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Comprare un pezzo di Banksy? ArtSquare, l’app del beneventano Fabrizio D’Aloia

Comprare un pezzo di un quadro celebre con 1 euro? Si può, con la startup ArtSquare, nata da Fabrizio D’Aloia, ingegnere elettronico e imprenditore nato a Benevento, in sinergia con Francesco Boni Guinicelli. Spinto dall’amore per l’arte e per la tecnologia , di cui Artsquare rappresenta il perfetto punto di fusione. Lui stesso ne racconta la genesi che lega a doppio filo arte e finanza.

“Con Artsquare si crea una borsa delle opere d’arte, dove i risparmiatori possono comprare le azioni delle opere, dunque anche se hai pochi capitali puoi investire. Ad esempio un’opera di 1 milione di euro può essere suddivisa in un milione di azioni, così è possibile investire anche a partire da un euro, diventando coproprietario insieme ad altre persone. Se il quadro aumenta di valore si può rivendere l’azione traendone profitto”.

Se un quadro a brandelli è distrutto, un’opera virtualmente parcellizzata prende nuova vita in ArtSquare, che la immette sul mercato in modo innovativo. La compravendita delle opere si sviluppa essenzialmente in 2 fasi.

“La prima fase è la collocazione del quadro suddiviso in tante digital art shares, quando sono state comprate tutte dagli investitori, inizia il mercato secondario in cui possono essere rivendute. C’è un incontro tra domanda e offerta, come  avviene normalmente da tempo nei mercati finanziari , ma nel mondo dell’arte è innovativo”.

Un’equazione quella di ArtSquare che sembra impossibile, dove l’arte, affascinante incognita, si svela nella possibilità di frammentarla in senso metafisico, offrendo nuove soluzioni agli investitori. Questo sistema apre inediti orizzonti alle possibilità di investire, in un mondo che sembrava inaccessibile ai più, diversi infatti sono i vantaggi come spiega D’Aloia:

“ArtSquare avvicina le persone al mondo dell’arte, anche chi non gode di grandi capitali può investire con piccole cifre come 1 euro. Mentre prima il mondo dell’arte era per pochi facoltosi che disponevano di risorse importanti.  Apporta maggiori capitali all’arte, è possibile comprare e vendere più quadri, così più artisti ne traggono beneficio ed aumenta la conoscenza di questo settore facendolo crescere”.

Una spirale virtuosa dettata da un flusso di capitali, proveniente non più da un ristretto gruppo di persone. Al di là del discorso finanziario, con ArtSquare l’arte trova un moderno baricentro, un nuovo centro dell’attenzione focalizzando l’interesse di più investitori. I quadri immessi sono notoriamente famosi, il primo ad esempio è stato di Andy Warhol, ma ci sono anche opere di Keith Hering e a breve Banksy, in un ottica di avvicinamento delle persone all’arte. Prima di essere immessi nella piattaforma, vengono attentamente valutati e provengono da Gallerie di livello mondiale, quindi non ci sono rischi di incappare in falsi. Inoltre, la tecnologia Blockchain è alla base del certificato digitale, contenente le informazioni sull’opera, il contratto, che ne garantisce immodificabilità e indistruttibilità.

ArtSquare, sapientemente progettata, è tra le prime 11 startup selezionate da Algorand all’International Blockchain Challencge e ha ricevuto il premio mondiale alla Malta Blockchain Conference come miglior progetto di intelligenza artificiale arte. Una realtà attrattiva per gli investitori e per gli appassionati dell’arte. Per chi volesse accedere ad ArtSquare con una chiave romantica, comprare un pezzo di quadro è come avere un pezzo di cielo stellato.

Italia De Luca