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Propaganda politica al "Rampone", la targa a 5 Stelle fa scoppiare la polemica

lab 5 stelle

Il 25 maggio 2017 sarà una data da ricordare per l’Istituto tecnico “Rampone” di Benevento perché, a distanza di circa due anni dalla consegna dell’assegno di oltre 100mila euro, raccolti grazie al taglio degli stipendi dei consiglieri regionali della Campania del Movimento 5 Stelle, la struttura scolastica ha riattivato i laboratori di chimica, lingua, grafica ed informatica, devastati dall’alluvione dell’ottobre 2015. Nuovamente in funzione anche l’aula magna, l’ufficio di presidenza e la sala professori e, inoltre, ci si è dotati di nuove attrezzature per gli allievi diversamente abili.

“E’ un giorno di festa”, così la dirigente Fiengo durante la cerimonia del taglio del nastro presenziata, oltre che dai componenti locali e regionali del Movimento, anche dal vice presidente della Camera, Luigi Di Maio. “Questa è la politica a 5 Stelle, quella con la ‘P’ maiuscola che piace a noi: cambiare concretamente le cose, farci carico dei bisogni della nostra terra e accompagnare chi, di fronte a una calamità naturale, non si è perso d’animo e si è rimboccato le maniche per restituire un bene prezioso agli studenti e all’intera comunità. Sarebbe un bel salto di qualità se tutta la politica facesse lo stesso, purtroppo così non è in Campania. Noi siamo i soli a tagliarci volontariamente gli stipendi e andiamo avanti fieri per la nostra strada, finanziando interventi utili e concreti come questo di oggi”. Queste le dichiarazioni entusiaste dei Consiglieri regionali del M5S autotassatisi per restituire ai beneventani i locali della scuola pubblica danneggiata.

Peccato che la gioia si sia trasformata, nel giro di poche ore, in un’infuocatissima polemica che tutt’ora corre lungo i social network. Il tutto nasce da una targa di ringraziamento, affissa dinanzi ai nuovi laboratori, in cui compare il logo del Movimento.

Un simbolo politico in una scuola pubblica? “Decidere di affiggere una targa di ringraziamento con il logo del Movimento è stata un’idea della dirigente Fiengo”. “Pensiamo alla politica che restitusce ai cittadini, indichiamo la luna e guardate il dito”. Queste sono solo alcune delle giustificazioni degli attivisti del Movimento che, come ricordato in precedenza, anche sui social si sono affrettati a difendere l’iniziativa dagli attacchi giunti da più fronti.

Episodi simili ma da altre sponde politiche erano già accaduti in una scuola dell’Emilia Romagna colpita dal sisma del 2012 (Targa PD), e in una scuola Lombarda (Targhe, banchi e finanche posacenere marchiati Lega Nord). In quei casi il Movimento aveva accusato i suoi avversari politici di fare una becera propaganda nelle scuole e giustamente i simboli incriminati vennero rimossi grazie anche all’intervento dei Palazzi di Giustizia. Beh, ieri a quanto pare i pentastellati sono caduti, volantariamente o meno, nello stesso grave errore.

Intanto, a cogliere la palla al balzo e attaccare i pentastellati ci ha pensato per primo il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che di presenza scenica e di protagonismo mediatico non ha da invidiare niente a nessuno: “E’ davvero sconcertante e scandaloso quanto accaduto oggi all’Istituto Rampone di Benevento. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle, guidati dall’onorevole Luigi Di Maio, hanno fatto apporre una targa con il simbolo del loro partito all’interno di una scuola a cui, con finta generosità mediatica, avevano elargito un contributo in denaro dopo l’alluvione del 15 ottobre 2015. Ed è ancora più grave che ciò sia avvenuto alla presenza di un parlamentare che, rivestendo la carica di vicepresidente della Camera, avrebbe dovuto far prevalere un atteggiamento di tipo istituzionale piuttosto che l’irresponsabilità del militante politico qualsiasi. Quanto accaduto stamani conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, l’assoluta mancanza di cultura istituzionale da parte dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle”.

E il PD? Rincorrendo Mastella, decide di buttare benzina sul fuoco della targata polemica, attraverso le parole del coordinatore cittadino, De Lorenzo: “Il Movimento 5 Stelle campano, in perenne propaganda elettorale, ha riscosso la gratitudine dell’istituto Rampone di Benevento per il ripristino dei laboratori danneggiati dall’alluvione dell’ottobre 2015. Stavolta, però, non é bastata la gigantografia dell’assegno donato a favore di telecamere e fotografi. Si é preferito imprimere a futura memoria il simbolo stesso del Movimento in quell’istituto. Il simbolo di un partito in un istituto pubblico.
E se rivendicare ripetutamente un atto di generosità già ne diminuisce il valore, affiggere una targa con un simbolo politico in una scuola pubblica rende quello stesso gesto inaccettabile. La “carità” funzionale al consenso. Preso atto dell’indubbia gravità del gesto,  la targa in questione va rimossa. In altre realtà italiane in casi simili è dovuta intervenire l’autorità giudiziaria”

Il punto fondamentale della questione è che a prescindere dalla bontà e spontaneità del gesto, della donazione funzionale al ripristino di una struttura pubblica, dell’opportunità o meno di “restituire” parte degli stipendi alla comunità, l’errore appare palesemente grave e grossolano: un istituto scolastico pubblico non può e non deve veicolare e propagandare in qualsiasi modo un movimento o un partito politico.

 

Fabio Marcarelli