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Telese Terme: maxi retata anti droga, cinque gli arresti

Dall’alba di questa mattina un elicottero ha sorvolato la zona della stazione ferroviaria di Telese Terme, in particolare l’area di via Pirandello, adiacente alla piazza Padre Pio. All’esito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, gli uomini del Commissariato di Polizia di Telese, diretti dal vice questore Alessandro Salzano, anche tramite una dozzina di automobili, hanno condotto una maxi operazione che ha portato a cinque arresti di altrettanti residenti della cittadina termale, tutti legati tra loro da vincoli familiari. L’ordinanza era del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento

Si tratta di Virginia Buccino, Giacomina De Rosa, Alfonso Grego, Vincenzo Grego e Antonio Greco, alcuni di loro già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati, difesi tutti dall’avvocato Antonio Leone. L’ipotesi di reato è quella di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti”, in quanto “in plurime occasioni cedevano sostanza stupefacente del tipo cocaina a diversi assuntori della Valle Telesina”. Disposto, inoltre, il sequestro preventivo dei libretti postali di due dei cinque telesini, e, dunque, delle somme di euro 24.680,55 ed euro 17.691,76 quali saldi attuali. Somme che, secondo le autorità giudiziarie, erano sproporzionate e ingiustificate rispetto alla situazione reddituale dei titolari e, pertanto, suscettibili di confisca obbligatoria per sproporzione.

Secondo una indagine, portata avanti dallo scorso gennaio fino al mese di giugno 2021, è stato appurato che gli indagati seguissero sempre lo stesso modus operandi per cedere sostanze stupefacenti agli abitanti di Telese Terme e dintorni. Come reso noto dalla Procura della Repubblica, “gli ordini di acquisto dello stupefacente erano ricevuti di solito da un solo componente del gruppo, gli altri raggiungevano i clienti, utilizzando autovetture di volta in volta diverse, come battistrada e vedette, e viaggiando o da soli o in due, al fine di eludere i controlli di polizia. Inoltre, come emerso dai numerosi servizi di o.c.p. svolti, le persone sottoposte ad indagine sono state notate mentre si spostavano durante le ore serali, modificando di continuo gli itinerari e cambiando spesso il luogo degli incontri con gli assuntori. Grazie alle varie attività investigative svolte si ottenevano numerosi riscontri in ordine alle cessioni della sostanza stupefacente e alle modalità di spaccio della stessa, gestito per lo più attraverso l’uso dei social network e mediante l’uso di un linguaggio criptico per contrattare con i clienti i quantitativi di droga da acquistare. L’attività investigativa si concentrava anche sulle disponibilità economiche degli indagati, del tutto sproporzionate rispetto al tenore di vita e all’assenza di proventi di natura lecita e di un’occupazione lavorativa” .

Sequestrati, nell’operazione, 250 grammi di hashish e 150 di crack, di cui una parte già confezionato in singole dosi, oltre a strumenti per il peso e confezionamento, nonché la somma di euro 2000 in contanti, suddivisa in banconote di piccolo taglio. I cinque cittadini della cittadina termale sono, a detta del GIP Loredana Camerlengo, “solido punto di riferimento per i tossicodipendenti della zona della Valle Telesina”.