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Acqua, Altrabenevento: “Diga di Campolattaro? Una chimera”

“In questa estate con temperature altissime la Gesesa serve ancora ai quartieri Ferrovia, Libertà e Centro Storico l’acqua dei pozzi di Pezzapiana, contaminata da tetracloroetilene, mischiata in piccola parte con l’acqua buona del Biferno”: così la presidente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci, in una nota.

“L’Azienda idrica – scrive – non riesce ancora a riparare diverse perdite soprattutto in varie contrade ma per evitare l’ulteriore spreco di acqua potabile sta provvedendo ad innaffiare le aiuole della parte alta della città con acqua di pozzo e mediante autobotti. Invece, con la buonissima acqua del Biferno sottratta ai quartieri della parte bassa della città, si innaffiano le aiuole della Villa Comunale in pieno giorno, sotto il sole cocente con inevitabile dispersione per evaporazione. Si tratta di una palese violazione all’ordinanza dello stesso sindaco che vieta l’uso dell’acqua potabile per irrigare ma, ovviamente, l’amministrazione  comunale e gli organi di controllo non se ne accorgono.

Mastella che per anni ha negato la contaminazione da tetracloroetilene, a giugno 2019 aveva garantito l’imminente fornitura dell’acqua dei pozzi di San Salvatore Telesino per sostituire quella della falda cittadina, ma finora non sono ancora terminati i lavori necessari per attivare quegli impianti finanziati dalla Regione con 8 milioni di euro e affidati senza gara di appalto alla ditta privata Acqua Campania spa. Con una spesa molto più esigua si poteva potenziare la condotta per fornire l’acqua del Biferno a tutta la città.

Il sindaco ha dimenticato gli annunci per l’acqua di San Salvatore e recentemente ha promesso la autonomia idrica della città grazie alla diga di Campolattaro. Per la gestione dei finanziamenti necessari ai lavori di potabilizzazione e fornitura di quell’acqua stanno litigando Provincia, Regione e Governo ma la diga è sempre più degradata. Le frane del versante verso Morcone sono ancora attive e per tale motivo la strada che costeggia l’invaso è chiusa al traffico; sono numerosi i tratti collinari incendiati con ulteriore dissesto geologico; in acqua finiscono scarichi fognari e rifiuti incontrollati.

Insomma, nonostante i lavori milionari che dureranno 20 anni, l’acqua della diga sarà peggiore di quella attuale dei pozzi di Pezzapiana. L’unica soluzione è l’aumento della fornitura di acqua del Biferno a tutta la città. E’ un obiettivo possibile ma serve la mobilitazione popolare”.




Diga, i dissidenti dem: “Conflitto patologico innescato da Pd locale contro De Luca”

“La dichiarazione del Vice-Presidente della Giunta Regionale, Fulvio Bonavitacola, apparsa ieri sulla stampa, finalizzata ad informare l’opinione pubblica sannita che è stata la Regione Campania ad approvare il progetto di fattibilità delle opere di derivazione idrica dell’invaso della diga di Campolattaro per un investimento complessivo di 520 milioni di euro, è l’ulteriore dimostrazione di un conflitto patologico innescato da una parte della dirigenza del PD locale nei confronti dell’Amministrazione regionale targata De Luca”.

Tornano all’attacco i consiglieri di Palazzo Mosti, Francesco De Pierro, Raffaele Del Vecchio e Cosimo Lepore: i dissidenti dem rincarano la dose contro la parte “decariana” del Pd locale dopo la nota del vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola sulla diga di Campolattaro in risposta proprio alla federazione provinciale dei democrats. “La vicenda – scrivono i tre – ha assolutamente dell’incredibile ed è al limite dell’autolesionismo per gli interessi della nostra comunità, in quanto quei dirigenti acclamano il tentativo di “scippare” tale fondamentale opera pubblica alla competenza della Regione Campania, per farla planare nelle mani di un non meglio definito Commissario straordinario nominato dal Governo. In pratica, qualcuno persevera nelle proprie guerre “puniche” nei confronti della Regione, a discapito degli interessi del territorio, della comunità di riferimento e, più in generale, delle competenze della Campania di saper programmare e di realizzare opere strategiche.

L’intervento dell’On.le Bonavitacola – concludono – è l’ulteriore segnale di un PD locale ostaggio delle ossessioni di una dirigenza rinchiusa in un cupo isolamento, incapace di interagire e di confrontarsi con i centri amministrativi ai vali livelli territoriali. Questo è il PD dell’isolamento che non incontra le simpatie e la vicinanza della popolazione, ma solo antipatia e distacco; ecco una buona ragione per costruire un diverso PD più inclusivo ed aperto al progetto di un centro-sinistra, in cui forze diverse collaborano per una progettualità di largo respiro che non si arresta ai confini provinciali”.




Diga Campolattaro, Bonavitacola attacca il Pd sannita: “Governo non ha deciso nulla”

“La Direzione Ciclo delle acque della Regione Campania ha approvato il progetto di fattibilità delle opere di derivazione idrica dall’invaso di Campolattaro. Si stanno rispettando alacremente i tempi richiesti per la progettazione e realizzazione di un’opera di valenza storica, che potrà garantire per il futuro l’autonomia del fabbisogno idrico della Regione Campania. L’intervento prevede un investimento di 520 milioni di euro, in parte prevalente a carico della Regione ed in cofinanziamento con i fondi del “Pnrr” nazionale”: così in una nota il Vice Presidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola che replica al Pd sannita.

“Nell’apprendere dell’esistenza di una nota del Pd di Benevento su Campolattaro ero convinto che fosse rivolta a ringraziare la Regione Campania del grande lavoro fin qui profuso. Ma la realtà si prende beffa di ogni ingenua immaginazione. In realtà – scrive Bonavitacola – il Pd di Benevento annuncia in tono trionfale che il Governo avrebbe deciso di nominare un commissario per le opere riguardanti la Diga di Campolattaro. Non comprendo le ragioni di tale effusione filocommissariale. Desidero solo ricordare al Pd di Benevento che il Governo non ha deciso proprio nulla. E che fa una preoccupante e grave confusione fra Governo e Commissioni parlamentari.

Ebbene, le Commissioni Ambiente e Infrastrutture della Camera, riunite congiuntamente in data 15 luglio, erano chiamate a dare parere su una proposta del Governo riguardante la nomina di commissari straordinari per un preciso elenco di opere. Del tutto impropriamente e inutilmente, su iniziativa di singoli parlamentari, le commissioni si sono un po’ “allargate” proponendo una lista di altre 20 opere per le quali hanno proposto al Governo la nomina di altrettanti commissari straordinari. “Magicamente” è stato inserito in questo elenco anche l’invaso di Campolattaro.

Naturalmente – conclude – si tratta di un parere irricevibile e del tutto fuori ogni logica. Che il Governo non potrà neanche prendere in considerazione. Anche se è scandalosa l’iniziativa. Ed ancor più scandaloso acclamarla con incredibile entusiasmo. In ogni caso la Regione vigilerà perché nessuno s’illuda di fare colpi di mano in danno di un’opera strategica attesa da anni. L’opera si farà. La farà la Regione Campania. Nei tempi previsti. Se ne facciano tutti una ragione”.




Commissariamento diga, Masiello: “Tempi certi e condivisione”

“Ci auguriamo che l’intervento diretto del Governo sulla Diga di Campolattaro serva ad offrire tempi certi e partecipazione del territorio nella progettazione esecutiva e nella realizzazione delle opere di derivazione”. È il commento di Gennarino Masiello, presidente provinciale e regionale di Coldiretti, da sempre in prima linea per la valorizzazione del più grande invaso artificiale della Campania, dopo la diffusione della nota che annuncia il commissariamento dell’opera inserita tra i 10 interventi strategici di valenza nazionale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si apprende, infatti, che ieri le commissioni parlamentari riunite – infrastrutture, ambiente e trasporti – hanno approvato lo “Schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante l’individuazione di ulteriori interventi infrastrutturali da realizzare ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55 e dei commissari straordinari individuati per ciascuna opera (Atto del Governo n. 262)”.

“La Coldiretti – aggiunge Masiello – ribadisce, come ha già fatto alla Regione Campania, la totale disponibilità ad offrire un contributo di idee e di condivisione nella fase più importante, auspicando la soddisfazione delle tante aspettative che ruotano intorno a un’opera attesa da 40 anni. È una svolta storica. Oltre ovviamente ai vantaggi per i cittadini, che potranno contare su una nuova fonte di acqua potabile, le opere di derivazione e canalizzazione per uso irriguo consentiranno un cambiamento epocale per l’agricoltura della provincia di Benevento. La disponibilità di acqua permette una rivoluzione nelle colture, consentendo alle imprese agricole di puntare su produzioni ad alta redditività, oltre che facilitare gli interventi di soccorso in presenza di sbalzi termici dovuti ai cambiamenti climatici. Con il completamento delle opere, la diga di Campolattaro accompagnerà la crescita economica e sociale del Sannio.”

Comunicato Stampa




Non solo potabilizzazione: canoa e kayak in scena sul lago di Campolattaro

Il lago di Campolattaro per la prima volta teatro delle gare di canoa e kayak: sabato 19 e domenica 20 giugno in scena il campionato regionale Open Velocità Canoa Giovani Fondo e Velocità Paracanoa. L’evento è stato presentato questa mattina presso la sala consiliare della Rocca dei Rettori alla presenza del Presidente della Provincia Antonio Di Maria, del sindaco di Benevento Clemente Mastella e degli omologhi di Campolattaro, Pasquale Narciso, e di Morcone, Luigino Ciarlo, oltre al Delegato provinciale del Coni Mario Collarile, al Presidente dell’Asea, Giovanni Mastrocinque, e al presidente dell’ASD CanoaVela Lago di Campolattaro, Simone Paglia.

La competizione darà nuova vita all’invaso artificiale creato grazie allo sbarramento del fiume Tammaro, già oggetto di finanziamento nel Pnrr: una doppia direttrice, quella della potabilizzazione delle acque e dell’utilizzo in campo sportivo, che può fare da attrattore e da richiamo per il Sannio intero, con benefici dal punto di vista economico e turistico. Una doppia valenza dal duplice e importante significato, sottolineata nel corso della conferenza stampa odierna dagli intervenuti: “Queste gare segnano la ripartenza di un’opera che oggi ha finalmente un futuro e che può, quindi, cominciare a dispiegare le potenzialità finora inespresse” ha detto il presidente Di Maria. “La diga è uno dei gioielli del Sannio: prioritaria è la risoluzione del fabbisogno idrico del capoluogo e della provincia. A breve istituiremo la cabina di regia del Contratto di Lago”.

“Dopo 40 anni è la prima manifestazione ufficiale sulla diga, ma non ci fermiamo qui. Con i tecnici del Coni valutiamo, oltre al canottaggio, anche la pesca sportiva e il nuoto, con l’obiettivo di disputare qui anche le gare nazionali. Senza tralasciare la potabilizzazione delle acque, grazie all’impegno delle autorità locali e regionali attraverso il Recovery Plan” ha affermato il presidente dell’Asea, Mastrocinque. “Quella del 19 giugno 2021 è una data che entrerà nella storia, una presa d’atto del nostro grandissimo patrimonio” ha dichiarato il delegato provinciale del Coni, Collarile. “Siamo una delle zone più ricche di specchi d’acqua e la diga di Campolattaro grande 7 km e con 125 milioni di metri cubi d’acqua, darà da bere a metà Campania. La popolazione deve esserne consapevole. Queste gare devono essere l’apertura di un percorso e lo sport ci può aiutare”.

“Bisogna sfruttare la diga nel migliore dei modi, dall’aspetto ludico alla potabilità dell’acqua: sarà una fonte redditiva molto importante. Vanno messi a frutto i fondi del Pnrr e abbiamo una classe dirigente che ha le capacità per farlo” ha aggiunto il sindaco Mastella. Dai primi cittadini dei comuni fortemente interessati dall’evento, Campolattaro e Morcone, forte apprezzamento per il lavoro di squadra messo in atto dalle istituzioni e per l’interlocuzione costante tra le parti. Ciarlo ha sottolineato le peculiarità dell’Alto Tammaro e del progetto che interessa la diga “capace di garantire sia i Comuni a valle che quelli a monte in quanto alle forniture idriche”, mentre in aggiunta Narciso ha sostenuto come eventi di questa portata uniti alle qualità e al patrimonio del territorio possano contribuire “ad avere in futuro flussi turistici costanti”. L’evento sarà arricchito dalla presenza delle Frecce Tricolori che sorvoleranno i cieli dell’Alto Sannio grazie a tre aerei messi a disposizione dall’Aeroclub “Gen. Nicola Collarile”.