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Fausto Pepe, attacco di fine anno a Mastella: “Le sue sono bugie e assurdità”

FAUSTO PEPE CONFERENZA STAMPAEnnesimo duro attacco di Fausto Pepe al suo successore Clemente Mastella, che domani si appresterà a fare un bilancio della sua attività da sindaco in questo 2017. Per intero ecco riportata la nota dell’ex sindaco di Benevento che rimarca i punti cruciali quali i debiti del Comune, il Salva Enti e la differenza di operato tra la precedente e l’attuale Amministrazione:

“Rimango esterrefatto nel constatare che Mastella utilizza ancora le festività natalizie, con messaggi “urbi et orbi”, con l’intento di nascondere le sue incapacità e non perdere l’occasione di infangare l’operato dell’amministrazione di centro sinistra da me retta per 10 anni.
Nell’ultimo messaggio natalizio, i debiti che sarebbero stati prodotti prima del suo mandato sono lievitati a 120 Milioni di Euro. È come se io avessi prodotto 1 Ml di euro di debiti al mese, 12 Ml di euro l’anno o 60 Ml di Euro per mandato, solo così sarebbe stato possibile raggiungere una simile cifra. Ma il sindaco Mastella non è a conoscenza del fatto che la nostra amministrazione ha avuto controlli di tutti i tipi e di tutti i generi, e che quindi questa cosa non sarebbe mai potuta accadere. Anzi gli dirò di più, noi abbiamo pagato, e quindi eliminato, debiti ereditati per più di 50 Ml di Euro in 10 anni.
Ma ovviamente questo aspetto, logicamente evidente, non ha importanza. Mastella non conosce contraddittori, si alimenta delle sue falsità e bugie, tanto stanno bene a tutti, compreso a chi ha governato con me 10 anni e queste cose dovrebbe non solo conoscerle bene, ma contrastarle e denunciarle. È una situazione comoda per chi oggi non ha le capacità di governare e si nasconde dietro montagne di bugie. L’unica cosa certa è che Mastella ha la responsabilità di aver perso l’opportunità di salvare i conti del Comune di Benevento non aderendo al Salva Enti a fine 2016, quella stessa norma, votata ancora una volta dall’attuale Parlamento, che ha permesso di salvare tanti Comuni in Italia, tra i quali il Comune di Napoli con addirittura oltre 1 miliardo di Euro di debiti, questi debiti veri e non fantomatiche invenzioni. Ma Mastella che esercita come abilità principale quella di trasformare la verità a suo piacimento, in una dichiarazione televisiva ha fatto addirittura intendere che il salva Enti fosse solo per il Comune di Napoli e non per tutti. Incredibile ma vero. Tutti silenti.
Mastella poi si vanta dei 18 Ml di Euro del piano periferie, fondi che il Governo ha elargito a tutti i Comuni Capoluogo d’Italia e pertanto Benevento ne ha usufruito obbligatoriamente pur essendosi classificato nel Bando ultimo per qualità della proposta progettuale. Unico finanziamento fino ad ora “ottenuto”. Tutte le altre opere pubbliche in corso sono ancora opera nostra!
Ma la cosa ancora più incredibile è che oggi ci racconta che negli ultimi trenta anni sono peggiorate le infrastrutture sannite e quelle della Città di Benevento, volendo addebitare anche questo al centro sinistra. Io chiedo ai Beneventani: ma il nostro sindaco è lo stesso Mastella che è stato in carica al Parlamento italiano per circa 40 anni e a quello europeo per altri 5 anni e che ha avuto incarichi di governo importanti? Però, secondo lui, la colpa di tutti i disagi di cui soffre il nostro territorio non gli appartiene!
Nemmeno una parola sulle tante questioni che lo hanno riguardato prima, e che lo riguardano oggi e i tanti fallimenti annoverati sino ad ora (Mensa scolastica, AMTS, GESESA, Pulizia della Città, depuratore, portaborse, gara tributi, conti in rosso a meno da un anno dal dissesto …), e non ultimo il bando di reclutamento del personale ASIA. Un bando che non tutela i Beneventani, che non tutela i lavoratori ex Russo, che non tutela gli interinali utilizzati in tutti questi anni, e che non tutela nemmeno i dipendenti degli ex consorzi.
Tra tante bugie e assurdità, l’unica verità è che questa situazione al ribasso che sta vivendo la Città di Benevento ha affievolito le coscienze collettive, ci accontentiamo dei messaggi natalizi, di pochi metri quadrati di piazza Colonna “rivisitata”, dell’albero di Natale e della ruota panoramica, e non ha importanza se questa ruota e il suo trenino siano stati posizionati affianco al Monumento dei Caduti o alla Rocca dei Rettori, nel bel mezzo della “buffer zone” UNESCO. Tutto scivola sopra le nostre coscienze”.




Fausto Pepe tuona: "110 milioni di debiti? Fantasia e mossa politica di Mastella"

fausto pepeFausto Pepe, dopo il question time al Comune, torna a parlare dei debiti delle casse comunali accumulati durante la sua decennale amministrazione a Benevento. La tempistica è perfetta dato che “dopo mesi di richiesta di confronto è arrivata una “mezza” risposta ad una interrogazione sui conti del Comune da parte dell’assessore “tecnico” Prof.ssa Serluca. La prima cosa che si evidenza dalla lettura della nota è che sono del tutto fantasiosi i 110 ml di euro di debiti evocati più volte dal Sindaco Mastella, sia sulla stampa locale che su quella nazionale. Cosicché di “questi fantomatici 110 ml di euro di debiti”, circa 30 risultano pagati dalla mia amministrazione con mutuo trentennale ed altri 39 ml di euro risultano a garanzia dei residui attivi coperti con una manovra tecnica sempre trentennale, altro che debiti certi, liquidi ed esigibili. Nessuno però ha inteso spiegare tutto questo alla stampa locale o nazionale, tantomeno il consapevole o inconsapevole assessore “tecnico” prof. Serluca. Ma la cosa più interessante che si evidenza, dalla risposta alla interrogazione, è che i debiti riconosciuti, sempre dalla mia amministrazione, e non pagati dalla Amministrazione Mastella, sono circa 19 ml di euro, e tutto ciò per via della rinuncia al piano di rientro e quindi alla mancata attivazione del fondo rotativo del ministero degli Interni. Insomma i debiti “ritrovati”, cioè ancora da riconoscere, assommano alla “strabiliante” cifra di circa 4,5 ml di euro. Tutto questo vuol dire solo una cosa, e cioè, che il dissesto del Sindaco Mastella è una scelta politica”.
Fantasia e scelta politica di Mastella, secondo l’ex sindaco, che poi continua ad accusare l’attuale amministrazione di non affrontare la questione ma soltanto alimentarla: “La verità che emerge è che non si è voluto lavorare per il risanamento dell’Ente, sul falso presupposto che il dissesto avrebbe addirittura “aiutato” l’Ente, nulla di più sbagliato. Sempre dalla interrogazione si evidenzia che il Comune di Benevento, fino alla data del dissesto, aveva ancora una “capacità di indebitamento” pari a circa il  40% di quella consentita per legge, e cioè si poteva sostenere ancora una rata di mutuo di circa 2.5 ml di euro l’anno, ma per le ambizioni politiche di qualcuno si è stati più attenti a fondare movimenti politici che ad affrontare seriamente le questioni amministrative. Insomma ci ritroviamo oggi con un dissesto non pianificato, testimoniato dal “raffazzonato” bilancio “stabilmente riequibrato” e dal programma triennale dei lavori pubblici, accompagnato da una diminuita “capacità di indebitamento” dell’Ente (che corrisponde ad una minore possibilità di pagare il debito) e da una anticipazione di cassa già molto alta di circa 7 ml di euro, e tutto questo in poco più di 3 mesi. Per non parlare della fallimentare politica delle entrate testimoniate da circa meno 5 ml di euro di entrate tributarie nel 2016 e della gara sui tributi ancora ferma da circa 1 anno. Complimenti davvero, sia per chi ha teorizzato il dissesto politico, che per chi lo ha perpetrato sul piano “tecnico””.