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Mastella ritira le dimissioni, Altrabenevento: “lo avevamo preannunciato”

“Come avevamo preannunciato qualche giorno fa, il sindaco Mastella ha ritirato le dimissioni che il 2 febbraio aveva presentato come “irrevocabili” perché sosteneva di essere stanco della sua incerta maggioranza con diversi consiglieri che chiedevano troppo” così esordisce Sandra Sandrucci di Altrabenevento nel comunicato diramato alla stampa in merito al ritiro delle dimissioni da parte di Clemente Mastella.

“Dopo 20 giorni la situazione si è aggravata: sono aumentati i consiglieri che subordinano il loro appoggio a incomprensibili e contorti ragionamenti ma il sindaco ha ritirato le dimissioni  perché adesso ha più tavoli su cui trattare, in varie sedi” osserva la Sandrucci che aggiunge:

“Continua, infatti, il confronto a tutto campo per le regionali. Se Mastella decidesse di rompere con il centro desta per appoggiare De Luca, guadagnerebbe l’appoggio di buona parte dei consiglieri comunali del PD. Per rafforzare l’eventuale passaggio al centro sinistra, è andato a Roma per trattare il possibile appoggio della moglie, eletta al senato grazie a Forza Italia, al governo Conte.

Pare che queste sue
pirouettes, carattestistiche della peggiore politica, abbiano stancato la Lega
e Fratelli d’Italia, alleati di centro destra, ma Mastella ha incassato ancora
una volta l’appoggio di Forza Italia di Benevento che, senza provare alcun
imbarazzo per le trattative su tutti i tavoli del suo leader locale, gli ha
chiesto di ritirare le dimissioni perché il Comune deve gestire in questo
ultimo anno, cento milioni di euro. Secondo l’assessore Antonio Reale, si
tratta di soldi pubblici che il sindaco ha procurato con la sua
“autorevolezza”.

Per i dirigenti
locali del partito di Berlusconi, non è importante la coerenza politica; non fa
niente se la senatrice eletta grazie alla candidatura in quattro collegi con il
sacrificio di altri candidati ipotizza di lasciare il gruppo per sostenere il
governo rosso-verde; non deve sconvolgere il mercato dei consensi in consiglio
comunale perché conta solamente avere cento milioni di euro di finanziamenti
pubblici da gestire.

E allora, adesso
che è svanita la possibilità di votare e quindi torneranno nell’ombra i
consiglieri comunali del PD e i dirigenti della sinistra sinistrata, noi
organizziamo l’osservatorio con le associazioni, i consiglieri di opposizione e
i cittadini, su “Le Mani sui cento milioni di euro”, per capire come
ha fatto il sindaco a procurarli grazie alla sua “autorevolezza” e
per controllare la loro destinazione.

Intanto annunciamo che mercoledì 25 febbraio, alle ore 17 presso il salone del Consorzio Sale della terra” in via San Pasquale, si terrà l’assemblea per la costituzione del comitato popolare contro la costruzione di un palazzo di cinque piani sull’area del Terminal Bus, a pochi metri dal patrimonio longobardo tutelato dall’UNESCO, che una società casertana vuole realizzare con il contributo di sette milioni di euro consessi dal governo alla città di Benevento per riqualificare le periferie”.

Comunicato Stampa




Dimissioni Mastella, Rotunno: “forse la città è davvero stanca dei soliti noti”

“Le dimissioni del sindaco di Benevento, hanno innescato una serie di effetti, e pongono una serie di riflessioni politiche” così Veronica Rotunno, presidente dell’Associazione Politico Culturale “La Tua Benevento” interviene sulle dimissioni di Clemente Mastella e mediante comunicato stampa, a riguardo, dichiara:

“Il richiamo dell’on. Mastella all’unità del centro-destra sembra non riscuotere buon esito visto la contrarietà di alcuni componenti, ed appare quantomeno un’anomalia gettare la spugna perché non si riesce ad amministrare, per poi cercare di riproporsi, seppur con la giusta ambizione di far scegliere legittimamente ai cittadini se la città è migliorata o meno rispetto a quattro anni fa. Per quanto concerne il campo alternativo pare che non ci sia la quadra; sia su una visione condivisa della città, sia su chi possa ergersi a sintesi per guidare un simile progetto.

Questo dal mio punto di vista può derivare sia dal fatto della messa in discussione nei rispettivi campi di due storiche leadership ( Clemente Mastella, Umberto Del Basso De Caro), sia dal fatto che forse in città si respira una forte voglia di rinnovamento, tale da poter scaricare vecchie logiche. Forse la città è davvero stanca dei soliti noti, stanca di subire decisioni sul suo futuro e candidarti imposti dalle segrete stanze. Chi vuole proporre una visione di Benevento da qui a 5 anni e chi ambisce a volerla amministrazione, deve portare le questioni fuori dal palazzo, tra la gente, anche mettendosi in gioco, anche partecipando a meccanismi tipo primarie, le più inclusive e aperte possibili; non si può più prescindere dal far partecipare con le loro proposte, e dal far scegliere i cittadini su futuro della nostra Benevento; credo che se così non sarà nasceranno dal basso progetti alternativi ai soliti vecchi e consumati schemi da sottoporre al giudizio degli elettori”.

Comunicato Stampa




Giovani Democratici: “Mastella chiarisca le sue dimissioni”

I Giovani Democratici di Benevento, nel prendere atto delle dimissioni di Clemente Mastella dalla carica di sindaco della città, ci tengono a sottolineare le anomale circostanze nelle quali queste sono avvenute: senza passare per il Consiglio Comunale ed a seguito di pesanti accuse rivolte a suoi consiglieri, rilasciate a quotidiani locali e nazionali nelle scorse settimane. Non un chiarimento è stato dato dall’ex sindaco Mastella alla città e ai suoi organi rappresentativi.

Oggi inizia ufficialmente il percorso che porterà la città alle elezioni e i Giovani Democratici della città saranno parte attiva nella creazione di una coalizione che si contrapporrà al centro-destra guidato dall’ex sindaco Mastella. Auspichiamo che sia un percorso che metta insieme le migliori espressioni di questa città. Noi, per parte nostra, faremo in modo che la presenza dei giovani e dei democratici sia forte e ben rappresentata.

Il Caminetto Democratico di lunedì 3 febbraio, organizzato dalle associazioni DemOnLine e Percorso Entusiasmante, e poi i laboratori organizzati da Civico 22 sono a nostro avviso degli ottimi strumenti per iniziare a raccogliere idee e proposte. Noi ci saremo e daremo il nostro contributo.

Comunicato stampa




Sandra Sandrucci (Altrabenevento): “Teatrino di Mastella per decidere alleanze”

“Mentre la magistratura indaga sugli affari dei clan e i rapporti con i politici a Benevento, il sindaco Mastella, dopo aver precisato di essere assolutamente estraneo ai fatti finora emersi anche attraverso le intercettazioni, annuncia le sue dimissioni per ‘fare pulizia’“: inizia così la nota della referente di Altrabenevento, Sandra Sandrucci.

“Il primo cittadino – si legge – precisa di non poter accettare in maggioranza due consiglieri, uno di Forza Italia, Nanni Russo, e l’altro di Alleanza Riformista, Marcellino Aversano, che non risultano indagati ma secondo lui, il primo ha mantenuto rapporti equivoci con gli Sparandeo e il secondo ha beneficiato, seppure indirettamente, dei voti del clan. Mastella ci tiene a ricordare di essere stato proprio lui, al termine della campagna elettorale del 2016, a denunciare alla magistratura possibili voti di scambio, ma ciò non gli ha impedito di assegnare a Nanni Russo la delega al Personale e di accogliere in maggioranza anche Marcellino Aversano, per diversi mesi. L’ex Ministro della Giustizia si sfoga anche con il giornalista del Fatto Quotidiano confessando di essere oggetto di continue pressanti richieste, inconfessabili e insopportabili, da parte di diversi consiglieri di maggioranza. Mastella per diversi giorni ha confermato le sue dimissioni ma oggi in una intervista a Il Sannio Quotidiano, precisa che potrebbe ritirarle se si determinasse un “patto istituzionale”, cioè una maggioranza allargata a quei consiglieri che da tempo hanno rinunciato al loro ruolo di opposizione”.

“Evidentemente – incalza la Sandrucci – Mastella aspetta i risultati delle elezioni di oggi in Calabria ed Emilia Romagna per verificare se il governo regge e quindi decidere se candidarsi alle prossime elezioni regionali in Campania con De Luca o con Caldoro. Di conseguenza farà accordi per le comunali prossime di Benevento con parte del PD o ricostruirà il centro destra. Questo è il teatrino dei politici di maggioranza e di parte della opposizione, convinti che il proprio ruolo sia solo quello di aspettare che Mastella decida come saltare da uno schieramento all’altro, con grande spavalderia. Ma ci pare – conclude – che la città non sia più disposta a rimanere attonita e fanno ben sperare le recenti dichiarazioni rilasciate a SannioPage dal Procuratore della Repubblica, il quale dimostra di aver ben compreso cosa si nasconde dietro la maschera di ‘città tranquilla’“.




Depuratore, Mastella: "Ho ricevuto un avviso di garanzia, medito le dimissioni"

clemente mastella

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha rilasciato questo pomeriggio la seguente dichiarazione.
“Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia per i reati di cui agli articoli 110, 452 bis, 113 del codice penale in relazione ad un’indagine sull’inquinamento ambientale dei fiumi Sabato e Calore. Voglio ricordare che mi sono insediato da appena un anno, che ho provveduto nel luglio 2016 a recuperare dalla Regione Campania la somma di 9 milioni di euro, precedentemente andata persa, per la costruzione del depuratore di cui la città di Benevento ancora non è dotata, nonostante un’attesa di oltre 30 anni.
Successivamente ho provveduto, con l’ausilio dell’Autorità di Bacino, ad individuare definitivamente il sito dove costruire il depuratore. Per quanto riguarda, poi, gli sversamenti, ho emanato le debite ordinanze e, al tempo stesso, ho provveduto, attraverso la Gesesa, ad effettuare una mappatura aggiornata degli scarichi nei fiumi e a far progettare gli interventi necessari per evitare che ci fossero disfunzioni dal punto di vista della depurazione delle acque, tant’è vero che ho anche richiesto ulteriori fondi alla Regione Campania, che mi ha garantito che sarebbero stati stanziati, per realizzare le opere di collettamento necessarie a risolvere quest’ulteriore problematica.
E, comunque, avendo ereditato un Comune in dissesto finanziario sarebbe stato impossibile porre in atto in soli undici mesi gli interventi necessari ad evitare gli addebiti che mi vengono mossi, anche alla luce delle procedure previste dal codice degli appalti e delle debite e giuste garanzie che occorre rispettare tra la fase progettuale e quella realizzativa dell’opera.
Confesso che questa vicenda mi ha particolarmente turbato e ritengo che amministrare da sindaco una comunità senza le condizioni di serenità necessarie, pur facendo il proprio dovere fino in fondo, diventa quasi impossibile. Posso difendermi da me stesso ma dall’imponderabile e dall’imprevedibile assolutamente non sono attrezzato. Ho già sofferto troppo al riguardo. Alla luce di tutto ciò deciderò se è giusto o meno che io prosegua l’attività di sindaco.
Mi preme infine chiarire che, avendo ricevuto l’avviso  di garanzia a margine di un incontro con i giornalisti, ho ritenuto giusto divulgare subito la notizia per una forma di chiarezza, di correttezza e di stima nei confronti degli inquirenti  e dell’opinione pubblica, evitando in questo modo anche strumentalizzazioni  e modalità che spesso avvelenano l’atmosfera in casi come questi”.