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Grande successo di pubblico per la XXIV edizione della “Sagra della Melanzana” nell’ambito delle attività del Luglio Sammaritano

Grande successo di pubblico alla XXIV edizione della “Sagra della Melanzana”  nell’ambito del programma del “Luglio Sammaritano”   promosso e patrocinato  dal comune di Santa Maria La Carità guidato dal giovane sindaco Giosuè Carlo Maria D’amora  in collaborazione con la pro loco  presieduta da Giampaolo di Ruocco.L’ organizzazione dell’evento ed il successo della manifestazione è stato il frutto di un lavoro di gruppo di tutti  i soci ,i volontari e sopratutto delle abili cuoche nella trasformazione della melanzana proveniente dalle produzioni locali , in tutte le sue variazioni dal dolce al salato.Tra le collaboratrici più attive sul territorio và evidenziato  il grande lavoro svolto da Gaetana D’ Amora che oltre all’attività nella pro loco è anche membro attivo  nel direttivo della condotta slow food dei monti lattari.

 All’ interno degli spazi attrezzati i visitatori hanno potuto provare tutte le ricette tipiche ideate e realizzate con la tipica “Mel…anzana” Durante le quattro giornate dedicate allo straordinario ortaggio, che rientra a pieno titolo nel paniere di prodotti locali , la melanzana  è stato cucinata in tanti  modi diversi: fritta, arrostita, al pomodoro o in bianco, da sola o in combinazione con altri ingredienti.Parmigiana di melanzane (nelle versioni “bianca” e “rossa”),  involtini, sfogliatella rustica con ripieno di melanzane ( preparata da Vincenzo Ferrieri di SfogliateLab), gnocchi, zuccotto, gelato, le melanzane al cioccolato.Non sono mancate le  tipiche preparazioni classiche dello street food napoletano :  pacchianella, crocché,  polpette, panini .Per accompagnare il tutto la birra ed il buon vino locale.Tutte le serate sono state allietate da musiche popolari e gruppi folkloristici.

 

 

 

 

 

 

L’importanza della Melanzana nella dieta mediterranea

Nota della Nutrizionista Silvia La Mura

La Melanzana è l’ortaggio estivo per eccellenza! Utile per dimagrire perché ha un potere calorico molto basso basti pensare che 100 gr di parte edibile hanno una resa di sole 24 kcal! La Melanzana, in particolare la varietà viola, offre diversi benefici per la Salute in primis al Cuore per la ricca presenza di antiossidanti, in particolare acidi fenolici e antocianine che servono a contrastare l’attività nociva dei radicali liberi utili anche nella prevenzione di alcuni tipi di tumore; la presenza di Fibre nello specifico le pectine, risultano utili per il corretto funzionamento intestinale; presenti anche vitamine e minerali utili per la salute delle ossa.

 

 




“Ce vulesser ’e Paccher”  con il Maestro Vessicchio e il Professor Scognamiglio  Il 23 Luglio da Capperi…che Pizza! a Salerno

“Ce vulesser ’e Paccher” 

con il Maestro Vessicchio e il Professor Scognamiglio 

Il 23 Luglio da Capperi…che Pizza! a Salerno 

Una cena dibattito per parlare di cultura del benessere e dei sapori. Una location unica, come “Capperi…che Pizza!”, Pizzeria Gourmet di Salerno.

Un’occasione importante indetta per la presentazione del libro “…e ora Pasta!” del professor Michele Scognamiglio, Specialista in Scienze dell’Alimentazione. L’appuntamento è per lunedì 23 luglio alle ore 19 con l’evento “Ce vulesser ’e Paccher” alla ricerca del perduto equilibrio.

Per l’occasione interverrà come Special Guest il Maestro Giuseppe Vessicchio, Direttore d’Orchestra e Compositore. La serata sarà l’occasione per unire cultura del benessere e sapori, attraverso il Libro del Professor Scognamiglio, che sarà omaggio da tavolo a quanti aderiranno alla cena dibattito, aperta ad un massimo di 50 persone. Per l’occasione il Maestro Giuseppe Vessicchio illustrerà come la musica alimenta il cibo.  Tra i protagonisti della serata: Giuseppe Iaconelli, Maestro affinatore di formaggi, Carlo D’Amato, I Sapori di Corbara, Francesco Savoia, La Nobiltà del Latte, Domenico Raimondo, Presidente del Consorzio della Mozzarella DOP, Lorenzo Di Giacomo, Olificio Pregio, Gilberto Acciaio, Bier Sommelier, e Raffaele Faella, il Mulino di Gragnano.

La cena è aperta ad un massimo di 50 persone ed è richiesta la prenotazione. Ai tavoli dei partecipanti sarà fatto omaggio del libro “…e ora Pasta!” del professor Scognamiglio, edito da Cuzzolin.

Capperi…che Pizza! – via Roberto Wenner 1/3 Salerno – Tel. 0899960136

www.capperichepizza.com – salerno@capperichepizza.com

Luisa Del Sorbo

Communication Manager

Company By Tourist Ltd
ph. +39 3441206383
 



Presentato il corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee a Portici

Presentato il corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee

PORTICI – Lunedi 9 Luglio nella sala del  galoppatoio monumentale della Reggia di Portici e’ stato presentato il nuovo corso di  Laurea triennale in Scienze Gastronomiche Mediterranee del dipartimento di Agraria. Il primo in Campania a livello universitario e il primo in Italia dedicato al Mediterraneo. All’incontro hanno partecipato Gaetano Manfredi, rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e presidente Conferenze dei rettori Università italiane , Marco Bussetti, ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Vincenzo Cuomo sindaco della città di Portici,Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde, Paolo Scudieri, presidente Eccellenze Campane, Aniello Anastasio, vicedirettore Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali, Matteo Lorito, direttore del Dipartimento di Agraria Federico II. In sala oltre 40 chef stellati della Campania ed alcuni rinomati pizzaioli in rappresentanze della categoria.

Dopo l’introduzione di Matteo Lotito Direttore del dipartimento di Agraria ed i saluti istituzionali del Rettore Gaetano Manfredi si sono alternati gli interventi di Vincenzo Cuomo sindaco della città di Portici ,Paolo Scudieri di Eccellenze Campane, Alfonso Pecorario Scanio presidente fondazione Univerde, Vincenzo de Luca presidente regione Campania ed ha concluso la parte istituzionale degli interventi il Ministro per l’istruzione ,Università e Ricerca Marco Bussetti.

«E’ un corso di laurea che va incontro alle esigenze e risorse del territorio» «Ci consente di formare nuove figure professionali non esclusivamente in ambito strettamente gastronomico ma anche in quello aziendale della valorizzazione commerciale dei nostri prodotti»
Il corso di laurea in Scienze Gastronomiche Mediterranee, si avvarrà della partecipazione di 5 diversi dipartimenti e  partner privati nel settore agroalimentare, chef stellati ed aziende attive nella ristorazione e nella produzione primaria. Il primo corso partirà a settembre sarà a numero chiuso.
L’obiettivo del corso sarà di formare dottori in Scienze Gastronomiche dotati di un elevato grado di professionalità che, partendo dall’aspetto gastronomico, si estenderà anche ai processi produttivi, alle  moderne tecnologie alimentari, alla storia e cultura del cibo, alla sicurezza alimentare,alla connessione tra salute ed alimentazione.

La seconda parte della presentazione coordinati dal giornalista Jimmy Ghione di striscia la Notizia ha visto alternarsi nei loro interventi : Gianni Moriani dell’università san Raffaele di Milano« Il ricettario di Federico II.- Gli esordi della cultura enogastronomica Italiana»  Matino Niola Universita suor Orsola Benincasa « Il cibo come cultura» ed a seguire gli chef stellati Alfonso Iaccarino,Gennarino Esposito e Nino di Costanzo che hanno portato una testimonianza della loro esperienza professionale .A chiudere la presentazione sono stati premiati con un riconoscimento della Facoltà per il loro lavoro gli chef stellati ed pizzaioli presenti .Per la comunicazione gastronomica è stato premiato il giornalista Luciano Pignataro.




“NutriArte”, presso l’Istituto Sant’Angelo a Sasso il mangiar sano tramite l’arte

3dmL’associazione Donne alla Difesa della Dieta Mediterranea ha appena portato a termine il progetto pilota “NutriArte” in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sant’Angelo a Sasso e la calorosa ospitalità del dirigente Michele Ruscello, di tutto il personale docenti ed in particolare dell’insegnante Mariuccia Cremone.
Il progetto, diretto dalla Dott.ssa Pina Pedà, Presidente 3dm, nasce dall’analisi dello stile di vita quotidiano di tutti noi ed in particolare dei ragazzi, ricco di attività e di impegni, che è spesso la causa di abitudini alimentari sbagliate, aggravate dalla sedentarietà dei bambini sempre presi dal cellulare, i videogames, sport estremi e il nostro intento è senz’altro quello di ritornare allo stile di vita di una volta attraverso una vera e propria rieducazione che parte dalla tavola e arriva ai giochi all’aperto, i lego, le costruzioni, la lettura di favole, le passeggiate in biciletta, gli sport sani ed equilibrati, ponderati in base alle caratteristiche degli atleti. “Se i nostri ragazzi non sanno nutrirsi è perché una volta i pasti ricchi si cucinavano solo nelle festività, oggi c’è abbondanza in tavola tutti i giorni. La tavola fa più vittime di una calamità e per il 2030 le statistiche prevedono che saremo tutti obesi. Allora ci chiediamo : perché non combattere contro le statistiche e le previsioni agendo prima che sia troppo tardi? Perché non fare un salto nel passato per proiettarci verso un futuro più roseo?”, questo il pensiero della dott.ssa Pedà, che insieme ad un gruppo di socie, ha ideato “NutriArte”, un progetto dedicato ai più piccoli, per poter trasmettere loro elementi base di educazione alimentare attraverso la realizzazione di tele con l’utilizzo di frutta e verdura di stagione, accostando frammenti vegetali e naturali, per poter diffondere la cultura del mangiar sano, insegnando loro a riconoscere il cibo e le proprietà nutrizionali degli alimenti, soprattutto quelli verso i quali i bambini nutrono più diffidenza o avversione.
Durante il primo incontro, tenutosi l’8 maggio, è stato presentato il progetto ai bambini, che lo hanno subito accolto con grande entusiasmo, realizzando praticamente poi le tele durante il secondo e il terzo incontro, il 9 e il 10 maggio.
La dott.ssa Pina Pedà e la nutrizionista Miriam Mandato hanno spiegato ai bambini i principi fondamentali della Dieta Mediterranea, sottolineando l’importanza e il valore nutrizionale degli alimenti che poi sono stati utilizzati per la rappresentazione artistica, mentre l’architetto Angela Vasaturo ha presentato un excursus sulla rappresentazione del cibo nell’arte dall’asarotos oikos del II sec.a.C. alla pop art di Andy Warhol, passando per la natura morta del XVII sec., successivamente l’avvocato Giusy Landi e il chimico Ida Duro hanno argomentato sullo sviluppo sostenibile, mediante il riuso ed il riciclo creativo dei rifiuti ed infine l’artista Maria Patrizia Cocchiarella ha illustrato e trasmesso la propria meravigliosa passione per questa splendida forma creativa ai piccoli grandi artisti, col supporto della psicologa Valentina Ricci, che ha aiutato i bambini a gestire le dinamiche di gruppo createsi durante la produzione artistica e li ha accompagnati in un percorso sensoriale per avvicinarli alla cultura degli alimenti impiegati per creare la tela.
Si ringrazia Ivana Tresca per aver immortalato l’attività, con la sua preziosa riproduzione fotografica del progetto e “Gelati Baronia” per aver sponsorizzato l’evento con la distribuzione di gelati alla frutta, che avverrà nei prossimi giorni per allietare i piccoli allievi, in segno di gratitudine per aver risposto con grande entusiasmo all’offerta formativa proposta e per aver iniziato già a cambiare le proprie abitudini alimentari, riferendo alle insegnati di aver assunto il latte a colazione e aver mangiato frutta e verdura che prima rifiutavano, grazie al riavvicinamento a tali alimenti dopo averci giocato.
È questo il vero successo del progetto, il riscontro di anche solo due o tre dei 100 bambini delle classi quarte coinvolti, che avranno imparato a mangiare sano e la prevenzione volta a tutela della loro salute è partita proprio dai banchi di scuola, come ci auspichiamo avverrà presto anche in altri istituti.




Dieta Mediterranea allunga la vita, nel Sannio eccellenza di prodotti

coldiretti-masiello.640-640x360La dieta mediterranea fa salire Francia, Spagna e Italia sul podio dei Paesi europei con maggiore speranza di vita a conferma dell’impatto della sana alimentazione sulla salute. È quanto afferma la Coldiretti sulla base del report Istat “Anziani: le condizioni di salute in Italia e nell’Unione Europea” dal quale si evidenzia che in Italia la speranza di vita a 65 anni è pari a 18,9 anni per gli uomini e a 22,2 per le donne che la colloca al terzo posto dopo Francia e Spagna nella graduatoria europea nel 2015.
“La dieta mediterranea fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine, pesce e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito – sottolinea il presidente di Coldiretti Benevento, Gennarino Masiello – di conquistare valori record nella longevità tanto che l’Italia si è collocata ai vertici della classifica ‘Bloomberg Global Health Index’ su 163 Paesi per la popolazione maggiormente in salute e sana a livello mondiale nel 2016. Il ruolo della dieta mediterranea per la salute è stato riconosciuto da numerosi studi scientifici ed anche dall’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’Unesco”.
“L’alta qualità e la salubrità delle produzioni sannite – spiega il direttore di Coldiretti Benevento, Francesco Sossi – incarnano perfettamente il concetto di dieta mediterranea che non è solo alimentazione ma un insieme di competenze, conoscenze, pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola. Caratteristiche garantite attraverso percorsi controllati e certificati e che vengono apprezzate oltremodo dai consumatori che sempre più scelgono di portare sulle proprie tavole prodotti sani e sicuri: un’attestazione confermata anche dal crescente successo dei mercati di Campagna Amica che offrono prodotti sani e a Km 0”.
“La conferma della bontà della dieta mediterranea – conclude Masiello – ci spinge a contestare, ancora una volta, l’introduzione dell’etichetta a semaforo che indicherebbe l’olio extravergine di oliva e la mozzarella come alimenti non salutari non basandosi sulle quantità consumate ma unicamente sulla presenza di sali, grassi o zuccheri. Secondo questo metodo risulterebbero salutari, invece, bibite gassate e cibi spazzatura. Un paradosso che viene sconfessato dalla ricerca e dalla scienza”.