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40^ giornata Serie B, per il Benevento insidia Ascoli: piceni al completo, sanniti coi cerotti

Fonte Ascoli Picchio FC 1898
Fonte Ascoli Picchio FC 1898

Si avvicina a grandi passi la fine della stagione regolare in Serie B. Un finale mai più così incerto come in questa stagione 2016/17, con una lotta per la promozione diretta ancora nel vivo (almeno per il 2° posto) e una lotta playoff che rischia di diventare vana il 18 maggio, giorno dell’ultima fatica di campionato, se il Frosinone riuscirà a portare a +10 il vantaggio sulla quarta (ora il Perugia a +8). E proprio gli umbri saranno i primi a scendere in campo stasera, ironia della sorte, contro lo Spezia: la sfida del Curi aprirà il 40° turno di Serie B. Una sfida particolare, paradossale, contraddittoria, da seguire. Perché? Perché in palio c’è il destino playoff delle due compagini. Abbastanza triste la posizione dello Spezia: per disputare i playoff non solo tra terza e quarta ci deve essere un distacco di massimo 9 punti, ma tra la terza e le restanti squadre in griglia playoff non ci devono essere più di 14 punti di distacco. Attualmente Spezia e Carpi a pari punti hanno un distacco dal Frosinone di 13 punti. Cosa significa vincere per lo Spezia? Significa accorciare sul Frosinone in attesa della sfida del Matusa contro il Trapani, ma allo stesso tempo significa dare un colpo fermo alle speranze di post season se il Frosinone dovesse vincere e allungare sul Perugia. Viceversa una vittoria del Perugia consentirebbe di alimentare le speranze playoff per tutte le dirette concorrenti ma per lo Spezia significherebbe anche correre il rischio di uscire fuori dal range di 14 punti (in caso di risultato positivo dei ciociari) e perdere comunque i playoff. Calcoli estremi per la squadra di Di Carlo che, come tutte le altre del resto, si dovrà affidare al big match di sabato prossimo tra Benevento e Frosinone, partita cardine per il destino dei playoff 2016/17.

QUI ASCOLI
Concentriamoci però sul match del “Del Duca”: Aglietti può contare su Augustyn che aveva svolto lavoro differenziato ma oggi si è aggregato al gruppo, mentre per bomber Cacia lavoro a parte, ma ci sarà per il match di domani. Aglietti, a differenza di Baroni, non vede questo come un match decisivo per la salvezza ma “bisogna ragionare su 270 minuti”. Tre partite fondamentali dunque: “Vogliamo fare risultato senza scomporci, dobbiamo essere bravi a non farci trovare scoperti”. Insomma, Aglietti vuole vincere senza osare, segno che quella di domani sarà una partita tatticamente difficile e da sbloccare su determinati aspetti per la Strega. Il modulo sarà il 4-4-2, quello che ha dato le maggiori certezze in questo periodo: il Picchio deve risollevarsi dalle sabbie mobili dei playout, a 45 punti in coabitazione con Brescia e Avellino, a +1 sul Trapani quintultimo. Frutto questo di un cammino nel girone di ritorno abbastanza infruttuoso, nonostante i tanti giovani e uomini di esperienza all’interno della rosa bianconera, come Orsolini (già diventato un calciatore della Juve), Favilli, Cassata e Addae (due giorni fa ha firmato il prolungamento del contratto fino al 2019) che s’integrano ad elementi di esperienza in cadetteria quali Cacia, Mengoni (ex di turno), Augustyn, Giorgi. Assente dell’ultim’ora Lazzari (contusione al quadricipite in rifinitura), oltre al lungodegente Felicioli e a Gigliotti squalificato. L’Ascoli di sicuro vuole far punti, in qualsiasi maniera possibile: sono queste le sfide da non sottovalutare e che hanno invece messo in trappola la Strega.

QUI BENEVENTO
E per Baroni questo è il match più importante delle ultime tre di campionato “perché veniamo dalla vittoria nel derby e abbiamo dato tutto quello che avevamo. Dobbiamo recuperare energie”. Di sicuro non sono recuperabili, come già detto, Ciciretti e Buzzegoli che hanno chiuso la stagione regolare. Partiti già per la volta di Ascoli, i giallorossi saranno chiamati ad un duro confronto e non hanno nessuna intenzione di uscirne fuori a testa bassa come successo spesso ultimamente, complici anche della ritrovata verve grazie alla vittoria nel derby e di un entusiasmo che fa vivere con aria più serena la squadra e l’ambiente giallorosso. Baroni dovrebbe puntare sulla riconferma del 4-2-3-1 a discapito del 4-4-2 visto nella ripresa lunedì al Vigorito: a questo punto Venuti scala sull’esterno alto, favorendo l’ingresso di Gyamfi come terzino. Saranno loro a formare la catena di destra, per il resto si prevedono conferme rispetto agli uomini scesi in campo contro l’Avellino: del resto le assenze non permettono cambiamenti e stravolgere le carte in tavola non ha portato a nulla di buono.

PROBABILI FORMAZIONI
ASCOLI (4-4-2): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Mignanelli; Orsolini, Addae, Cassata, Giorgi; Favilli, Cacia.
A disposizione: Ragni, Martinez, Mogos, Cinaglia, Carpani, Bianchi,Paolini, Slivka, Gatto, Bentivegna, Perez. All.: Aglietti.

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Gyamfi, Camporese, Lucioni, Lopez; Chibsah, Viola; Venuti, Falco, Eramo; Ceravolo.
A disposizione: Gori, Alastra, Piscitelli, Padella, Pezzi, Rutjens, Fusco, De Falco, Del Pinto, Donnarumma, Matera, Puscas, Brignola. All.: Baroni