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Cambia il coprifuoco, nuovi orari di chiusura della Villa: l’ordinanza

Nuovi orari di chiusura per la Villa Comunale in seguito allo slittamento di un’ora del coprifuoco fino all’abolizione prevista il 21 giugno: il sindaco Mastella, tramite un’ordinanza, ha stabilito che “a decorrere dalla data odierna, gli orari di chiusura della Villa Comunale, sono i seguenti: fino al 14 giugno nei giorni feriali chiusura alle ore 20.00, nei giorni prefestivi e festivi chiusura alle ore 22.00; dal 15 giugno al 15 settembre chiusura alle ore 24.00, salvo diversamente disposto; i frequentatori dovranno rispettare tutte le norme anticovid-19 ed in particolare, la distanza interpersonale di almeno un metro e l’obbligo di uso delle mascherine (DPI)”.

Resta in essere il divieto di assembramenti nelle zone più frequentate in virtù del nuovo Dl del 18 maggio “a decorrere dal 21 maggio 2021 e per tutti i successivi venerdì, sabati e domeniche, nonché nei giorni festivi e prefestivi” e dunque “il divieto di stazionamento per evitare gli assembramenti, su tutto il territorio cittadino ed in particolare nelle seguenti aree: Piazza Risorgimento, e agli spazi adiacenti costituiti dall’area antistante l’edificio dell’ex Banca D’Italia e dall’area antistante gli istituti scolastici Alberti e Galilei e Via XIV Maggio; Via De Caro (area prospiciente il Tribunale); Via S. Rosa, Via N. Sala e Via F. Flora; Giardini Piccinato; Piazza San Modesto; la Polizia Municipale è autorizzata alla chiusura delle predette aree nel caso in cui non sia possibile rispettare le previste norme sanitarie per il notevole afflusso di persone”.

Ai titolari di esercizi pubblici e commerciali, anche di natura temporanea e ambulante, ai titolari di attività artigianali con vendita di alimenti, ai circoli privati siti sul territorio cittadino, nel periodo dal 19 maggio al 31 luglio 2021 è fatto divieto “di vendere e somministrare bevande di qualsiasi tipo in appostiti bicchieri monouso, con esclusione quindi della vendita in bottiglie di vetro o in lattine metalliche; di provvedere alla raccolta differenziata dei rifiuti derivanti dall’attività svolta mediante appositi contenitori, così come previsto dalle Ordinanze Sindacali disciplinanti il Servizio di raccolta dei rifiuti urbani in ambito comunale; è fatto divieto a chiunque, nelle aree cittadine, di consumare bevande contenute in bottiglie di vetro o in lattine metalliche”.




[VIDEO] Il sabato in cui regna il coprifuoco: tour nei luoghi della movida

Secondo giorno di lockdown notturno, scongiurato almeno per ora quello totale in Campania. Vige il coprifuoco, norma che per De Luca è già superata. Anche Benevento ha le sue zone rosse, che stringono ancor di più il collo di una movida che non è più tale, che non c’è.

Il maltempo ha contribuito in via ulteriore a voler abbandonare qualsiasi idea di svago, anche di una passeggiata. Di gente in giro se ne vede poca, è l’effetto anestetico di una regione nella morsa della paura. I locali del centro storico sono in sciopero, chiusi da un’intera settimana. Il sabato è compromesso, la movida non esiste. Ci sono dei superstiti, con l’intento di restare a galla fino alle 23. Per quel che conviene. Si contano i tavoli vuoti più che quelli occupati, a queste condizioni vien facile pensare che la fatica nell’alzare la serranda non porta benefici ma è soltanto un disturbo. A maggior ragione se le piazze devono essere lasciate libere.

Alle 22.45 quei pochi che hanno scelto di trascorrere una serata fuori, nell’anomalia del silenzio del sabato sera, si avviano verso le auto. Inizia così la processione, giovani e meno giovani, in ritirata strategica. Alle 23.05 circa viale degli Atlantici è percorsa da svariati conducenti, destinazione casa. Restano gestori e dipendenti delle attività, gli ultimi a chiudere a chiave, anche stasera, il cuore pulsante della città.

E resta il vuoto, ma soprattutto il silenzio, interrotto soltanto dalle volanti che pattugliano la zona. È tutto tranquillo, la città dorme.




Ordinanza Mastella: piazze “chiuse”, vietati assembramenti, cibi e bevande

Chiusura dalle 21 di piazza Risorgimento, via Perasso, piazza Piano di Corte, piazzetta Vari e Piazza San Modesto al Rione Libertà: è il provvedimento che ha firmato il sindaco Clemente Mastella a partire da oggi.

L’ordinanza sarà valida nei giorni di venerdì, sabato e domenica e nei giorni festivi e prefestivi. Le aree non saranno transennate e saranno presenti presidi mobili delle forze dell’ordine, che avranno il potere di far sgomberare l’area nei casi di assembramento. Non sarà consentita dunque la sosta in piedi davanti ai locali, sulle panchine e nei luoghi di ritrovo delle “zone rosse”. Non saranno consentite perciò le file all’ingresso delle attività e dovranno essere contingentati per evitare assembramenti. Resta consentita come da Decreto la consumazione al tavolo, quindi no alla chiusura dei locali, ma una maggiore stretta dei controlli.

“Niente assembramenti nella maniera più assoluta, per tenere libere piazze e luoghi di aggregazione dopo l’entrata in vigore del nuovo Dpcm” ha spiegato Fioravante Bosco, comandante della Polizia municipale di Benevento. “Non ci sarà una blindatura ma la possibilità di far allontanare le persone in assembramento, quindi maggior rigore. Si può transitare per tornare a casa ma non sostare attendendo il proprio turno al bar. Gli esercizi commerciali non devono essere penalizzati ma le file davanti ai locali non saranno più permesse. Quando il locale è libero per riceverli potranno entrare” ha aggiunto Bosco.

Pubblicata l’ordinanza n. 44 firmata dal sindaco Mastella e che avrà vigore fino a venerdì 13 novembre, che impone la chiusura al pubblico in tutti i venerdì, i sabati e le domeniche, nonché nei giorni festivi e prefestivi, dalle ore 21 alle ore 23 delle aree all’interno della zona movida (via Mario la Vipera, via C. De Juliis, piazza Arechi II, via Cardinal di Rende, largo Verdi, piazza Piano di Corte, vico III Trescene, via B. Camerario, via E. Mutarelli), zona alta (piazza Risorgimento) e rione Libertà (intera zona di piazza San Modesto), “fatta salva la possibilità di accesso, e di deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. Dalle 23 alle 5 del giorno successivo vige chiaramente il coprifuoco salvo casi di necessità. L’ordinanza ha anche disposto il divieto di consumare dalle ore 21 alle ore 23 cibi e bevande in tutti i luoghi pubblici (strade, piazze, giardini ecc.), anche diversi da quelli sopra individuati nelle cosiddette zone rosse. Ai titolari di esercizi pubblici e di attività commerciali l’obbligo di segnalare alle autorità i comportamenti di cui al precedente punto quando si verifichino all’esterno o nelle adiacenze dei rispettivi locali.

“Vi chiedo di evitare spostamenti, proprio quando e se è necessario, non muoviamoci in modo incontrollato. Abbiamo di fronte a noi un’opportunità: come sarà il nostro Natale, il nostro inverno? Lo decideremo tutti insieme con le nostre azioni e facendoci rigorosamente interpreti delle norme da rispettare” ha detto il sindaco Clemente Mastella nel suo messaggio ai beneventani. “Se non faremo misure drastiche forse non ne usciremo. Chiuderò la movida ma non tocca le attività commerciali. Una settimana è formata da 168 ore. In queste 168 ore chiediamo ai giovani di evitare gli assembramenti per 6 ore, perché il 77% del virus è presente nelle famiglie italiane e anche beneventane, trasmesso da figli asintomatici. Prima eravamo in casa e c’era un muro a proteggerci ma dopo l’estate ci siamo tutti rilassati. Ho visto le statistiche e siamo aumentati del 60%”.




Coprifuoco, vertice in Prefettura: si valutano piazze chiuse in città dalle 21

Dalle ore 21 di domani piazze della città chiuse, due ore prima del coprifuoco che scatterà alle 23 fino alle 5 del mattino: è quanto si appresta a disporre il sindaco Clemente Mastella tramite un’ordinanza che firmerà domani e che esporrà ai beneventani alle 13, in una conferenza stampa da Palazzo Mosti.

Questo è ciò che è emerso dal comitato per l’ordine e sicurezza pubblica riunitosi alle 16 di oggi presso la Prefettura. “A partire dalle 21 non ci potrà essere afflusso nelle zone determinate dall’ordinanza del sindaco, e secondo le disposizioni regionali scatta il divieto assoluto dalle 23” ha spiegato il prefetto Francesco Cappetta. Le aree da individuare non sono ancora state determinate e saranno oggetto di attenta analisi nella mattinata di domani, con un primo vertice in questura alle ore 10: “Ci sarà domani in mattinata un incontro per fare una mappatura del territorio e verificare quali sono le zone maggiormente interessate da afflusso di persone e quindi assembramenti” ha aggiunto Cappetta. “Dopodiché in Prefettura il comitato prenderà atto delle risultanze della verifica ed esprimerà il proprio parere insieme all’Asl”. In base all’ordinanza nel tavolo tecnico in questura verranno disciplinati i turni delle forze dell’ordine impegnate nell’attività di monitoraggio del territorio.

“Gli altri sindaci non ritengono di dover attuare alcuna chiusura di parte del territorio” è quanto ha affermato inoltre il prefetto in merito alle aree delle valli Caudina e Telesina. Presenti i sindaci Damiano (Montesarchio), Napoletano (Airola) e Caporaso (Telese). In vista del 2 novembre il discorso riguardante i cimiteri non è stato ancora affrontato e sarà oggetto di un nuovo comitato. Per quanto riguarda infine l’invio dell’esercito nel Sannio “è partita la nostra richiesta e aspettiamo le determinazioni a livello centrale” ha chiosato Cappetta.




De Luca firma ordinanza: da domani coprifuoco dalle 23 alle 5

È ufficiale: da domani scatta il coprifuoco sulla Campania. Il presidente Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza che stabilisce il lockdown notturno con decorrenza da venerdì 23 ottobre fino a venerdì 13 novembre, “e comunque fino all’adozione di un nuovo DPCM” si legge nel dispositivo regionale.

È fatto obbligo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo. Gli avventori degli esercizi di svolgimento delle attività “indicate al primo periodo sono tenuti a rientrare al proprio domicilio, dimora o residenza entro le ore 23,30; fatto salvo quanto previsto dalla precedente lett.a), dalle ore 23,00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ sempre consentito il rientro al proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro”. Per l’intero arco della giornata è fatto “divieto di spostamenti dalla provincia di domicilio, dimora o residenza sul territorio regionale verso altre province della Campania. Sono consentiti, limitatamente al diretto interessato nonché ad accompagnatore, ove necessario, esclusivamente spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, familiari, scolastiche, di formazione o socio-assistenziali ovvero situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. E’ in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro”.

Infine si specifica nel provvedimento: “La prova della sussistenza delle situazioni che consentono la possibilità di spostamento incombe sull’interessato. Tale onere potrà essere assolto producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n 445. I soggetti di cui alla lettera a) sono altresì tenuti ad esibire specifica documentazione (ad es., ricevuta di pagamento, biglietto di ingresso, titoli analoghi) attestante il motivo autocertificato”.