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Benevento, ufficiale l’arrivo di Viviani: il classe 2000 ha scelto la 24

Un nuovo acquisto per il Benevento, con Fabio Caserta che finalmente può fare affidamento su un altro centrocampista ed è approdato nel Sannio Mattia Viviani. Il giovane atleta, nato a Brescia il 4 settembre 2000, era svincolato in seguito al fallimento del Chievo e ha scelto il 24 come numero di maglia per questa nuova avventura professionale. Il comunicato della società giallorossa: “Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto in data odierna l’accordo con il calciatore Mattia Viviani. Il giovane centrocampista classe 2000 approda in giallorosso dopo aver collezionato 39 presenze in Serie B con le maglie di Brescia e Chievo Verona e 8 in Serie A con le rondinelle”. 




Strega, reparti abbondanti e altri risicati: dove ne esce rafforzata e indebolita dal mercato

Foto LaPresse

Una rosa di 25 calciatori che da qui a fine 2021 è chiamata ad affrontare 19 match, compreso l’ostacolo Fiorentina in Coppa Italia, con tre turni infrasettimanali previsti martedì 21 settembre (Cittadella in casa), giovedì 28 ottobre (a Crotone) e martedì 30 novembre (a Vicenza): il Benevento allo scoccare del gong che ha sancito la fine del mercato si ritrova con tre slot nella casella over ancora liberi (15 in totale non contando capitan Letizia che non fa numero essendo bandiera) e 9 under che non incidono sull’elenco (tra questi presumibilmente Brignola, Di Serio, Elia, Foulon, Pastina e Vogliacco si giocano le proprie carte per acquisire i gradi da titolari).

Diverse le operazioni di fine mercato in uscita volte a garantire maggior minutaggio ai giovani giallorossi in Serie C, così come le risoluzioni di Antei e Kragl sono da leggere come mosse volte ad abbassare ulteriormente il monte stipendi laddove non si è riusciti a piazzare altrove ingaggi pesanti come quelli di Glik, Ionita e Lapadula. Certo, sugli ultimi due la società contava già di poter fare affidamento anche in cadetteria ma con una offerta congrua sul piatto non avrebbe opposto alcuna resistenza alla loro partenza, anzi, ma di cifre da far girare la testa dalle parti di via Santa Colomba non se ne sono viste. Discorso diverso per Glik, che gode di un maxi-stipendio per la categoria nonché il più oneroso anche in Serie A: numeri che hanno fatto battere tutti in ritirata. Sicuramente un elemento di esperienza in rosa come il polacco non dispiace a Caserta né alla dirigenza ma se è vero che l’aspetto economico in questo mercato ha fatto la differenza, inevitabilmente di meritata conferma né di pianificazione futura si può parlare per le tre permanenze più importanti di questa sessione di mercato.

Ciò porta a ridimensionare le aspettative perché nomi del genere non possono esimersi dal non lottare per la promozione diretta, ma badate bene che non è un obiettivo dichiarato poiché il mantra è volare bassi: 8/11 dei titolari scesi in campo finora sono reduci dalla scottante retrocessione dello scorso anno. I rimpiazzi sono di categoria, sia essi di prospettiva (Vogliacco utilizzato solo nel match infinito di coppa contro la Spal, Calò, Masciangelo, Brignola ed Elia), sia essi già rodati nel campionato di B (Paleari e Acampora). Le partenze, al netto di coloro che per contratto hanno fatto rientro alla base, piuttosto importanti (ma non eccessive, se all’elenco tagliamo anche i numerosi baby partiti verso altri lidi e senza menzionare Talbi che è stato solo di passaggio): parliamo dei vari Montipò, Caldirola, Dabo, Hetemaj, Schiattarella e Viola. Soffermiamoci sugli ultimi tre, quelli del centrocampo da record nel primo anno di Inzaghi: un reparto che ne esce fortemente ridimensionato se non addirittura rivoluzionato, monco numericamente. Caserta ha proposto finora il 4-2-3-1 confermando l’esigenza di un ulteriore tassello in mezzo al campo, ma non è stato accontentato perché il colpo alla Hetemaj di due anni fa in extremis non è riuscito con il suo ex compagno al Chievo Radovanovic.

Calò in regia dovrà prendere in mano le redini di una squadra che in sua assenza potrebbe contare soltanto sui piedi di Acampora o del giovanissimo Talia, mentre a Ionita tocca il ruolo di tuttofare nell’attesa che torni anche Tello per dare un’ulteriore alternativa a mister Caserta che altrimenti dovrebbe contare, in caso di emergenza, solo su Basit. Sei elementi in tutto che potrebbero far desistere il tecnico dal desiderio di attuare il 4-3-3 in virtù di un reparto risicato, in considerazione anche del fatto che l’utilizzo di Improta in mediana, come sperimentato anche da Inzaghi, porterebbe a tirare la coperta da un lato scoprendola dall’altra. La batteria degli esterni è completa con Insigne, Elia e il bentornato Brignola, cui si aggiungerebbe un ipotetico Sau sulla linea della trequarti in caso di 4-2-3-1 confermato oltre al redivivo Vokic, a ridosso del ristabilito Lapadula, il quale parte in vantaggio su Moncini e Di Serio. Utilizzare tutti questi elementi insieme, comunque, comporterebbe un dispendio di energie notevole a lungo termine, ma è il male minore se consideriamo che a destra Letizia non ha ricambi (e Dio ci scansi dalla maledizione dello scorso anno) e soltanto Vogliacco potrebbe a quel punto essere adattato secondo gli esperti sulla fascia.

Al centro l’ex Pordenone al momento è bloccato da Glik che al suo fianco vede in Barba il compagno titolare, con Pastina a farsi le ossa, mentre gli esterni bassi di sinistra, Foulon e Masciangelo, si contendono una maglia da titolare, con il belga al momento avanti. Tra i pali Paleari, una garanzia per la categoria che pur si è presentato con qualche indecisione di troppo, mentre Manfredini e il baby Muraca completano il pacchetto dei portieri. Rosa svecchiata di un paio di annetti (26 in media) ma costi non del tutto abbattuti, con la possibilità di guardare ancora ai parametri zero: il dato finale è quello di una Strega non rivoluzionata, che riparte dall’energia di qualche forza fresca per cancellare l’onta del passato. Incompleta, ancora una volta, ma competitiva nelle sue individualità.




Benevento, mercato chiuso: sfumato Radovanovic, tre slot over restano liberi

Il Benevento chiude la sessione estiva di calciomercato con sette operazioni in entrata e ventidue movimenti in uscita complessivamente: sfumato l’obiettivo dell’ultimo giorno, Radovanovic, con il contratto che non è stato depositato nonostante l’accordo raggiunto con il Genoa detentore del cartellino ma con il calciatore che non sarebbe parso convinto della destinazione.

La lista over definitiva conta tre slot ancora liberi e la rosa resta priva di un mediano, richiesto da mister Fabio Caserta, oltre a un terzino destro che possa sostituire Letizia in caso di necessità. Resta Lapadula, che insieme a Glik e Ionita rappresenta il blocco di calciatori acquistati la scorsa estate con l’obiettivo di raggiungere la salvezza in massima serie: ora, reduci dalla retrocessione, ritenteranno la scalata in giallorosso. L’ultimo giorno di calciomercato è stato caratterizzato dal ritorno nel Sannio dell’esterno telesino Enrico Brignola ma soprattutto dagli addii di Kragl e Antei che hanno rescisso consensualmente il contratto, oltre alle operazioni minori che hanno portato i baby Lucatelli, Sanogo e Pape Samba Thiam in prestito al Pescara (per il primo si tratta di un ritorno in Abruzzo) e Davide Masella a titolo temporaneo all’Imolese.

Così il sodalizio sannita ha salutato Luca Antei: “Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il calciatore Luca Antei. La grande famiglia del Benevento Calcio augura al difensore romano, che ha vestito la maglia giallorossa per 43 volte conquistando la Serie A nella stagione 2019/2020, le migliori fortune dentro e fuori dal terreno di gioco”. Inoltre hanno salutato Benevento anche i giovani Cuccurullo, Sparandeo e Volpicelli (ceduti a titolo definitivo) e Perlingieri e Rillo in prestito a rispettivamente alla Paganese e al Teramo. Di seguito il riepilogo di tutte le operazioni ricordando che resta aperto il mercato degli svincolati:

ENTRATE
Paleari, Masciangelo, Vogliacco, Acampora, Calò, Brignola, Elia.

USCITE
Lucatelli, Montipò, Antei, Caldirola, Depaoli, Perlingieri, Rillo, Sparandeo, Talbi, Tuia, Cuccurullo, Dabo, Hetemaj, Masella, Sanogo, Schiattarella, Viola, Volpicelli, Caprari, Iago Falque, Gaich, Pape Samba Thiam

La rosa del Benevento 2021/22
Lista Over (18 calciatori nati entro il 31 dicembre 1997): 1 Paleari, 2 Manfredini, 3 Glik, 4 Barba, 5 Masciangelo, 6 Ionita, 7 Calò, 8 Acampora, 9 Tello, 10 Improta, 11 Insigne, 12 Vokic, 13 Lapadula, 14 Moncini, 15 Sau, 16 – 17 – 18 –
Lista Under (numero illimitato di calciatori nati dal 1° gennaio 1998): Basit, Brignola, Di Serio, Elia, Foulon, Muraca, Pastina, Talia, Vogliacco
Lista Bandiere (due calciatori bandiera): Letizia, –




Benevento, per Kragl risoluzione del contratto: ufficiale l’addio

Foto LaPresse

Le strade di Oliver Kragl e del Benevento si separano definitivamente: annunciato il ritorno di Enrico Brignola, la società del presidente Oreste Vigorito ha anche ufficializzato la risoluzione contrattuale con il tedesco tornato in giallorosso dal prestito dello scorso anno all’Ascoli.

Coi piceni una salvezza agguantata nel finale di stagione e poi il rientro nel Sannio agli ordini di Fabio Caserta: con gli stregoni è partito per il ritiro di Cascia dove si è reso protagonista, determinato a conquistarsi la conferma ma sia contro la Spal che contro Alessandria e Parma in campionato il tecnico calabrese non lo ha mai preso in considerazione. Kragl in giallorosso ha collezionato 28 presenze complessive per un totale di 1455 minuti giocati nell’unica stagione stabilmente nel capoluogo sannita, quella della promozione da record, andando a bersaglio 5 volte e servendo 8 assist.

Di seguito il comunicato: “Il Benevento Calcio comunica di aver raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il centrocampista Oliver Kragl. Il club giallorosso augura al calciatore tedesco le migliori fortune personali e professionali per il prosieguo della sua carriera”.




Benevento, a sorpresa torna Brignola: ecco l’ufficialità

In attesa del centrocampista, che si spera possa essere Ivan Radovanovic del Genoa, il Benevento a sorpresa ha preso anche Enrico Brignola. L’esterno di Telese Terme torna, quindi, a vestire la maglia giallorossa a distanza di tre anni dalla cessione al Sassuolo e dal club emiliano riapproda nel Sannio con la formula del prestito con annesso obbligo di riscatto.

Ecco la nota ufficiale del club giallorosso: “Il Benevento Calcio rende noto di aver raggiunto l’intesa con la società Sassuolo Calcio, per l’acquisizione a titolo temporaneo con obbligo di riscatto del calciatore sannita Enrico Brignola. L’attaccante classe ’99, prodotto del vivaio del Benevento, ritorna quindi nel Sannio, dove aveva collezionato con la maglia giallorossa 18 presenze 3 gol e 2 assist nel campionato di Serie A nella stagione 2017/2018, dopo le esperienze con le maglie di Sassuolo, Livorno, Spal e Frosinone. Bentornato a casa Enrico”.