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San Salvatore Telesino, i consiglieri Abitabile devolvono l’indennità alla Parrocchia

Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta dei consiglieri di San Salvatore Telesino Ciro e Alfonso Abitabile nella quale dichiarano di devolvere la loro indennità alla Parrocchia auspicando che l’Amministrazione Romano attui la rinuncia all’indennità

“Riteniamo sia doveroso, da parte di chi è delegato a rappresentare i cittadini, dare un esempio in termini di responsabilità e reale condivisione.

Di fronte a una situazione di difficoltà economica e sociale,  ognuno è chiamato a dare il proprio contributo. Anzi, sarebbe l’occasione per cominciare a dare il buon esempio da parte di chi “Governa” il nostro Comune, iniziando con un taglio ai costi della rappresentanza politica in favore delle più importanti finalità destinate ad iniziative per la collettività. 

Pertanto, abbiamo dichiarato la volontà di devolvere le somme noi spettanti in favore della Parrocchia Santa Maria Assunta. 

Il nostro parroco Don Franco saprà farne l’utilizzo più opportuno, con spirito di altruismo e solidarietà.

La crisi che stiamo attraversando comporta notevoli sacrifici economici e sociali a carico della collettività e tutti i settori soffrono. Il notevole ed opprimente livello di tassazione, le problematiche del bilancio comunale con carenza di risorse per il sociale, cultura ed i servizi in generale, deve necessariamente portare tutti, in primis gli amministratori, a rimodulare significativamente i costi della politica. I soldi risparmiati dai tagli potrebbero essere spesi in altri ambiti, valorizzando e sostenendo più efficacemente sociale, scuola, politiche giovanili, cultura ed i servizi in generale. 

Il risparmio dovrebbe tendere a conseguire due finalità, la prima di carattere etico-morale a sostegno del momento di particolare disagio di tutta la cittadinanza, la seconda dal tenore economico poiché si destinerebbero delle risorse a favore del settore sociale senza ulteriormente andare a depauperare le casse comunali per stipendiare lautamente il Sindaco e la Giunta.

Ci attendiamo una presa di coscienza dall’amministrazione Romano e un atto di forte responsabilità verso i cittadini, i quali hanno già subito il torto e l’affronto di una sbeffeggiata e sprezzata promessa di rinuncia alle indennità mai avvenuta (chiaramente)”.




Semaforo malfunzionante, Ciro Abitabile: “Il sindaco se ne lava le mani”

“Evidenziare (letteralmente), su un riscontro ufficiale, la tardività di una segnalazione è qualcosa di assurdo. Più precisamente, la segnalazione ha con sé il compito di descrivere e lamentare una situazione di fatto che esiste e persiste, giammai può essere tardiva. Tardiva, casomai, può essere solo un’eventuale azione risolutiva. Pertanto stucchevole è tale precisazione, come a dire “eh, ho riscontrato io per primo il problema!”. Bene! Ancor più grave, perché in un mese nulla è stato fatto”: il consigliere di opposizione Ciro Abitabile replica al sindaco Romano sulla vicenda del semaforo malfunzionante.

“In merito alle riparazioni – afferma – mai si richiedeva che il Sindaco indossasse l’uniforme operaia per provvedere al malfunzionamento. Egli, nella sua qualità, è garante dell’azione amministrativa, ed infatti veniva invitato a provvedere nel senso di sollecitare l’ufficio competente. Non è che si aspettava che andassi a “sollecitare” il personale addetto ad personam?! A che titolo avrei potuto?! Inoltre questo scarico di responsabilità verso gli uffici, delegittimando di conseguenza il loro operato, la dice lunga. Ahimé, si dovrebbe collaborare e sollecitare l’azione amministrativa, non scendere nello squallido rimpallo di responsabilità. Addossare responsabilità, inadempienze ed eventuali incompetenze al proprio ufficio tecnico è assolutamente puerile. Puntare il dito contro chi dovrebbe essere una longa manus dell’azione amministrativa, per giustificare le proprie inadempienze e la propria indolenza al governare, è inqualificabile. Non solo si è toccato il fondo, ma lo si sta raschiando”.

“In termini di messa in sicurezza – inoltre – il Comune nulla può, è sufficiente affidarsi alla segnaletica verticale che prescrive cautela. Perché bisognerebbe intervenire? Semplicemente, prestate attenzione! Altro rimpallo di responsabilità sul finale, come per dire “per qualsiasi altra cosa, rivolgetevi all’ufficio tecnico”. I sindaci – conclude Abitabile – quindi hanno solo la funzione di mettersi il tricolore e sfilare in trionfo? Lassismo, indifferenza e strafottenza mascherati di presunzione, perbenismo e diplomazia”.