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Semifinale ritorno Playoff Serie B, Perugia-Benevento è la notte da dentro o fuori: chi vince vola in finale contro il Carpi

Foto Umbria24
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Due città, due tifoserie, due squadre, due società, due allenatori giunti al bivio della stagione: alle 20:30 scendono in campo Perugia e Benevento per contendersi un posto in finale playoff. La vincente della semifinale di ritorno al Curi affronterà un glorioso Carpi uscito vincitore dal Matusa di Frosinone dopo una sfida surreale. La squadra di Castori dopo lo 0-0 del “Cabassi” aveva solo un risultato utile per passare il turno, ovvero la vittoria. Vittoria giunta all’86’ grazie ad una punizione velenosa di Letizia. Ma ciò che è successo nell’arco del match ha lasciato di stucco tutti, a partire dagli stessi biancorossi, martoriati dal solito Ghersini (Frosinone-Benevento 3-2, due indizi possono fare già una prova…) che nel giro di pochi minuti estrae due gialli a Struna mandandolo sotto la doccia al tramonto del primo tempo. Carpi in 10 anche all’andata causa espulsione di Sabbione, a Mbakogu&co. tocca giocare in inferiorità numerica per tutta la ripresa. Proprio lui sfiora la rete, fermato soltanto dal palo, poi Di Gaudio dopo una grande azione viene fermato in area, Ghersini non decreta il rigore netto né la sanzione al giocatore di Marino, e scoppia la polemica in casa Carpi susseguita da diverse risse. Ghersini caccia fuori anche Gagliolo e fa piovere cartellini gialli, Mbakogu abbandona il campo salvo poi ripensarci, Castori lancia Fedato al suo posto e centra una vittoria che ha del leggendario per la squadra carpigiana in 9. Il Frosinone deve arrendersi dopo una partita brutta e senza reti tra andata e ritorno: vien da dire “giustizia è fatta”.

QUI PERUGIA
Le sorti della seconda semifinale playoff si decidono stasera al “Curi” davanti ad una cornice di pubblico pazzesca. Il presidente Santopadre ha chiamato a raccolta tutta la città per questa notte “da tenere nel cassetto dei ricordi”. Il pubblico risponde presente, con 15.000 presenze se non di più. Bucchi sceglie la via del silenzio e medita sulla formazione: tanta scelta per il tecnico che ha a disposizione l’intera rosa e che dunque può permettersi di variare qualcosa rispetto alla gara di sabato. Difesa confermata a partire da Brignoli tra i pali, Mancini dovrebbe avere ancora la meglio su Monaco, lo affianca Volta, sulle fasce le solite spinte di Del Prete e Di Chiara. A centrocampo Gnahorè potrebbe pagare a caro prezzo l’errore di sabato che ha dato la possibilità a Chibsah di siglare la rete decisiva, nonostante le belle parole di Bucchi e Santopadre sul suo conto. È pronto dunque Ricci, con Brighi a Dezi a completare il trio di centrocampo. In avanti inamovibile Di Carmine, Nicastro dovrebbe spuntarla su Mustacchio, ballottaggio Guberti-Terrani con quest’ultimo favorito: Bucchi può contare su un reparto avanzato da paura e tutti di grande spessore. La sensazione è che gli umbri si getteranno sin da subito a capofitto alla ricerca del gol, infatti il Perugia per acciuffare la finale ha solo un risultato a disposizione e per Bucchi sembra quasi un sollievo, come riportato a fine gara sabato: “Adesso sappiamo che dobbiamo giocare solo per vincere e abbiamo un unico obiettivo”. Sarà… Ma questo fardello potrebbe anche diventare pesante durante il match. La spunteranno i nervi e la mentalità vincente.

QUI BENEVENTO
Situazione nettamente ribaltata rispetto all’andata: il Perugia venne al Vigorito sicuro di poter giocare su due risultati, ora con la vittoria conquistata è la Strega ad avere questo “privilegio”. “Andremo a Perugia a giocarcela a viso aperto senza difendere il risultato”: Baroni è stato esplicito nel post-partita, il Benevento non è squadra che sa difendere ad oltranza, però fa dello spirito di sacrificio una sua peculiarità. Una gara tra due squadre che giocano a calcio e lo esprimono ad alti livelli, sicuramente il merito di Baroni al “Vigorito” è stato quello di interpretarla diversamente dal solito, concedendo qualcosa in più ai Grifoni e colpendo con le verticalizzazioni. Ed è proprio qui che il Perugia ne risente di più: logica e tanta pazienza per colpire al momento giusto, il Benevento sa far male nelle ripartenze, ecco la chiave tattica di un altro match storico per l’intero Sannio. Quanto alla formazione, Baroni ha tantissimi dubbi: Camporese, Eramo e Ceravolo sono usciti malconci, Ciciretti e Cissé hanno recuperato ma sarebbe un azzardo gettarli nella mischia sin da subito. Proviamo dunque a fare delle ipotesi, data la grande riservatezza di Baroni che non vuol dare vantaggi a Bucchi: partiamo dal presupposto che difficilmente il tecnico fiorentino si priverà di un giocatore come Ceravolo, così come di altre due pedine fondamentali negli altri reparti come Camporese ed Eramo. Ottime indicazioni sono state date da Melara, entrato bene sabato. I tre dovrebbero stringere i denti ma se non ce la dovessero fare, sono pronti Padella e Melara. L’unico dubbio in tal caso riguarderebbe proprio Ceravolo: in sua assenza nel 4-2-3-1 Puscas agirebbe come unico terminale offensivo, Venuti potrebbe essere avanzato a destra lasciando Gyamfi basso. In caso di conferma della Belva, Venuti potrebbe insidiare Gyamfi. Al momento non azzardiamo una formazione rivoluzionata ma solo conferme rispetto a quella vista sabato: per la partita più importante della stagione tutti vogliono esserci e dare il massimo, come i 1600 pronti a sostenere la Strega nella bolgia del “Curi”. Si, anche per noi sarà una notte da tenere nel cassetto dei ricordi.

PROBABILI FORMAZIONI
PERUGIA (4-3-3): Brignoli; Del Prete, Mancini, Volta, Di Chiara; Brighi, Ricci, Dezi; Nicastro, Di Carmine, Guberti.
A disposizione: Elezaj, Rosati, Santopadre, Belmonte, Monaco, Dossena, Fazzi, Alhassan, Acampora, Gnahorè, Di Nolfo, Forte, Mirval, Terrani, Mustacchio. All.: Bucchi

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Lopez; Chibsah, Viola; Puscas, Falco, Eramo; Ceravolo.
A disposizione: Gori, Alastra, Piscitelli, Pezzi, Padella, De Falco, Del Pinto, Buzzegoli, Matera, Melara, Pajac, Ciciretti, Cissè. All.: Baroni




Semifinale andata Playoff Serie B, al Vigorito il primo round tra Benevento e Perugia per inseguire il sogno Serie A

Foto Benevento Calcio
Foto Benevento Calcio

Si entra nel vivo del post season e il cuore comincia a palpitare senza sosta: tra Frosinone, Perugia, Benevento e Carpi, quattro tifoserie hanno il cuore in gola. Ieri è toccato a carpigiani e ciociari, affrontatisi al Cabassi terminando il match a reti bianche. Stasera, invece, è la volta della Strega che affronta i Grifoni, beneficiari di una settimana di riposo rispetto al Benevento che martedì ha dovuto affrontare lo Spezia nel turno preliminare. Due squadre che giocano a viso aperto, due squadre votate all’attacco, due squadre che a tratti hanno dato spettacolo durante la stagione regolare, due squadre che hanno elementi interessanti e di assoluto valore, due squadre guidate da due tecnici in gamba. Questa è anche la sfida tra Baroni e Bucchi, il primo già esperto della categoria, il secondo alla prima stagione in B (dopo l’esperienza positiva con la Maceratese in Lega Pro) e grande rivelazione dopo Semplici che al primo colpo ha riportato la Spal in Serie A. A detta di tutti è il match spettacolo di questi playoff, mentre nell’altra sfida si affrontano due squadre tattiche e che esprimono un gioco più fisico e duro. Vicinissimo il sold out del Vigorito, con un centinaio di biglietti disponibili in Tribuna Inferiore, mentre da Perugia si muoveranno in 900.

QUI BENEVENTO – “Ognuno deve dare un pezzo di sé alla squadra per arrivare in finale”. Baroni fa affidamento al gruppo, all’affiatamento tra compagni, all’entusiasmo del team e dell’intero popolo sannita. Il tecnico è consapevole che qui si può scrivere la storia, ancor prima di metterla in gioco. Insomma ci sono tutti i presupposti per sognare, ma sempre partita dopo partita. “Contro il Perugia giocheremo come se fosse una gara secca”: non usa mezzi termini Baroni che stasera vuole fare risultato pieno per non incappare in qualche sgambetto martedì al Curi. Infatti le due compagini hanno chiuso a pari punti in campionato e con la stessa differenza reti: ciò significa che in caso di pareggio nel computo totale tra andata e ritorno (es. andata 1-0, ritorno 1-0, risultato complessivo 1-1) il Perugia per il miglior piazzamento volerebbe in finale. Bisogna vincere e provare a stravincere dunque, per difendere poi il risultato al Curi. Da tenere in conto i giocatori in diffida (con due ammonizioni parte la squalifica) ovvero Chibsah e Puscas. Soprattutto, la formazione dovrà essere in funzione del match di ritorno che si giocherà tre giorni dopo. Baroni ha convocato 25 elementi, c’è Cissé ma non Bagadur, si dovrebbe optare per la continuità, con qualche variazione martedì. Unico dubbio sulla fascia destra tra Venuti e Gyamfi, titolare quest’ultimo contro lo Spezia. Per il resto squadra confermata in blocco, con Ciciretti che dovrebbe accomodarsi nuovamente in panchina. Resta il rebus formazione, con un 4-2-3-1 mascherato 4-4-2 e un possibile utilizzo di Puscas a destra come visto martedì, oppure il rumeno affianco a Ceravolo dall’inizio, con Falco ed Eramo sulle fasce.

QUI PERUGIA – Bucchi alimenta il sogno Serie A dei perugini, elogiando Baroni e il Benevento ma dando un chiaro segnale: “A Benevento verremo a dominare l’avversario come siamo abituati a fare”. È pur vero che nelle ultime uscite il Grifo non è stato proprio brillante e il mister ne è consapevole: “Nelle ultime sei, sette partite tra infortuni e necessità abbiamo osato per tenere in vita il campionato, rischiando di concedere qualcosa. Queste sono partite dove hai un margine di errore ridottissimo: viviamo le emozioni al 100%, giochiamocela senza rimpianti”. Per quanto riguarda la formazione “terrò conto dell’aspetto fisico, Del Prete e Dezi sono da valutare”. Non convocati Belmonte e Acampora, il dubbio è sulla coppia d’attacco che agirà insieme a Di Carmine: Mustacchio e Guberti sembrano favoriti su Nicastro e Terrani. Sicuramente la Strega gode di un ottimo momento di forma, fisico e mentale, ma il Perugia ha potuto ricaricare le pile in attesa di questa semifinale, pronto a regalare un sogno ad una città che spera nel miracolo dopo tredici anni.

LE STATISTICHE E I NUMERI – Come già sappiamo, gli scontri diretti sorridono ai Grifoni che all’andata hanno strappato uno 0-0 al Vigorito, al ritorno hanno affossato 3-1 la truppa di Baroni. Il Perugia è la squadra che ha perso di meno nella regular season (solo 7 volte) però ha anche vinto meno del Benevento (15 volte rispetto alle 18 collezionate dalla Strega). Ciò significa che il Perugia ha collezionato molti pareggi, ben 20, classificandosi in questa speciale classifica al secondo posto dietro a Latina e Pisa che detengono il primato a quota 21. Squadra ostica quella di Bucchi, camaleontica e folle, segna e subisce: 54 gol fatti e 40 incassati. Il dato che dovrebbe più allarmare i giallorossi è che i perugini hanno conquistato 30 punti in trasferta, al terzo posto dietro Verona e Spal, con 7 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte. Inoltre il team di Bucchi è l’unica partecipante ai playoff che non ha perso al Vigorito. Ad arbitrare il match ci sarà La Penna, una sorta di talismano giallorosso che ha arbitrato la Strega sempre al Vigorito in questa stagione, con 3 vittorie su 3: Verona, Cesena e Frosinone. Ma si sa, i playoff stravolgono le regole, le statistiche, i numeri…

PROBABILI FORMAZIONI

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Camporese, Lucioni, Lopez; Chibsah, Viola; Falco, Puscas, Eramo; Ceravolo. A disposizione: Alastra, Gori, Piscitelli, Pezzi, Gyamfi, Padella, De Falco, Del Pinto, Matera, Melara, Pajac, Buzzegoli, Ciciretti, Cissé. All.: Baroni

PERUGIA (4-3-3): Brignoli; Del Prete, Volta, Mancini, Di Chiara; Brighi, Gnahorè, Dezi; Mustacchio, Di Carmine, Guberti. A disposizione: Elezaj, Rosati, Alhassan, Dossena, Fazzi, Monaco, Ricci, Forte, Nicastro, Terrani. All.: Bucchi




31^ giornata Serie B, anticipo playoff Perugia-Benevento: la Strega in Umbria priva di quattro elementi

Foto LaPresse
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Parte con Perugia-Benevento la 31^ giornata di Serie B: un anticipo di lusso in cui le due squadre si giocano una fetta di playoff. Il Benevento quarto a quota 48, il Perugia sesto a quota 44 e con la possibilità stasera di accorciare sui sanniti: al Curi sarà sfida vera. Una settimana importante per non dire cruciale sia su una sponda che sull’altra: il Benevento arriva da quattro turni senza vittoria con soli due punti raccolti, il Perugia ha fatto meglio con i due pareggi contro Frosinone e Cittadella e nel mezzo la cinquina rifilata all’Avellino al Partenio. Diversi gli assenti, da entrambe le parti, che potrebbero cambiare il quadro di questo anticipo.

QUI PERUGIA
Dezi si è fermato contro il Cittadella e non recupera: il talento del Napoli salterà il Benevento e Bucchi pare costretto a cambiare. In conferenza non ne fa una questione di modulo ma è dubbio tra 3-4-2-1 e 4-3-3, soprattutto in funzione delle disponibilità di Del Prete e Fazzi. Ancora out Rosati, in porta c’è il giovane Brignoli che lo sta sostituendo alla grande. In caso di presenza dei due giocatori, 3-4-2-1 con la riconferma del trio difensivo Del Prete-Volta-Di Chiara, a centrocampo Mustacchio, Brighi, Gnahoré e Fazzi, trequartisti due tra Terrani, Guberti e Nicastro alle spalle di Di Carmine (anche se quest’ultimo potrebbe indietreggiare e lasciare il ruolo di prima punta proprio a Nicastro). Senza uno dei due giocatori invece, 4-3-3 con Belmonte, Volta, Monaco e Di Chiara in difesa. Brighi, Ricci e Gnahorè, in ballottaggio con Acampora, in mediana. Mustacchio (o Nicastro), Di Carmine ed uno tra Guberti e Terrani in attacco. Bucchi in conferenza ha elogiato l’operato di Baroni e della rivelazione Benevento “che può lottare per la Serie A fino alla fine”. Dall’altro canto il suo Perugia non è da meno, protagonista di un campionato che sta rispecchiando le aspettative iniziali. “Due squadre che si affronteranno a viso aperto e che proveranno a giocarsela fino alla fine”: per il tecnico un’opportunità da cogliere e da non sbagliare tra le mura amiche.

QUI BENEVENTO
Circa 500 i supporters giallorossi a sostegno della Strega, per ricominciare un cammino interrotto proprio un venerdì sera di qualche settimana fa contro il Bari. A sognare e a rimettere i piedi per terra ci vuole davvero poco, ma perché non ritornare a volare, senza pensieri, senza pressioni? È questo quello che chiede mister Baroni ai suoi, quella tranquillità mista a spregiudicatezza che ha fatto grande questo Benevento. Si ritorna al 4-2-3-1 “perché la squadra ha bisogno di certezze” ma non viene bocciato il 4-3-3 “i ragazzi si sono mossi bene interpretando al meglio il nuovo modulo con gli stessi schemi dell’altro”. La tegola, l’ennesima però, arriva in allenamento: Cragno si ferma, menisco del ginocchio destro lesionato e operazione per lui che dovrà restare fermo minimo un mese. Salta anche la convocazione in under 21. Al suo posto però c’è un’altra sicurezza, quel Ghigo Gori pronto a fare di nuovo il fenomeno. Salta anche Lopez, pronto contro il Trapani, e fuori dai convocati anche Bagadur e Padella. Baroni ha a disposizione solo due centrali difensivi di ruolo, i titolari Lucioni e Camporese. Recupera Venuti, pronto di nuovo per una maglia da titolari insieme a Pezzi. Il dubbio si fa forte a centrocampo, con la mediana tutta da scegliere con un’abbondanza di nomi: Chibsah, Viola, Buzzegoli, Del Pinto, Eramo e De Falco. L’impressione è che siano i primi due a scendere in campo, con qualche chance in più per Buzzegoli in ballottaggio con Viola. Bisogna adoperare dei tagli e purtroppo dai titolari dovrà essere rimosso Del Pinto, che con Eramo potrebbe rappresentare un’opportunità in più nella ripresa, quando Baroni potrebbe decidere di passare al 4-3-3, non avendo attaccanti a disposizione. O se si vuole continuare col 4-2-3-1, Matera in primis con Melara e Pajac sullo sfondo sono le alternative da buttare in mischia, ma con la duttilità di Eramo e Viola, Baroni potrebbe giocarci di più. In avanti ritorna il quartetto dei sogni, pronto a risollevare le sorti della Strega, con Ceravolo ristabilito. Una missione, quella in Umbria, da non fallire, nel giorno dell’undicesimo compleanno della proprietà Vigorito nel Sannio.

PROBABILI FORMAZIONI:
PERUGIA (3-4-2-1): Brignoli; Del Prete, Volta, Di Chiara; Mustacchio, Brighi, Gnahoré, Fazzi; Terrani, Nicastro; Di Carmine.
A disposizione: Elezaj, Belmonte, Dossena, Monaco, Acampora, Ricci, Forte, Guberti. All.: Bucchi

BENEVENTO (4-2-3-1): Gori; Venuti, Camporese, Lucioni, Pezzi; Chibsah, Buzzegoli; Ciciretti, Falco, Cissé; Ceravolo.
A disposizione: Alastra, Piscitelli, Gyamfi, De Falco, Del Pinto, Eramo, Matera, Melara, Pajac, Viola. All.: Baroni