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Emergenza Covid-19, a Montefalcone controlli serrati e servizi potenziati

L’emergenza Coronavirus, sopratutto alla luce dei recenti aggiornamenti, ha ormai coinvolto l’intero territorio sannita. A Montefalcone di Valfortore, il sindaco Michele Leonardo Sacchetti ha riunito, nella giornata di ieri, la struttura del COC (Centro Operativo Comunale) con due chiari obiettivi: intensificare i controlli e potenziare i servizi.

In accordo con quanto predisposto a livello regionale, il Centro Operativo ha attivato tutte le possibili operazioni di volontariato volte ad assicurare continuità nella fornitura di beni di prima necessità, dando ovviamente priorità alle persone in isolamento domiciliare o in quarantena. Inoltre, nei prossimi giorni, “verranno distribuite ulteriori mascherine agli esercizi commerciali e alle persone fragili e maggiormente esposte” ha aggiunto il primo cittadino.

All’indomani dell’ufficializzazione, da parte del Direttore Generale dell’ASL di Benevento, di tamponi positivi anche per cittadini di alcuni comuni del Fortore e del pre-Fortore riconducibili al focolaio di Villa Margherita, il sindaco, relativamente ai controlli, ha puntato l’attenzione sugli accessi e le uscite dal paese.

“Si è deciso di intensificare i controlli e presidiarli con posti di blocco permanenti. I punti di accesso al centro abitato, particolarmente per il traffico stradale, con il controllo di tutti i veicoli, commerciali e automobili, provenienti da fuori comune, saranno serrati. Verranno impiegati a tempo pieno i Carabinieri della Stazione e gli agenti della polizia municipale” ha assicurato il sindaco.

Oltre e i componenti della giunta comunale, fanno parte del COC anche il Maresciallo L.Aversano della stazione dei Carabinieri, la Polizia Municipale, la Misericordia locale, gli Operatori del Servizio Civile, i componenti dei Vigili del Fuoco e del distretto sanitario dell’ASL, in qualità di responsabili dei servizi. A tal proposito, il primo cittadino ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione e della coesione sociale tra tutti gli attori della struttura operativa che quotidianamente si stanno impegnando per il bene della comunità, a loro, il sindaco ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento.

Infine, in ordine all’obbligo di denuncia, i Carabienieri ed il Sindaco hanno invitato la cittadinanza a denunciare al proprio medico di base e al Comune, l’eventuale transito nella struttura di Villa Margherita, nonché osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario per 14 giorni con divieto assoluto di contatti sociali.

I contatti da utilizzare, per denunce, dubbi, richieste e segnalazioni di ogni genere sono: 0824969003 / 0824969700 (Comune), 347 26 29 389 (Sindaco),
0824969382 / 3346919018 (Stazione Carabinieri di Montefalcone) e la mail Sindaco@montefalconedivalfortore.campania.it

Mario Martino






Emergenza Covid-19, Mastella convoca il Coc

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, attraverso la propria pagina Facebook è tornato a parlare dell’emergenza legata al Covid-19 e ha annunciato che nella giornata di oggi ha convocato il Coc che stabilirà le procedure da attuare in questo momento di crisi. “Ancora non si ha da noi la percezione del pericolo. E continuiamo a fare le stesse cose di prima. Soprattutto insistiamo a frequentare luoghi affollati. No e poi no. Con l’esodo dal nord il rischio aumenta a dismisura. Il contagio è più facile. La vita è cambiata, cambierà. Abituiamoci a fare dei sacrifici, solo così ne usciamo. Intanto oggi ho convocato il coc , il centro operativo per le emergenze onde dare ad ognuno un compito in caso di presenza massiccia del virus anche da noi… Ma fate quanto vi dico”.

Il primo cittadino, inoltre, ha commentato anche l’esodo di persone provenienti dal nord Italia e fatto un appello ai colleghi sindaci della Provincia di Benevento:“Siamo un riferimento per la gente che ci riconosce capacità di ascolto e di decisione. Collaboriamo tra di noi. Ascoltiamoci. Tra poco uscirà una ordinanza del presidente De Luca. Il problema è l’esodo di quelli che arrivano dal nord. Devono andare in autoquarantena. E se non lo fanno chi conosce le situazioni faccia presente, ma con serietà, alle autorità sanitarie, comunali, alla protezione civile della presenza degli esodati . Io spero che essi abbiano senso di responsabilità”.




[GALLERY] Grandinata nel Sannio, danni ingenti alle coltivazioni e chiesto lo stato di calamità naturale

grandinata sannio

Si è attivata la macchina sociale e la solidarietà del mondo politico dopo i danni ingenti alle coltivazioni e all’intera agricoltura locale in seguito alla violenta grandinata abbattutasi ieri sul Sannio. Alberto Febbraro di Fratelli d’Italia ha espresso solidarietà ai produttori sanniti, mentre chiede che le istituzioni regionali e nazionali limitino i danni:

“Solidarietà agli agricoltori e produttori sanniti che ancora una volta vedono minato il loro lavoro e raccolto a causa della tempesta di grandine che questa mattina ha causato ingenti danni al loro raccolto..Ettari ed ettari di vigneti ed oliveti colpiti in una fase molto delicata, che mette a rischio l’annuale produzione di vino, olio e di altre culture ed eccellenze locali. Dopo l’alluvione del 2015 e le gelate dello scorso anno, l’evento di questa mattina è un duro colpo per tutti.
Le istituzioni regionali e nazionali accolgano le richieste di calamità naturale per limitare i danni economici e produttivi di gran parte delle aziende agricole della valle telesina, caudina e dell’interno sannio”.

Sempre dal mondo politico, si esprime l’on.le Erasmo Mortaruolo che afferma che la Regione non lascerà soli gli agricoltori e verrà chiesto lo stato di calamità:

“La Regione Campania anche stavolta non lascerà soli i cittadini sanniti. È la rassicurazione che ho ricevuto dal Governatore della Campania, Vincenzo De Luca al quale ho voluto subito rappresentare le testimonianze e le immagini della improvvisa e surreale grandinata che si è abbattuta inclemente nell’area compresa tra le Valli Telesina e Caudina. Immagini devastanti che hanno colpito il Governatore che si è detto preoccupato per i danni che questa ondata di maltempo provocherà alle produzioni eccellenti campane oltretutto nell’area più vitata del Sud Italia.
Un territorio straordinario dove l’agricoltura è storia, cultura, famiglia, reddito, eccellenza. Siamo di fronte a un evento di portata eccezionale, che ha causato danni eccezionali. Gli agricoltori non possono essere lasciati soli, ci sono interi raccolti a rischio che significano redditi e dunque sopravvivenza per tante famiglie. Mentre è stata avviata una prima stima dei danni ho già ricevuto numerose segnalazioni di agricoltori, cittadini, imprenditori duramente colpiti che sperano in una vicinanza muscolare da parte della Regione Campania in considerazione degli effetti devastanti sulle varie colture, in particolare i vigneti e gli uliveti, in una fase delicatissima”. Così il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo.
“A tal proposito – aggiunge Mortaruolo – ho inviato poco fa una comunicazione ai Sindaci confermando il mio impegno, da Consigliere regionale sannita e da Vicepresidente della Commissione Agricoltura, per attivare tutte le procedure necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Nella nota ho illustrato tutto l’iter da seguire a partire dalla denuncia di quanto accaduto agli uffici regionali competenti attraverso un atto deliberativo comunale da trasmettere all’Ufficio provinciale dell’Agricoltura.
Ho infatti avuto modo di avere rassicurazioni dal Direttore Generale alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Campania, dott. Filippo Diasco e dal Dirigente dell’Ufficio provinciale di Benevento, dott. Marco Balzano che il comparto agricolo sarà affiancato in questo momento davvero complesso. Sarà poi cura dell’Ufficio provinciale trasmettere tutte le deliberazioni alla Direzione regionale dell’Agricoltura della Regione Campania per permettere la mappatura del danno da parte degli ispettori regionali e, sulla base di questo, costruire una delibera di Giunta regionale che richieda lo stato di calamità naturale al Mipaaf. Ai fini di una una migliore e capillare raccolta delle denunce dei danni subiti dalle aziende ho chiesto ai Sindaci di prevedere un supporto anche degli uffici comunali. Tali denunce potranno essere trasmesse dai cittadini anche all’Ufficio provinciale dell’Agricoltura di Benevento”.
“Queste immagini devastanti – conclude il vicepresidente – e le lacrime raccolte di tanti agricoltori colpiti dalla grandinata mi hanno turbato; ci hanno turbato! Non bastava l’alluvione, la siccità, le gelate. Anche le grandinate hanno voluto metterci alla prova. Ci rialzeremo, più forti di prima. Ne sono convinto”.

Si attiva anche la macchina del sociale, con la nota congiunta di solidarietà della Caritas diocesana, dell’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e del Progetto Policoro che si dicono vicini agli agricoltori per qualsiasi bisogno e necessità:

“Sulla violenta e copiosa tempesta di grandine che ha colpito il Sannio ieri, causando ingenti danni alle colture agricole e devastando vigneti, uliveti e frutteti, intervengono in una nota congiunta la Caritas diocesana, l’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e il Progetto Policoro della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti per esprimere vicinanza agli agricoltori. “La spaventosa grandinata che ha colpito il nostro territorio ha devastato campi e colture, annullando i tanti sforzi che gli agricoltori compiono ogni giorno. La perdita del raccolto – osservano i direttori dei due Uffici Caritas e Pastorale del Lavoro don Domenico Ruggiano e don Giuseppe Campagnuolo e l’Animatore di Comunità di Policoro Luca Pacelli – equivale alla perdita di un reddito e, dunque, molti potranno subire situazioni di disagio. Come Chiesa siamo vicini a queste persone per qualsiasi bisogno e necessità. Inoltre vogliamo rivolgere un appello alle istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali: non lasciate soli questi agricoltori, ma ogni sforzo sia compiuto per alleviare sofferenze e difficoltà”.

A Sant’Agata de’ Goti, invece, dopo la tempestiva riunione del C.O.C. richiesta dal sindaco Valentino, è tutto pronto per chiedere lo stato di calamità naturale:

“Con atto n.144 del 3 maggio la Giunta Comunale, nel tardo pomeriggio di ieri, ha deliberato di chiedere la declaratoria da parte delle competenti Autorità, dello stato di calamità naturale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici (venti, piogge e grandinate)  verificatesi il giorno tre del mese di maggio 2018, che hanno danneggiato in modo irreparabile sia le colture arboree, sia erbacee che tutte le altre colture in atto con particolare riferimento ai frutteti, ai vigneti e alle colture orticole nonché danni ingenti a moltissime strade con conseguenti allagamenti e smottamenti, oltre alle infrastrutture rurali.
Già nelle prime ore del pomeriggio di ieri, il sindaco Valentino, a seguito dei disastrosi eventi meteorologici, aveva immediatamente convocato il C.O.C. – Centro Operativo Comunale- attivando uomini e mezzi dell’Ente per fronteggiare le prime emergenze verificatesi sul territorio.
Molte le segnalazioni da parte di cittadini per allagamenti e danni. Diversi gli interventi di soccorso effettuati dal locale comando di polizia municipale e tecnici comunali, dai vigili del fuoco e dai carabinieri.
I danni determinatisi, almeno stando alle prime verifiche, sono ingenti e nei prossimi giorni sarà sicuramente più evidente la portata e la gravità del disastro causato dell’eccezionale evento meteorologico abbattutosi sul territorio comunale”.




Sant’Agata de’ Goti, il maltempo ha causato allagamenti e danni alle coltivazioni

102460_sant_agate_de__goti_sant_agata_de_gotiVento, forti piogge e copiose grandinate si sono abbattute su tutto il territorio comunale in queste ore. Molte le segnalazioni da parte di cittadini per allagamenti e danni alle coltivazioni agricole. Interessati anche i vigili del fuoco, oltre al locale Comando di Polizia Municipale e uffici comunali. Immediatamente convocato dal sindaco Carmine Valentino il COC (Centro Operativo Comunale). Alle ore 15.30 una prima attività ricognitiva. A seguire la Giunta Comunale si riunirà per deliberare e richiedere lo stato di calamità naturale per gravi danni conseguenti ad evento meteorologico eccezionale.