1

Strega, retroscena Di Somma: "Ho chiesto Pavoletti al Napoli". L'attaccante è solo una suggestione?

Foto LaPresse
Foto LaPresse

Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il diesse del Benevento Salvatore Di Somma si è lasciato andare, tra il serio e il faceto, riguardo ad un retroscena di mercato che ha fatto scatenare i tifosi, in primis dal capoluogo campano. L’asse Napoli-Benevento in sede di calciomercato potrebbe intensificarsi e Di Somma lo conferma con questo retroscena: “Ho parlato poco fa con Giuntoli, gli ho fatto una richiesta indecente, gli ho chiesto Pavoletti” così, come un fulmine a ciel sereno. Poi, però, i piedi tornano ben saldi a terra: “Il Napoli l’ha pagato tanto, senza contare quanto guadagna il calciatore. Per noi è inavvicinabile. Ma per la squadra e il giocatore potrebbe essere una buona soluzione, il Napoli dandocelo in prestito potrebbe seguirlo da vicino. Per noi sarebbe il massimo”.

ASSE NAPOLI-BENEVENTO
Se Pavoletti resta un miraggio per via degli ostacoli economici da superare, l’asse Napoli-Benevento potrebbe trovare sbocco con Luigi Sepe, che a sorpresa rispunta di nuovo tra i papabili portieri della prossima stagione. È sempre Di Somma a darci qualche indicazione in più al riguardo: “Sepe è l’obiettivo numero uno, è un profilo che ci piace e Baroni l’ha già avuto a Lanciano. Ma stiamo seguendo altri tre, quattro portieri”. Qualche parola anche su Leandrinho e Dezi: “Ci piacciono ma noi giochiamo col 4-4-2 e dovrebbero adattarsi. Dezi è una mezz’ala…”. Staremo a vedere la telenovela portieri in casa giallorossa come andrà a finire: Sepe è il primo obiettivo ma bisogna trovare prima l’accordo col Napoli.

PAVOGOL, SOLO UNA SUGGESTIONE?
Ma veniamo alla questione principale: Leonardo Pavoletti. Con Coda che domani firma e la trattativa Dionisi che sta entrando nel vivo, il Benevento deve fare i suoi conti in attacco. Cissé è in uscita, per Puscas c’è un accordo verbale ma l’Inter ha tante offerte per lui così come il Benevento sta cercando di sondare il terreno per portare nel Sannio un attaccante di categoria. Ecco che allora spunta “Pavogol” nelle idee di Di Somma, lui che ai tempi della Juve Stabia portò l’attaccante di Livorno in gialloblù. Allora proviamo a fare qualche considerazione in più sul possibile affare, per capire o meno se ci sono le basi per trattare:
1) Pavoletti è costato 16 milioni al Napoli in questa sessione invernale del calciomercato. La sua valutazione si attesta intorno agli 11 milioni, per un tetto massimo di 13. Difficile che il Napoli si privi di un elemento così, senza monetizzare. E allora l’indiscrezione ci arriva direttamente dalla Gazzetta dello Sport: secondo la rosea il Napoli ha già fissato in uscita Giaccherini e Pavoletti, con quest’ultimo che può essere ceduto in prestito con diritto di riscatto.
2) il Benevento al momento potrebbe accettare l’ipotesi di un prestito ma non quella del riscatto che, se fissato per più di 10 milioni, potrebbe rappresentare un problema non da poco per il budget mercato della Strega. Senza contare il cartellino del giocatore, troppo esoso per la voce “budget stipendi” della società giallorossa.
3) importante è la volontà del giocatore che, sappiamo, in sede di mercato conta eccome. Pavoletti vuole e deve rilanciarsi, anche in vista del mondiale russo nel 2018: di sicuro nelle prossime settimane si faranno avanti diverse pretendenti per lui ma se non dovessero arrivare proposte allettanti, la destinazione Benevento potrebbe risultare a quel punto gradita: il ragazzo compirà 29 anni a novembre, Benevento per appeal e ambizioni rappresenta un passo indietro nella carriera del giocatore ma anche una base per rilanciarsi nel campionato italiano e in Nazionale.
4) un attaccante del genere conviene al Benevento? In chiave salvezza assolutamente si, è un attaccante capace di fare la differenza ma troppo spesso condizionato da infortuni e lunghi stop prima del rientro. I primi gol segnati nel 2011 a Casale, poi 15 a Lanciano in 33 presenze,  stesso numero di presenze anche a Sassuolo ma stavolta 11 reti che bastano per la storica promozione dei neroverdi in A. Il ritorno in B al Varese, l’esplosione definitiva: 24 gol in 38 partite e salvezza ottenuta grazie a lui. Ritorna a Sassuolo, mette a segno un gol nei primi sei mesi in Emilia, poi a gennaio 2015 passa al Genoa: qui da febbraio 2015 fino a gennaio 2017 raccoglie 45 presenze mettendo a segno 23 gol. A Napoli poco spazio e nessuna rete siglata. L’obiettivo è riconquistarsi la Nazionale dopo l’ultima convocazione ad agosto 2016.

Pavoletti resta una suggestione, un miraggio per le casse giallorosse, un investimento importante in termini monetari, ma si sa, il mercato riserva sorprese e quella vecchia volpe di Di Somma lo sa bene…