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Alla Croce Rossa arriva la barella di biocontenimento che protegge pazienti e sanitari

La Croce Rossa di Benevento si dota di una strumentazione unica al centro-sud e nell’intero territorio nazionale: la barella di biocontenimento, classe 1, utile per un trasporto in totale sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari. La speciale lettiga, infatti, è formata da un involucro a tenuta d’aria, a pressione negativa, completa di filtri sofisticati in entrata e in uscita, vie d’accesso sigillate per il trattamento del paziente, sensori, sistemi di aggancio e pompe per la depressione. Rimanendo all’interno della capsula il paziente può essere sottoposto a qualsiasi esame.

Questa mattina presso la sede di viale Mellusi la consegna del prezioso equipaggiamento donato dalla BCC San Marco dei Cavoti e Sannio Calvi del presidente Luigi Zollo, al comitato CRI di Benevento presieduto da Giovanni De Michele. Contestualmente è partito anche il corso di formazione per l’utilizzo e il funzionamento dell’unità in questione. “Il comitato di Benevento si dota di un ulteriore puzzle che va a completare il sistema di cura dell’emergenza sanitaria” ha detto De Michele. Si tratta “di una strumentazione che consente al paziente di essere in assoluta sicurezza e di tutelare la salute dei sanitari, poiché non ci possiamo permettere contagi nel personale e subire rallentamenti nel servizio sanitario”.

A un anno dalla pandemia “grazie al know-how della Cri ci siamo dotati sin da subito di tutti i dispositivi, tute, mascherine, visiere, occhiali protettivi, guanti calzari. E oggi quest’ulteriore dotazione ci consente anche di fare trasporti di infermi che devono sottoporsi ad esami diagnostici”. Perché nel caso in cui uno di questi pazienti risultasse positivo all’interno della stanza per la Tac dovrebbe scattare come da prassi la procedura di decontaminazione, e dunque ulteriori rallentamenti per la diagnosi. “Con l’unità di biocontenimento è possibile farlo in perfetta protezione dell’ambiente e di tutti” ha aggiunto De Michele.

“Abbiamo preso a cuore questa situazione per due motivi, il primo perché in questo momento particolare la provincia ne ha bisogno. La barella serve al’intero territorio e in particolare serve per fare in mondo che gli operatori sanitari non vengano a contatto con il virus. Siamo contentissimi e se dovesse servire siamo sicuri che la banca abbia fatto qualcosa di importante” ha commentato a margine il presidente Zollo della banca di credito donatrice.