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Indennità e gettoni di presenza, la Maio all’amministrazione Pepe: “Formalizzate la rinuncia”

Una mozione affinché Giunta, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri di San Giorgio del Sannio rinuncino formalmente alle indennità o ai gettoni di presenza legati alla carica politica. A presentarla è la consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle Francesca Maio.

“Nel corso della campagna elettorale del maggio 2016 – ricorda l’esponente dell’opposizione – la lista “Futuro Giovani” nel suo programma elettorale si impegnò a rinunciare all’indennità di carica della Giunta e del Presidente del Consiglio Comunale nonché ai gettoni di presenza dei consiglieri”.

E invece a oggi, quando mancano pochi mesi alla fine della consiliatura, nessun atto ufficiale è stato sottoscritto per formalizzare l’annunciata rinuncia.

“E ai sensi della vigente normativa – sottolinea Francesca Maio – senza un atto formale di rinuncia, rimane vigente la facoltà degli amministratori di chiedere la corresponsione di tutte le indennità maturate dalla data di insediamento con relativi interessi nonché la somma spettante per indennità di fine mandato”.

Dunque, per la Maio, non ci sono dubbi: “È necessario formalizzare la rinuncia alle indennità di carica nonché ai gettoni di presenza dei consiglieri comunali al fine di tutelare l’Ente da possibili richieste che dovessero venire da parte dei possibili beneficiari fino a vigenza del diritto”.

Preoccupazione più che legittima, considerato che – come più volte evidenziato dallo stesso sindaco – la somma maturata ammonta a circa 400mila euro.




San Giorgio del Sannio, “prova di tenuta” per la maggioranza

Serate caldissime queste di Giugno per l’amministrazione sangiorgese guidata dal Sindaco Mario Pepe. Nel giro di pochi giorni sull’attuale governance comunale si sono riversate una serie di problematiche in contemporanea e tutte di difficile risoluzione. Procediamo con ordine sugli ultimissimi eventi.

Solo qualche giorno fa la consigliera di opposizione Francesca Pedicini (FdI) minacciava di consegnare le interrogazioni ed altri atti in Procura e sfiduciare contemporaneamente il Sindaco a causa di una modifica di destinazione urbanistica del PUC riguardanti alcune particelle di proprietà dello stesso Sindaco trasformate magicamente, a suo dire, in edificabili. Il Sindaco Mario Pepe rispondeva alle accuse sostenendo di non sapere nulla ed aver fatto procedere solo i tecnici. A seguire, la riunione due giorni fa dell’Ente Consortile B2, nel quale il Comune di San Giorgio ha ruolo di capofila. In sede di convocazione l’assemblea, presieduta dal Sindaco di Paduli Domenico Vessichelli, ha lamentato una gestione finanziaria errata di 1,3 milioni di euro. Al termine della riunione, i 18 Sindaci rappresentanti dei Comuni partner, decretano il rientro dell’importo che dal Comune sangiorgese sarà versato a favore dell’Ente in tre rate da 430 mila euro l’anno per venire cosi incontro alle note difficoltà finanziarie dell’ente comunale.

Il Sindaco Mario Pepe, anche in questa occasione conferma la stessa linea utilizzata già sul caso PUC: non era a conoscenza degli importi né della loro destinazione. A tranquillizzare gli animi dei presenti però ci pensano l’Assessora farmacista Alessia Accettola, esperta di finanza pubblica e bilanci, ed il ragioniere dirigente Antonino Mogavero, sostenendo che l’intera cifra sarà “blindata per intero nel bilancio di previsione”. Questo succede in un momento in cui si sarebbero potuti riaccendere i motori sul famigerato progetto dell’unione dei 4 Comuni. Idea lanciata solo pochi mesi fa dalla stessa amministrazione sangiorgese e naufragata definitivamente e per l’ennesima volta a seguito delle posizioni negative dei Sindaci di San Martino Sannita (Angelo Ciampi) e di San Nazzaro (Giovanni Manganiello). Meno chiara in tal senso la posizione del Sindaco di Calvi, Armando Rocco, che sull’argomento ha un incomprensibile tentennamento.

In conclusione, periodo nero per la maggioranza sangiorgese che è oggettivamente assediata e accerchiata da una serie di attacchi delle opposizioni e da uno stato di isolamento politico generale mai visto cosi evidente sin dall’inizio del mandato del giugno 2016. Vedremo solo nei prossimi giorni quali altre iniziative potranno essere intraprese da tutte le forze in campo e quali contromisure soprattutto in ottica dell’eventuale invio del carteggio PUC alla Procura.

Ermanno Simeone




San Giorgio del Sannio, 50 anni in politica del sindaco Pepe: Ricci ironizza

“Cari Concittadini, è la notizia che aspettavamo e soprattutto di cui avevamo grande bisogno! Peccato che siamo in periodo di pandemia, altrimenti a San Giorgio i festeggiamenti sarebbero stati d’obbligo e durare almeno una settimana. Fuochi d’artificio a volontà, no no, meglio, colpi di cannone, più adeguati ad onorare eventi di tale portata. Il Sindaco ci ha comunicato quest’oggi di avere raggiunto l’invidiabile traguardo di mezzo secolo di sua carriera politica! Evviva, però perché mettere un’ombra perfino su questo anniversario memorabile, storico? Ma proprio non gli è possibile, mi chiedo umilmente, evitare di dire bugie? È comprensibile anche il bisogno irrefrenabile di ergersi a invincibile (è risaputo infatti che l’animo umano ha delle fisiologiche debolezze!), ma quando si arriva a rasentare il ridicolo è veramente troppo! E che diamine, meglio di Napoleone?”.

Tramite una nota il consigliere al Comune di San Giorgio del Sannio, Claudio Ricci, ironizza sul sindaco Mario Pepe, aggiungendo: “E ora le bugie che gettano ombra su tali fasti. Sommessamente gli ricordo alcune cosucce, tanto per aiutarlo a recuperare il contatto con la realtà, la memoria e quindi la storia. Andiamo con ordine: alle Politiche del 2001 vinse Mario Pepe o Erminia Mazzoni? Alle Politiche del 2006, candidato, fu eletto? E, ciliegina sulla torta, alle Primarie PD del dicembre 2012, comunque del tutto assimilabili a una competizione elettorale, come andò a finire? Quindi un minimo di cautela in più nel vantarsi sarebbe dignitosa. Non so se si sia o meno mai montato la testa, mi basta credere a quello che afferma. Ma comunque qualche problema deve averlo avuto, se proprio in seguito alla batosta alle Primarie del 2012, ha prima lasciato il PD, reo di avergli dato il ben servito, poi ha dato vita a un suo percorso politico molto travagliato, passando da un partito all’altro, e addirittura da uno schieramento all’altro con una disinvoltura degna del più celebre tra gli acrobati”.

“E continua – conclude Ricci – con le sue disinvolte e poco edificanti acrobazie, passando tuttora da uno schieramento all’altro: solo poco più di un anno fa alle elezioni provinciali ha sostenuto il candidato del centrodestra, adesso invece proclama che alle regionali del prossimo settembre appoggerà De Luca, notoriamente di centrosinistra. Un vero artista! Queste precisazioni credo che fosse doveroso farle, giusto per la storia. Tuttavia il momento che sta vivendo San Giorgio, e soprattutto le settimane e i mesi che verranno, impongono un Sindaco che invece di perdersi nella propria vanagloria, si occupi dei drammatici problemi che il Comune vive, a cui egli stesso non è certo estraneo. Ciononostante, voglio essere educato e in un giorno tanto glorioso non gli faccio certo mancare i miei auguri. Orsù, leviamo i calici!”.




San Giorgio del Sannio, rissa a tre sul PUC tra Pepe, Ricci e Pedicini

Volano gli stracci tra maggioranza e opposizione a San Giorgio del Sannio. Motivo del contendere: la variante al PUC. La consigliera Francesca Pedicini (FdI) dopo aver appreso l’esito della seconda interrogazione, riguardante chiarimenti su alcune particelle di diretta proprietà del Sindaco, si dice pronta a presentare mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino sangiorgese.

L’elemento scatenante sarebbe stato la modifica di destinazione urbanistica di una proprietà del Sindaco, inizialmente classificata come area boschiva di pregio ambientale e successivamente trasformate in edificabile. A queste accuse replica immediatamente il Sindaco che sostiene di essere proprietario solo di un piccolo orto e di non sapere nulla della modifica ma di aver affidato tutto ai tecnici. Alla Pedicini fa eco l’ex Sindaco sangiorgese, Claudio Ricci, che aggiunge “…pomidori e peperoni per crescere non hanno certo bisogno che il terreno cambi destinazione urbanistica”.

Ermanno Simeone




San Giorgio del Sannio, appello ai cittadini: “Pagate i tributi”

Appello accorato quello diramato dai tecnici del Comune di San Giorgio del Sannio ai propri cittadini risultati insolventi dagli ultimi controlli. Il comunicato è sottoscritto dal dirigente del servizio finanziario rag. Antonino Mogavero ed il suo omonimo, ma del servizio tecnico, arch. Raffaele Pianura.

Stando a recenti stime sembrerebbe che circa il cinquanta per cento dei sangiorgesi risulti insolvente ed il documento, pur non confermando alcuna cifra, puntualizza la necessità assoluta di incassare presto queste somme al fine di evitare blocchi o disagi nell’erogazione di alcuni servizi pubblici come le pulizie delle strade o il ritiro dei rifiuti. Anche questa, oltre ai consolidati disservizi dell’Alto Calore, sembra essere l’ennesima spina del fianco di questa e delle precedenti amministrazioni, tutte in grande affanno a recuperare e giustificare scelte o strategie che fino ad oggi sono risultate sterili e poco risolutive.

Il comunicato infine, nulla dice sulla “lista” degli insolventi né fa luce sulla situazione dei recuperi degli importi sui quali la maggioranza aveva garantito tempo fa il recupero. Da indiscrezioni sembrerebbe che nella lista dei “cattivi pagatori sangiorgesi” ci siano anche nomi illustri e professionisti affermati che avrebbero tutta la possibilità quindi di saldare le cifre dovute al Comune. Intanto che l’amministrazione decide sul da farsi la somma da incassare lievita di giorno in giorno e rischia di diventare l’ennesima bomba ad orologeria da disinnescare in futuro. Chissà a quali condizioni e a quale prezzo per tutti.

Ermanno Simeone