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L’Opera in Oriente: successo per l’orchestra sinfonica diretta dal maestro sannita Arturo Armellino

maestro armellino

Quindici appuntamenti per altrettanti concerti da Shanghai a Pechino passando per Pingxiang, Yuxi, Yuxi, Shaoxing, Tongxiang, un percorso affascinante per portare la musica nella terra del “Dragone” con una fantastica orchestra sinfonica, figlia di un sapere musicale meraviglioso, formata da giovani talenti provenienti da tutta l’Italia a rappresentare la Nostra terra in terra d’Oriente.

Guidata dal Maestro sannita Arturo Armellino l’orchestra ha vissuto momenti memorabili riscuotendo ovunque un enorme successo di pubblico.

“Un viaggio di 30.000 km, un’esperienza magica, i cui ricordi resteranno indelebili nel nostro vissuto, di uomini e di artisti” così il Maestro Armellino al ritorno da questa memorabile esperienza alla fine della quale i giovani orchestrali si sono trovati ad affrontare il maltempo che li ha tenuti bloccati per qualche giorno in Cina

Come nasce l’idea di questa iniziativa?

“Affrontiamo da due anni questa attraversata intercontinentale – spiega il maestro Armellino – ospiti del Governo cinese e di una rappresentanza della Shanghai Bahong Culture Communication CO Ltd. Questa seconda stagione è stata ispirata e caratterizzata da una evoluzione iniziata nel 2015/16.

Un’esperienza di lavoro e affiatamento, di scoperta e condivisione, unica e straordinaria. Questo è un progetto singolare, si basa sulla ricerca, il momento più alto di riconoscibilità della bellezza musicale del nostro popolo. Musica, orchestra, viaggi, valigie, risate infinite, nuovi amici, vecchie conoscenze, paesaggi da sogno, teatri magnifici, sono tutte perle di una collana che si è formata nel lontano Oriente e che non si spezzerà più. Un viaggio musicale itinerante che si snoda per tutta la “Terra del Dragone”, permettendoci di estendere il nostro sguardo su panorami di incomparabile bellezza. Si parte da Shanghai, attraversando 15 città, sino ad arrivare a Pechino che è il centro politico e amministrativo della Cina ma al contempo è una città ricchissima di testimonianze storiche e culturali da sbalordire ogni visitatore basti pensare alla “Città Proibita” e alla “Grande Muraglia Cinese”.

Si prosegue poi per Nanning, ai confini con la regione del Vietnam, dove il magnifico lago che l’attraversa stregò con la sua atmosfera senza tempo l’esploratore italiano Marco Polo.

Shanghai, invece, rappresenta il nuovo e assieme il futuro della Cina essendone il suo motore economico trainante, ma accanto alla modernità abbiamo anche trovato ancora angoli inaspettati di vera Cina.”.

Quale l’obiettivo della tournée?

“L’obiettivo principale è quello di promuovere e valorizzare la nostra cultura, arricchirne il patrimonio artistico-culturale che potrà dare alla nostra nazione un’ulteriore notorietà internazionale, contribuendo anche ad uno sviluppo economico oltre che sociale e culturale.

Mettere in simbiosi le bellezze della nostra terra, valorizzandole attraverso una colonna sonora di tutto rispetto che è data dalla nostra musica sinfonica e operistica.

In un momento in cui la musica sembra non coniugarsi più con l’ambito professionale, attraverso questo viaggio musicale e culturale, abbiamo tentato di invertire la tendenza ed investire su se stessa con l’ambizione di rilanciare la musica di qualità, il Classico, Romanticismo e Verismo italiano, attraverso il talento e l’audacia di una formazione giovanile e soprattutto italiana”.

“Una menzione speciale va a coloro che hanno reso possibile tutto ciò, i miei amici Luciano Corona e Mariateresa Gatti la nostra Interprete – conclude Arturo Armellino – La loro disponibilità ed efficienza, professionalità e dedizione e il coordinamento puntuale ed efficace, hanno rivelato una vera preziosità, mostrando precisione e qualità del lavoro prestato nel corso dell’intero viaggio artistico/culturale in terra d’Oriente. Giovanni Russo, Alessandro Fusco e Mario D’Apice. Inutile ribadire la mia gratitudine, senza il loro apporto non avremmo mai raggiunto con tanta efficienza ed efficacia il traguardo prefissato. Un grazie speciale anche ai musicisti che hanno decretato il successo dei concerti con la loro grande professionalità”

Questi i nomi dei talentuosi artisti:

Spalla dei violini Laura Quarantiello e tutta la sezione violini/viole/violoncelli/contrabbassi Paola Buscemi, Marco Badami, Chiara D’Amico, Concetta Pepere, Francesca Cecere, Francesco Paolo Morello, Nikolas Altieri, Mariacarmela Li Pizzi, Francesco Lamanna, Antonella Catalano, Iacopo Minelli, Gurrera Virginia, Salvo D’Amato, Natale Atripaldi, Martina Iacò, Angela Musco, Giuliano De Angelis, Chiara Gasparo, Elisabetta Lipani, Arianna Ciancimino, Salvatore Imbesi, Giuseppe Ciullo, Valerio Piscopo.

L’arpista Giusy Papaccio.

Oboi Giovanni Bunoni e Fabio Dolce

Clarinetti Alessandro Verrillo, Mario D’Apice

Flauti Carlo De Matola Flutist e Guido Garofano

Fagotti Lucia Corona e Giovanni Grasso

Corni Rosario Pruiti e Stefano Spillo Orza

Trombe Donino Gaudieri, Alessandro Fusco e Emanuele Del Prete

Tromboni Antonio Sabetta, Rocco Tisi e Giuseppe Talamo

Tuba Matteo Coppola

Timpani e percussioni Daniele Verrillo, Mario La Rocca e Lucio Miele

Solisti

Il soprano Anna Carbonera

Il Baritono Franco Cerri

Il Mezzosoprano Serena Muscariello

Il tenore Pasquale Bottiglieri

Il violoncellista Giuliano De Angelis