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Sant’Egidio, “Il cammino nel sorriso” per sostenere bambini, adolescenti e ragazzi

Un Progetto partito ad Aprile 2021 che la Comunità di Sant’Egidio di Benevento sta portando avanti per sostenere bambini, adolescenti e ragazzi che vivono l’emarginazione, il disagio sociale e difficoltà oggettive nel seguire la scuola in DAD per mancanza di strumenti e conoscenze tecnologiche. Questo progetto nasce in primis  per consentire a tanti ragazzi meno fortunati di reintegrarsi socialmente e vivere, come dovrebbe essere per tutti i bambini,  una giovinezza di libertà, di spensieratezza, di conoscenza e di amore per la vita.

Sono tante le attività messe in campo dalla Comunità di Sant’Egidio di Benevento a sostegno di questo progetto ambizioso ma, oltremodo  doveroso, che dovrebbe coinvolgere a tutto tondo, tutta la comunità civile.
l’11 luglio scorso è stato DONATO a questo progetto una esperienza esclusiva e irripetibile, imprenditori sensibili e vicini al disagio giovanile, hanno voluto far vivere, una esperienza particolarmente unica, esclusiva con una colazione sulla piattaforma del Dinner in the sky. Ringraziamo di cuore questi Amici Imprenditori che oltre al gesto solidale hanno DONATO ai ragazzi del progetto “Il Cammino nel Sorriso” il Valore della Fiducia, del Coraggio nell’Iniziativa  e la Forza della Consapevolezzadi poter riuscire a raggiungere obiettivi e traguardi inaspettati.

La Comunità di Sant’Egidio di Benevento inoltre, vuole ringraziare tutti  quelli che col sorriso hanno partecipato alla raccolta di beneficenza contribuendo a sostenere le nostre iniziative solidali ed in particolare, vogliamo ringraziare con affetto, per la vicinanza, la CURVA SUD del Benevento Calcio che ha voluto testimoniare la sua sensibile partecipazione.
“Grazie a tutti ed ancora di cuore agli Organizzatori della Manifestazione “DINNER IN THE SKY“, Antonio Caruso, Fabrizio Feoli e Stefano Burotti per l’attenzione e la vicinanza al disagio”.

Comunicato Stampa




Cacciato di casa e costretto a dormire al gelo: volontari gli ridanno un tetto

Si è attivata la macchina solidale per l’uomo rimasto senza lavoro e senza un tetto, costretto a dormire al gelo sotto il porticato della scuola Mazzini. I volontari della comunità di Sant’Egidio Celestino De Marco, Assunta Lupo e Nazzarena Boscia hanno raccontato la sua storia comunicando la lieta notizia: è stato accolto presso il centro di accoglienza notturna.

“Ringraziamo l’assessore alle politiche Sociali Luigi Ambrosone per la sensibilità e la prontezza nell’intervenire per un caso di emergenza di un signore finito a dormire in strada in queste terribili giornate di freddo. Infatti, ieri sera, nel nostro periodico giro in città per portare il saluto alle persone e famiglie più fragili, ci veniva comunicato che nei pressi di Piazza Risorgimento era stato notato un uomo che si accingeva ad organizzarsi con un sacco a pelo per passare la notte sotto il porticato della scuola Mazzini. Ci siamo subito attivati per fornirgli assistenza con una bevanda calda e colloquiando con lui siamo venuti a conoscenza che era stato messo alla porta dall’abitazione dalla sorella sita in contrada Capodimonte, di cui era ospite, che peraltro aveva anche sostituito la serratura dell’appartamento tanto da non consentirgli più l’ingresso.

Il signore in questione, di aspetto equilibrato e sensibile, ci rappresentava che da alcuni mesi era rimasto senza lavoro e non avendo nessun altro tetto per dormire si era organizzato presso il porticato della scuola per passare la notte. Dopo avergli prestato tutta l’assistenza possibile abbiamo ritenuto di interessare l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Benevento Luigi Ambrosone per trovare una soluzione, considerando la evidente emergenza dovuta anche alle bassissime temperature climatiche di questo periodo. L’assessore Ambrosone con grande disponibilità e sensibilità, dopo pochi minuti, ci comunicava che aveva dato disposizione di accogliere lo sfortunato signore presso il CAN comunale, centro di accoglienza notturna del comune di Benevento, per prestare l’assistenza e l’ospitalità del caso alla persona in questione.

Subito dopo lo abbiamo accompagnato, con la nostra automobile, presso la struttura comunale e il suo sguardo felice e le sue parole di ringraziamento ci hanno riempito il cuore di immensa gioia per aver dato, da volontari, quel piccolo contributo di umanità che dando il sostegno e un sorriso a chi ne ha bisogno ti ripaga, con tantissima soddisfazione, molto più di qualsiasi altra cosa materiale di cui spesso, per molti, lascia intendere la vita”.