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Il Benevento che verrà: Ferragosto bollente tra mercato, polemiche, Di Somma e la Sud. E domenica c'è la Samp…

 

Foto LaPresse
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A ridosso di Ferragosto si rinnova l’appuntamento con la rubrica del lunedì “Il Benevento che verrà”: il mercato non va in vacanza. C’è tanto da lavorare dopo la sconfitta di sabato in Tim Cup contro il Perugia, e dal mercato si attendono i rinforzi necessari per arrivare al meglio all’esordio di domenica a “Marassi” dove la Strega affronterà la Sampdoria. Lo richiede Baroni, lo sperano i tifosi, contrariati e subito polemici nei confronti di una squadra che è ancora un cantiere aperto e in fase di rodaggio. Lo 0-4 pesa e non dà ottime indicazioni in vista del match di domenica, ma il sostegno deve essere incondizionato, soprattutto in un campionato in cui si soffrirà a prescindere e ci saranno poche occasioni per gioire davvero. Una di queste, si spera, sia la salvezza, un traguardo straordinario al quale il gruppo, Baroni e la società sta cercando di prepararsi.

La Top 11 con gli acquisti e gli obiettivi di mercato
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KONE A CENTROCAMPO, STAND-BY IN ATTACCO È ancora tempo di operare sul mercato e il mister richiede un innesto di valore a centrocampo, per dare fisicità al reparto, ma che sia anche un elemento capace di ricoprire più ruoli. Il nome in questione è quello di Panagiotis Kone, centrocampista tuttofare che Baroni vorrebbe utilizzare soprattutto come esterno. L’albanese naturalizzato greco può giocare sia sulla fascia, sia al centro, sia come mezz’ala che come trequartista. Trent’anni appena compiuti, il profilo piace alla società e pare aver ricevuto apprezzamenti anche dal giocatore, desideroso di trovare una sistemazione dopo l’esperienza culminata con la retrocessione al Granada. Arrivato in A al Brescia, si è messo in luce con la maglia del Bologna, fino ad arrivare all’Udinese e una breve parentesi alla Fiorentina. I margini per trattare ci sono, con Eramo che a questo punto è sempre più in uscita, come Lopez approdato allo Spezia e Padella in procinto di passare all’Ascoli e raggiungere così Buzzegoli. Sugli esterni restano in ballo sempre gli under, con l’Inter che attende Karamoh, deciso ad approdare in nerazzurro ma ancora intrappolato dal Caen, indeciso sul da farsi. Mentre Kishna, eterno indeciso, è tramontato: la società vuole puntare su giocatori convinti e pronti a sposare al 100% la causa giallorossa e in tal senso, Kishna non rispetta questi parametri. Questione attaccanti: non si registrano sviluppi, Di Somma per chiudere i colpi maggiori di questo mercato attende il rientro dalle vacanze di Vigorito. La situazione dunque è di stallo, con Matri che ha esternato tutta la sua volontà di rimanere al Sassuolo e convincere Bucchi (che preferisce Iemmello a lui) a suon di gol e prestazioni importanti in amichevole. Pavoletti è cercato da diverse squadre, come già anticipato settimane fa, il suo trasferimento arriverà molto probabilmente a fine mercato. Una di quelle trattative che in questo momento è difficile sbloccare per chiunque ma che col passare del tempo arrecano pressioni al Napoli, al giocatore e al suo entourage. Più passa il tempo e più le pretese saranno basse, prevedibile un’asta che si scatenerà per lui negli ultimi giorni di agosto. Djordjevic resta come ultima alternativa mentre per Manaj al momento non ci sono riscontri. È con estrema certezza che il Benevento ha bisogno di elementi di categoria per affrontare la Serie A ma per ora c’è da stringere i denti e darsi da fare con gli uomini a disposizione.

MARCHIZZA-DI SOMMA-CURVA SUD Il caso esploso in questi giorni proviene direttamente da Avellino e infiamma i social: sempre in tema di mercato, negli ultimi giorni circolava la voce di una intromissione del Benevento su Marchizza, giovane difensore centrale appena approdato al Sassuolo via Roma, che l’Avellino sta seguendo da tempo. Dal capoluogo irpino in molti si sono lamentati di questo presunto ostruzionismo da parte del diesse giallorosso, bandiera dell’Avellino negli anni della Serie A, forse ancora scottati dai casi Falco e Cissé. In un gruppo Facebook dedicato ai biancoverdi è esplosa la polemica tra tifosi ma ad intervenire ci pensa lo stesso Di Somma, che come riporta un portale irpino, risponde a tono su Marchizza: “Ma chi c***o l’ha mai cercato?” e poi, dopo aver ricevuto le scuse, sottolinea “non farei mai uno sgarbo al mio Avellino”. Questioni di cuore, di animi bollenti, in un caldo asfissiante che forse… Fa male alla testa. E fa male anche all’orgoglio dei tifosi beneventani che, tramite la voce del cuore del tifo organizzato, esprime un proprio pensiero al riguardo attraverso un comunicato: “Di Somma pensi ad operare sul mercato e ad allestire una squadra da Serie A” tuona la Sud “e se un domani l’Avellino dovesse puntare a un calciatore nelle mire giallorosse, cosa farebbe Di Somma? Tutelerebbe il “suo” Avellino?” prosegue nel comunicato. Noi vogliamo essere buoni nei confronti del diesse, ricordando che fu lui a strappare Falco già nelle mani di Taccone l’estate scorsa, portandolo a Benevento. Così come non si può negare il legame che lega Di Somma e il tifo avellinese, da sempre idolo della massa e uomo rappresentativo del periodo d’oro del lupo. Magari Di Somma sentendosi attaccato, si è preso la briga di rispondere e mettere a tacere voci infondate. Polemiche che non fanno bene ad un ambiente già troppo “effervescente” dopo la débâcle di sabato sera. Le qualità sul mercato di Di Somma possono essere discutibili o meno, quel che importa è che, indipendentemente dai commenti su Facebook, egli riesca a portare in giallorosso gli obiettivi già prefissati.

Di seguito gli screen dei commenti di Di Somma.C__Data_Users_DefApps_AppData_INTERNETEXPLORER_Temp_Saved Images_schermata-2017-08-13-alle-17-56-25 C__Data_Users_DefApps_AppData_INTERNETEXPLORER_Temp_Saved Images_schermata-2017-08-13-alle-18-01-08