasto male sul piano dell’amicizia. Ora gli deve regalare (ndr a Perifano) la fascia tricolore, ma col tricolore francese perché quella italiana sta sulle mie spalle”.

Un successo quello di Clemente Mastella che a suo dire ha avuto un’eco in tutto il Paese: “Ringrazio De Luca che mi ha chiamato, poi gli amici Renato Pozzetto e Lino Banfi che mi hanno fatto sorridere. Come vedete si parla di Benevento e non di altri centri e i risultati elettorali sono stati talmente brillanti che Di Maria può star tranquillo per le Provinciali”. A tutto Mastella, ancora per altri cinque anni alla guida di Benevento, non una deadline per lui che instancabilmente si appresta a compiere a febbraio prossimo 75 anni: “Sono uno di quelli che vorrebbe morire sul campo: farò politica fino all’impossibile”.




Sannio Libero: “Vittoria Mastella significativa: con lui patto di lealtà”

“La vittoria al ballottaggio di Clemente Mastella e della coalizione a sostegno, che al primo turno ha raggiunto numeri molto importanti, segna un momento significativo per il presente ed il futuro di Benevento”. Così il coordinamento politico di “Sannio Libero” in una nota a commento della rielezione di Clemente Mastella.

“Sannio Libero – si legge -, lista nata in poche settimane dall’incontro proficuo tra ‘Campania Libera’ e il coordinamento provinciale di ‘Italia Viva’, ha dato il proprio contributo, determinante in termini numerici e di proposta politica, al risultato della coalizione. La città, soprattutto i quartieri popolari e le contrade, le strategiche aree rurali di cui è circondata Benevento, hanno voluto la continuità amministrativa ed hanno respinto fermamente ogni ipotesi di ritorno al passato. Ora ci aspetta la sfida del governo cittadino al fianco del Sindaco Mastella, a cui rivolgiamo un caloroso augurio di buon lavoro e a cui diamo ampia disponibilità a sottoscrivere un patto di lealtà per i prossimi 5 anni.

Intendiamo dare il nostro contributo di idee e di valori orientati al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e a mettere in campo azioni, in sinergia con la Regione Campania, orientate a sviluppare un progetto di città sostenibile, verde e solidale. In questo senso siamo pronti anche alle prossime sfide elettorali, a cominciare dalle elezioni provinciali.

Infine una precisazione politica: il centrosinistra o è plurale oppure semplicemente non è. Le importanti vittorie nazionali e campane, dove si è dimostrato determinante il contributo del Presidente De Luca, mostrano che un nuovo modello politico riformista ed aperto deve trovare spazio politico nel campo progressista. Il collante dovrà essere sempre di più il buon governo e la proposta di una classe dirigente all’altezza dei compiti che i nostri territori hanno di fronte”.




[VIDEO] Clemente Mastella confermato sindaco: “Abbiamo sconfitto la loggia”

Esplode la festa al quartier generale di viale Aldo Moro a Pacevecchia: Clemente Mastella accumula un vantaggio incolmabile per Luigi Diego Perifano e si conferma sindaco di Benevento. Tanta la gioia per la moglie, la senatrice Lonardo, e tutti i presenti prima dell’arrivo della confermata fascia tricolore della città. Su 72 sezioni scrutinate in totale Mastella si assesta al 52,68% con 15.474 voti contro i 13.899 dell’avvocato di ApB (47,32%). Totale schede bianche 149, le nulle 457 e le contestate 7. Al comitato istituito al Teatro San Marco è arrivato anche Luigi Diego Perifano tra gli applausi. Segui qui la video-diretta dal comitato Mastella in basso. Per le 18.30 prevista la carovana si sposterà al Teatro Massimo per il discorso di fine elezioni del sindaco rieletto.

“Hanno fatto una squadra tutta contro di me e il popolo di Benevento, un’arca di Noè ideologicamente immorale dove si sono ritrovati destra e sinistra, persone che fanno mercato sulla carità, feudalisti e feudatari che hanno incarnato per anni le vicende urbanistiche nostra città, Pd e 5Stelle che sono stati irrilevanti” il commento a caldo di Clemente Mastella arrivato al quartier generale acclamato dalla folla. “Allenatore di questa squadra Letta e mi dispiace un sacco per lui – aggiunge -, in difesa i quattro 5Stelle che saranno spazzati via alle prossime elezioni, accanto l’onorevole De Caro che è stato muto, silente e carsico come succede a certe culture particolari, Perifano centravanti che non riesce a fare gol, 25 anni fa perse contro Viespoli e stavolta contro di me. Accanto a questi c’erano Zarro, Mazzoni, Viespoli, Moretti e in panchina Pepe e Principe, tutta una squadra che abbiamo messo da parte in maniera definitiva. E’ stata una campagna elettorale perfida e crudele cui ha collaborato anche questo gruppo di cattolici “Per nulla” che non prendono mai quozienti, il tutto condito da questa loggia che la gente ha sconfitto. Faremo belle cose insieme nei prossimi 5 anni”.

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Perifano: “Ci siamo andati vicino. Ora in Consiglio farò il mio dovere”

“Siamo riusciti a raccogliere il consenso di tutti quelli che spingevano per una politica di cambiamento, ci siamo andati vicino ma la città ha scelto la continuità e la volontà del popolo è sovrana”: così Luigi Diego Perifano ha commentato la sconfitta al ballottaggio contro il riconfermato Clemente Mastella. Per l’avvocato di ApB si tratta della seconda sconfitta alle urne nella sua esperienza politica. “Il nostro compito adesso – afferma alla stampa – sarà quello di animare una opposizione corretta, non pregiudiziale e molto incentrata sulle questioni che stanno a cuore alla città. Nel momento in cui finisce una campagna elettorale inizia quella successiva. Ci saranno nuove occasioni con nuovi protagonisti e il mio compito sarà quello di aiutare il gruppo di opposizione consiliare a crescere. Resto convinto di aver fatto un buon lavoro essendo partiti con lo sfavore del pronostico. Resterò in Consiglio e farò il mio dovere”.

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Ballottaggio, urne chiuse: parte lo scrutinio. Affluenza del 59,58%

Urne chiuse a Benevento alle ore 15 e operazioni di scrutinio pronte a partire e già iniziate in alcune sezioni: entra nel vivo la sfida tra Clemente Mastella e Luigi Diego Perifano per la fascia tricolore cittadina. Il dato dell’affluenza a chiusura dei seggi è del 59,58% contro il 73,14 del primo turno. Dato che conferma il calo fisiologico che si verifica al secondo turno con una differenza di circa 14 punti. Nel dettaglio come riportato sul sito del Comune sono 29.985 i cittadini che hanno espresso il proprio voto al ballottaggio su 50.328 aventi diritto, 14.572 di sesso maschile e 15.413 la controparte femminile. Nel 2016 l’affluenza al secondo turno si attestava al 58,68% con 30.225 votanti su 51.504 elettori.




[FOTO] Ballottaggio, alle 23 affluenza del 43,58%. Si conferma trend in calo

Aggiornamento ore 23: A chiusura di giornata si sono presentati alle urne per votare il futuro sindaco di Benevento 21.933 beneventani, pari al 43,58%: è questo il dato relativo a domenica, in calo rispetto al primo turno di undici punti percentuali (il 54,46% degli aventi diritto alla stessa ora di domenica 3 ottobre aveva già espresso la propria preferenza). Quella di Benevento due settimane fa, come si ricorderà, è stata l’affluenza più altra tra i Comuni capoluogo in Campania al voto. Il dato al ribasso conferma il trend della classica riduzione dell’affluenza tra il primo e secondo turno. Dato interessante, invece, è una affluenza più bassa nelle sezioni delle contrade beneventane rispetto alle sezioni del centro cittadino. I seggi riapriranno domani mattina alle 7 e resteranno aperti fino alle 15, poi partirà lo spoglio che decreterà la fascia tricolore.

L’aggiornamento delle 19 del Viminale attesta il dato dell’affluenza alle urne in città al 32,61% rispetto al 41,75 del primo turno. Se a mezzogiorno il calo era di quasi quattro punti percentuali, a giornata oramai trascorsa la differenza è di quasi dieci punti. Una forbice che si è allargata anche in virtù della fuoriuscita dei candidati Moretti e De Stasio e dei 600 candidati che hanno già giocato la loro partita. Rispetto al voto del 3 e 4 ottobre ai due candidati basta la maggioranza dei voti per ottenere la vittoria e non il 50+1.

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Parte la sfida tra Clemente Mastella e Luigi Diego Perifano: i due contendenti per lo scranno più alto di Palazzo Mosti si sono ripresentati alle urne dopo gli esiti del primo turno che hanno consegnato la maggioranza in Consiglio al sindaco attualmente in carica (il 55% delle preferenze per le sue dieci liste contro il 49,3% dell’ex Guardasigilli). Perifano si è fermato al 32,4%, Angelo Moretti al 13,2% e Rosetta De Stasio al 5%.

Con il leader di ArCo si è concretizzato l’apparentamento per provare a sconfiggere l’attuale primo cittadino, mentre il centrodestra non è schierato ufficialmente con nessuno. Una fetta di voto che fa gola a tutti e che può essere determinante ai fini dell’elezione della nuova guida della città considerando anche i dati degli astenuti.

Clemente Mastella si è presentato alle 11.40 circa alla sezione 43 della scuola media Federico Torre nel quartiere Mellusi, mentre Luigi Diego Perifano ha fatto la sua comparsa in via Pertini intorno alle 12.20 per esprimere il proprio voto alla scuola media Pascoli nella sezione 17. Urne aperte oggi dalle 7 alle 23, domani dalle 7 alle 15.

Intanto il primo dato dell’affluenza segna numeri in leggera flessione rispetto al primo turno: su 50.328 aventi diritto alle 12 si è recato ai seggi il 10,4% dei beneventani, contro il 13,97 di domenica 3 ottobre. In totale sono stati 36.808 i cittadini che hanno esercitato il proprio diritto nella prima tornata, pari al 73,14%.




[FOTO] Mastella chiude coi botti: “Loro si appoggiano ai leader, io invece lo sono”

Chiusura di campagna elettorale con i botti per Clemente Mastella che a differenza della conclusione riservata al primo turno stavolta tira fuori gli artigli e ne ha per tutti, anche con documenti alla mano, perché la posta in palio allo showdown con Luigi Diego Perifano è davvero alta.

Si emoziona prima di salire sul palco del Teatro Massimo guardando il video che riassume i cinque anni della sua amministrazione, introdotto dal consigliere regionale Gino Abbate, e una volta che prende la parola è un fiume in piena che travolge chiunque perché nessuno è esente dalle sue grinfie: inizia con Letta, per poi riferirsi a Perifano che non nomina quasi mai se non sarcasticamente con l’accento sbagliato, fino a fare accenni al predecessore Fausto Pepe per poi passare alla omonima Antonella, coordinatrice del Pd, fino al gran finale riservato ad Angelo Moretti con un asso tirato fuori dalla manica che sa tanto di all-in, parafrasando termini pokeristici, congedandosi poi con una celebre frase di Michael Jordan che richiama alla natura umana dei fallimenti contemplati in ogni vittoria: “E vinceremo ancora”.

“Chiedo alla comunità di Benevento di respingere questo assalto contro di me e contro la città: quando abbiamo avuto i problemi del covid c’ero io non Letta, Perifano o Moretti che pensava a smerciare e produrre mascherine” riferisce alla stampa il sindaco ancora in carica. “Chiedo di andare a votare per una continuità amministrativa e poi il Comune non reggerebbe un disastro amministrativo con la maggioranza legata al mio nome e la minoranza legata al candidato eventualmente eletto all’altro lato, anche se così non sarà”. E dal palco poi su questo fronte rassicura: “Non ci sono consiglieri che vanno dall’altra parte, io di questi mi sono già liberato”.

Definisce la visita del segretario Pd Enrico Letta un atto di “ineleganza politica, io non lo avrei mai fatto perché quando ero ministro lui era sottosegretario e se si è stati veri amici non si fanno calcoli politici: è la fine mesta della politica e del rapporto umano tra le persone. Mi dispiace molto per Letta ma stia attento perché noi creeremo un’area centrale, senza di essa non si governa il nostro Paese”. Aggiungendo in un altro passaggio: “Letta sta predicando l’aumento dell’Imu e della tassa di successione: la mia gente ti dirà di no”. Con una stilettata al Pd, “diventato il partito della borghesia, a Roma dicono della Ztl”. E alla ribattezzata “zarina” Antonella Pepe, “che gestisce le casette dell’acqua pagate dai cittadini di Benevento. Ai miei avversari piace fare affari”.

Inevitabile il passaggio sulla coalizione di ApB allargatasi ad ArCo a sostegno di Perifano che ha ricevuto ieri l’endorsement dei 5Stelle: “Accipicchia, la verità è che non erano in grado di fare la lista e tre candidati già si sono presentati con lui. Tutti pigmei che si sono messi assieme contro di me e per i loro interessi. Ci sono anche ex deputati e sindaci: altro che città dei colori, questa è un’ammucchiata con un sindaco massone che non è il bene della città e che prima di decidere va dalla loggia”. Riferimenti poco velati a Perifano epitetato in diversi modi: “Altro che bassa politica amico mio, tu non sai manco cos’è, una volta sei stato consigliere. Sei solo un avvocato di provincia, un professorino che tentava di dar comandi. Io sono nella storia, lui nemmeno nella cronaca di Benevento lunedì sera”.

“La differenza tra me e gli altri è che loro hanno bisogno dei leader cui appoggiarsi. Io invece sono leader” infiamma così Mastella la platea che ha gremito lo storico teatro di via Perasso. Passando al setaccio tutte le tematiche, dal depuratore al Malies, il mamozio di piazza Duomo, Villa dei Papi, Parco Verde, l’ascensore a Palazzo Mosti, Amts e Asia, opere fatte e altre in cantiere, e gestioni da par sua raddrizzate. Ancora la polemica sul paesone, “come l’avevano ridotto gli altri mentre noi abbiamo ricostruito la piccola capitale del Mezzogiorno”. Un accorato appello ai bambini, agli anziani, ai giovani, ai cattolici e alle classi umili cui riserva il pensiero di un grande piano edilizio per la città e la lotta alla dispersione sociale affinché i piccoli talenti di famiglie meno fortunate abbiano la possibilità di poter sbocciare. Con un ringraziamento caloroso alle contrade sottoponendosi a giuramento: “Saremo un’amministrazione modello con voi che siete stati messi da parte”.

Il clou alla fine quando mostra i documenti della Camera di Commercio e riserva una pillola dura da digerire al leader di ArCo Angelo Moretti che sicuramente avrà strascichi dopo il voto: “La sua è una cooperativa che in realtà è impresa a tutti gli effetti, godendo anche dei benefici della fiscalità. Quando io ero in giro per l’Italia e chiamavo l’amico Tronchetti Provera per dare mascherine gratis ai beneventani, lui faceva affari confezionando e vendendo mascherine. Ha incrementato da un milione a 8 milioni di fatturato e non ha dato una mascherina gratis. E’ lecito ma questo non è il mio mondo cattolico ma è quello della carità cui parla San Paolo. Lui preleva le attività in difficoltà e le acquista: attenti commercianti, vi invaderà”.

Il richiamo conclusivo è alla smobilitazione delle truppe mastellate, dei 315 candidati che hanno già prodotto la maggioranza in Consiglio: “Impegnatevi tutti e vinceremo ancora”. E’ il tempo della vera scelta.




[FOTO] Letta per Perifano: “Quando tornerò mi accoglierai con la fascia tricolore”

“Luigi, non ho nessun dubbio: la prossima volta che verrò qui mi accoglierai con la fascia tricolore”: dal palco del Teatro San Marco della centralissima via Traiano il segretario nazionale del Pd Enrico Letta infiamma i sostenitori dell’avvocato di ApB e l’intera coalizione in vista del ballottaggio di domenica e lunedì prossimi contro Clemente Mastella.

Obiettivo spodestare l’attuale sindaco e per questo Letta si è impegnato in prima persona giungendo in città intorno alle 16.30, nel giorno del quattordicesimo compleanno del Partito Democratico (“Sono felice di festeggiarlo qui” ha esordito così dal palco). “Luigi è un candidato autorevole, forte e importante. Sono convinto che il Pd stia facendo una grande campagna elettorale, che passa anche e soprattutto attraverso il rilancio del Mezzogiorno” ha dichiarato alla stampa. “Adesso possiamo svoltare, sempre con il nostro metodo e con le nostre idee per proporre un progetto per la città. Il nostro è un metodo inclusivo e sono molto contento che ci sia una larga convergenza, credo che così possiamo vincere e segnare la svolta in Campania”. Già, la questione regionale, con i deluchiani presenti sulla sponda mastelliana: “Il nostro partito da molte parti vive situazioni di divisione in cui bisogna ragionare, riflettere e trovare una soluzione. Il mio compito è unire e superare le divisioni, che ci sono anche qui e non le nascondo, ed è un lavoro che mi accingo a fare con molta pazienza e determinazione, perché sono convinto che in prospettiva futura riusciremo a essere convincenti e vincenti solo se siamo uniti. Se siamo divisi non avremo nessuna possibilità alle Politiche di battere le destre”. E l’appoggio dichiarato del M5s a Perifano “una notizia positiva e importante”.

“Abbiamo aderito all’unanimità in un’assemblea di 110 persone per essere qui stasera accanto al Pd, a Perifano e alla città”: Angelo Moretti, leader di ArCo che ha raccolto il 14% al primo turno, è il primo a prendere la parola dopo aver condiviso il parterre con Enrico Letta, Luigi Diego Perifano, il commissario del Pd Sannita Enrico Borghi e l’onorevole Umberto Del Basso De Caro. “Noi siamo circondati per il 90% da contrade che dovrebbero essere il nostro fiore all’occhiello, la nostra forza identitaria e non solo economica, ma la marginalità delle aree interne ci ha soffocato e siamo ultimi in troppi aspetti qualitativi. Eppure – afferma durante il suo discorso – abbiamo di fronte una grandissima occasione: il ‘Green New Deal’, per contare qualcosa in Europa con un modello di economia circolare, verde, inclusiva e civile. Una Benevento che invece – ha poi incalzato – anziché guardare al futuro verde fa i conti con la corte mastelliana e il suo sistema clientelare che ci ha condannato a essere sempre ultimi. ArCo ha deciso di non essere neutrale, potevamo esserlo ma quello 0,67 che non ha consentito a Mastella di vincere al primo turno può consegnare la vittoria al ballottaggio a Perifano. Ci giochiamo il futuro”.

“Letta ha confermato l’impegno in prima linea del Partito Democratico in questa tornata elettorale e il Pd ha mostrato ai beneventani il volto della coerenza che è stata premiata perché è di gran lunga il primo partito in città”: così Luigi Diego Perifano, acclamato al suo arrivo sul palco. “I beneventani hanno messo un sassolino che ha inceppato l’ingranaggio e mandato a monte il trucchetto delle dieci liste e 318 candidati” riferendosi al risultato della coalizione Mastella al primo turno. “Invoca come D’Annunzio una vittoria mutilata a causa di fantomatici brogli elettorali ma la sua fantasia è da tempo fuori controllo. I numeri – attacca – non ammettono repliche: la maggioranza ha bocciato l’amministrazione e quasi metà della Giunta con 4 assessori che non sono stati rieletti. Ma c’è un altro dato più clamoroso e significativo: io, Angelo Moretti e Rosetta De Stasio abbiamo riportato più voti delle liste; l’unico che ha marciato col passo del gambero è stato Mastella che ha perso il 6% sulle liste: un dato fragoroso”. Arringando la folla: “Non ci lasciamo intimidire dalle cattiverie gratuite, non ci spaventano le aggressioni verbali, noi semplicemente non tremiamo. Basta col pianto greco di quelli di prima: ci sono stati 5 anni di nulla mischiato col niente, è solo una scusa per giustificare l’inefficienza amministrativa. All’inizio quelli di prima erano gli assessori della Giunta Pepe poi ex sindaci come Viespoli e D’Alessandro hanno consegnato opinioni molto severe contro il sindaco uscente e le colpe di quelli di prima sono risalite addirittura alle Giunte di metà anni 90 e primi anni 2000: mi aspetto da un momento all’altro che vengano tirati in ballo i Longobardi e le antiche tribù sannite”.

E infine l’accusa: “Ha trasformato il Comune in un comitato elettorale permanente. La Provincia è scesa in campo con una sua lista rompendo la sua storica neutralità, anche l’Asi ha presentato una lista e si è mosso anche tutto l’apparato regionale. Addirittura nella giornata di oggi sono stati chiamati a rapporto tutti i dipendenti comunali per esercitare nei loro confronti l’ennesima pressione in vista del voto: altro che tutti contro di lui, piuttosto tutti con lui, quelli preoccupati di conservare posti di comando, privilegi e facilitazioni. Noi siamo innamorati della libertà e vogliamo lottare per liberare la città dalla cappa di potere che la opprime e la mortifica”.




Mastella e Perifano se ne dicono di ogni in Rai: cosa ne esce dallo scontro in tv

Lo aveva preannunciato sui social Luigi Diego Perifano, quasi a voler mettere metaforicamente le mani avanti: “Fino a un certo punto è stato un dibattito civile poi ha preferito buttarla in rissa” ha scritto il leader di ApB annunciando l’appuntamento della tribuna elettorale al Tg3, teatro del primo confronto tra Clemente Mastella e Perifano per l’appunto. “Fino a quando è stato possibile ho parlato di programmi e di questioni importanti della nostra città, poi non l’ha consentito. Di questo mi scuso con voi per quello che vedrete. Vi assicuro: è l’ultima volta che accadrà” ha poi aggiunto l’avvocato sul suo post. E in effetti, per com’è degenerato lo scontro (più che confronto) ha fatto anche bene.

Prime battute… – I due contendenti allo scranno più alto di Palazzo Mosti se ne dicono di ogni anche se l’avvio aveva lasciato ben sperare (se solo non fosse stato per lo spoiler di Luigi Diego). Nonostante le iniziali invettive, la linea si mantiene civile prima di vacillare completamente a colpi di interruzioni, entrate a gamba tesa e reciproche accuse di falsità. Il primo a prendere la parola è il sindaco attualmente in carica che definisce “ammucchiata incredibile” e “Armata Brancaleone” la coalizione allargata che si sta definendo dalle parti di Alternativa per Benevento. “C’è la destra estrema, la sinistra, il centro. Un ex sindaco che va a dormire con “Faccetta nera”… Manca solo Forza Nuova. Il mio apparentamento è con le persone che mi hanno votato. Questi sono odiatori seriali, tutti contro Mastella”. La replica di Perifano: “C’è grande soddisfazione per l’esito del primo turno dopo un bombardamento propagandistico con il quale il mio avversario annunciava una vittoria che poi non si è concretizzata. I beneventani hanno bocciato l’amministrazione uscente e hanno rimesso la palla al centro. Ci presentiamo con un apparentamento politico e tecnico con Arco di Angelo Moretti e possiamo ampliare il raggio della proposta. I riferimenti ad accordi col centrodestra son tutte chiacchiere, io parlo a tutti i beneventani e per me da sempre non esistono steccati. Certo, esprimo soddisfazione per il gradimento di Viespoli. Dall’altra parte invece c’è Forza Italia con i transfughi della Lega, Italia Viva, Psi… E poi la smetta con questa storia del tutti contro di me: ha trasformato il Comune in un comitato elettorale, per la prima volta la Provincia è scesa in campo alle elezioni insieme all’Asi, la Regione si è smobilitata e nonostante questo il risultato non è stato quello che si aspettava. Con la De Stasio – ha poi concluso – si sta svolgendo un dibattito pubblico alla luce del sole e con la massima trasparenza”. “Di arcobaleno nella sua coalizione non c’è nessun colore se non il nero, nerissimo” controribatte Mastella.

… E prime tensioni – Gli animi iniziano a surriscaldarsi quando si entra nel merito di determinati temi. “Sapete qual è il ritorno al passato? Quello in cui il depuratore non c’era, la mensa non funzionava e c’era un signore che blaterava con Altrabenevento e ora accompagna Perifano. Mancavano i trasporti, chi ha fatto fallire l’azienda? Pepe, che ora sta con lui. La città era opaca e io l’ho illuminata con tutti i monumenti” afferma il primo cittadino ancora in carica che poi rincara sugli appalti: “Lavorano ditte di Caserta? Da 20 anni ci lavorano con Viespoli e Pepe”. “Le lancette dell’orologio di Mastella sono ferme al 2016, nel frattempo sono passati 5 anni in cui avrebbe dovuto governare e risolvere i problemi. Fare la campagna elettorale con argomenti di 5 anni fa è un’ingenuità” risponde Perifano, e via con il primo acceso duello sul depuratore. “I soldi non ci sono” afferma l’avvocato. “Invece ci sono, vada domani dal commissario” replica Mastella. La scia della tensione si protrae sul tema Duomo (“Questione peggiorata” dice Perifano. “Quando sono arrivato ho trovato le gru e le ho tolte, un disastro amministrativo” replica Mastella), sul Malies e sull’edilizia scolastica.

Rissa verbale – I due contendenti si accavallano, si sbottonano e sfociano anche nel campo delle offese. Dapprima sull’esposto presentato da Mastella in merito a presunte irregolarità al voto: “Lei è un ex parlamentare, non dovrebbe parlare con così tanta leggerezza” ammonisce l’avversario, Perifano, usando ancora la terza persona. Poi sulla paternità della Casa di Comunità: Mastella l’attribuisce a sé in virtù di una decisione assunta dall’assemblea dei sindaci. “Senza numero legale, non dire bugie” contrattacca Perifano. “Noi l’abbiamo presentata il 12 luglio, l’assemblea si è tenuta il 20 luglio. Ma considero un successo fare gioco di squadra almeno su questo. Non m’interessa il primato della proposta” incalza il candidato di ApB che di contro viene additato quale bugiardo. Il clou lo si raggiunge con la questione edilizia e gli alloggi popolari, specie di via Saragat. “Perché il Comune non ha avviato un accordo di programma con l’Acer o almeno il censimento degli immobili? Si è perso un tempo incredibile” chiede Perifano. “Stiamo procedendo, necessario un grande piano edilizio per abbattere e ricostruire le case popolari e ridare la dignità persa alle persone” replica Mastella “e poi con il presidente dell’Acer ho presentato anche una lista a Napoli”. “Ma che ce ne frega” sbotta Perifano. Si degenera: “Mastella preferisce buttarla su questioni di bassa politica”. “Ma come si permette, io bassa politica con quarant’anni di carriera e una vita da parlamentare? Lo dico – attacca Mastella – ho paura ad avere un sindaco massone governato dalle logge. Con un partito inquisito e il segretario provinciale ai domiciliari fanno azzardi moralistici nei miei confronti”. “Questo è il nostro primo confronto, finora sembrava il fuggitivo…” getta benzina sul fuoco Perifano.

Proposte – Poco lo spazio che i due duellanti hanno riservato ai programmi. Si parla di Pnrr: “Sono curioso di sapere quali sono le proposte di Mastella. Le scuole sono chiuse da 3 anni e l’amministrazione non ha fatto nulla sul piano dell’edilizia e i 15milioni di finanziamento non c’entrano nulla. Il vuoto totale. I nostri progetti: la realizzazione della Casa di Comunità al rione Libertà, l’istituto tecnico agroalimentare e la riqualificazione dell’ex immobile Eti di via XXV Luglio per convegni e congressi” spiega Perifano. “La diga di Campolattaro” rilancia Mastella. “Acqua ai beneventani vita natural durante, per l’irrigazione e l’energia. Il nuovo Puc sarà cambiato: quello vecchio lo hanno fatto loro e i poveri contadini pagano i terreni il triplo”.

Atto finale – L’appello al voto è un guazzabuglio con reciproci scambi di accuse che alimentano soltanto la caciara. “Posso dire di aver stretto sempre mani di persone perbene, lui ha stretto quelle di Barbato e Ferraro affiliati con la camorra” affonda Perifano sul caso Udeur. “Sono uscito con le mani pulite” replica Mastella “mentre lei ha preso soldi per consulenze. Io faccio le cose per dono, lei per guadagnarci”. Perifano chiude con l’appello a voltare pagina, Mastella invitando l’elettorato a votare Perifano se il desiderio è “tornare a come era prima” del suo arrivo. Un confronto-scontro che restituisce l’immagine di un Mastella affaticato (anche in virtù della carta d’identità) ma che tiene botta con la proverbiale esperienza che lo contraddistingue, mentre Perifano si è mostrato sereno e a tratti anche divertito, pungendo l’avversario senza mai scomporsi. Ma dal dibattito, se così lo si può definire, i beneventani cosa ne avranno tratto? Gli spunti sono davvero pochi, pochissimi. Anche se c’è materiale da meme per giorni.




Ballottaggio, Letta giovedì a Benevento a sostegno di Perifano

Il segretario nazionale del Partito Democratico Enrico Letta a Benevento per sostenere il candidato di Alternativa per Benevento Luigi Diego Perifano al ballottaggio contro il sindaco uscente Clemente Mastella: l’annuncio giunto attraverso i social da parte della federazione provinciale dei Dem sanniti. Letta arriverà in città giovedì 14 ottobre con l’appuntamento fissato al Teatro San Marco alle ore 15.30, in chiusura di campagna elettorale. Con lui e Perifano anche il commissario del Pd sannita Enrico Borghi e Angelo Moretti che al secondo turno sostiene la candidatura dell’avvocato di ApB.